Gioco
Decine di case all’asta a prezzi “stracciati”
I principali incanti fino a metà luglio: c’è la storica Villa Fanini (valutata oltre nove milioni), ma anche tante occasioni
LUCCA. Decine e decine di immobili da battere all’asta nelle prossime settimane. E – come spesso accade – con la prospettiva di fare buoni affari, almeno per chi ha qualche soldo da parte o riesce ad...
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LUCCA. Decine e decine di immobili da battere all’asta nelle prossime settimane. E – come spesso accade – con la prospettiva di fare buoni affari, almeno per chi ha qualche soldo da parte o riesce ad ottenere un mutuo dalle banche. Da oggi fino alla metà di luglio non si fermeranno i banditori incaricati dai tribunali. Con una particolarità: oltre ai già ricordati buoni affari, stavolta c’è anche la possibilità di mettere le mani su grandi complessi.
A brillare è senz’altro villa Fanini, lo storico immobile di Gragnano che già aveva attirato l’interesse di magnati italiani e stranieri, a partire da Silvio Berlusconi. Il “capolavoro” da 1.400 metri quadri (più 16.000 di parco) costruito dagli Arnolfini e poi passata anche dalle mani dei ;Mansi andrà all’asta il 20 giugno per un prezzo base di 9.600.000 euro (anche se quello di “mercato” è stato indicato in 12 milioni di euro).
Ma i grandi complessi sono costituiti anche da più abbordabili appartamenti o villette. Come quelli che saranno messi all’asta il 29 giugno e che fanno parte del complesso “I gelsomini”, sulla via vecchia pesciatina a San Vito. In questo caso si possono ottenere sconti interessanti, anche se bisogna considerare che gli immobili hanno bisogno dell’ordinaria manutenzione.
Ci sono almeno un paio dio altri “pezzi pregiati” da segnalare. Il primo è un appartamento a due passi da piazza San Michele, in via Buia. Ben 380 metri quadri stimati a 780.000 euro ma battuti a un prezzo base di 340.000. Un affare insomma, anche se bisogna tenere in conto la necessità – indicata anche nella perizia – di lavori di recupero e di opere di impiantistica.
L’altro immobile che attira l’attenzione è una villa storica a San Cassiano a Vico di 1.120 mq: viene battuta a poco meno di 500.000 euro, con un risparmio di ben il 58% rispetto al valore dtimanto che sfiora il milione e 200.000 euro.
Occasioni si possono trovare anche uscendo dal territorio comunale di Lucca e spostandosi, ad esempio, a Capannori e Altopascio (i comuni che insieme al capoluogo abbiamo tenuto in considerazione nella tabella a fianco per motivi di spazio). Anche con un occhio ad un’eventuale attività ricettiva: ad Altopascio, per 800.000 euro, è infatti in vendita un complesso agrituristico.
C’è, infine, un ultimo elemento da segnalare. Quello di una vendita assai importante - e attesa. Come abbiamo scritto nelle scorse settimane, infatti, saranno venduti all’asta i due edifici non terminati nell’area del ex Centrolatte a Lucca, a due passi dalla via Romana. La data fissata dalla curatrice del fallimento della “Lucca Investimenti”, la pistoiese Federica Bruschi, è il 6 luglio: quel giorno i 102 appartamenti (da completare e anche in parte da risanare visto l’abbandono prolungato) potranno passare di mano con un’offerta minima di 6.150.000 euro.
A brillare è senz’altro villa Fanini, lo storico immobile di Gragnano che già aveva attirato l’interesse di magnati italiani e stranieri, a partire da Silvio Berlusconi. Il “capolavoro” da 1.400 metri quadri (più 16.000 di parco) costruito dagli Arnolfini e poi passata anche dalle mani dei ;Mansi andrà all’asta il 20 giugno per un prezzo base di 9.600.000 euro (anche se quello di “mercato” è stato indicato in 12 milioni di euro).
Ma i grandi complessi sono costituiti anche da più abbordabili appartamenti o villette. Come quelli che saranno messi all’asta il 29 giugno e che fanno parte del complesso “I gelsomini”, sulla via vecchia pesciatina a San Vito. In questo caso si possono ottenere sconti interessanti, anche se bisogna considerare che gli immobili hanno bisogno dell’ordinaria manutenzione.
Ci sono almeno un paio dio altri “pezzi pregiati” da segnalare. Il primo è un appartamento a due passi da piazza San Michele, in via Buia. Ben 380 metri quadri stimati a 780.000 euro ma battuti a un prezzo base di 340.000. Un affare insomma, anche se bisogna tenere in conto la necessità – indicata anche nella perizia – di lavori di recupero e di opere di impiantistica.
L’altro immobile che attira l’attenzione è una villa storica a San Cassiano a Vico di 1.120 mq: viene battuta a poco meno di 500.000 euro, con un risparmio di ben il 58% rispetto al valore dtimanto che sfiora il milione e 200.000 euro.
Occasioni si possono trovare anche uscendo dal territorio comunale di Lucca e spostandosi, ad esempio, a Capannori e Altopascio (i comuni che insieme al capoluogo abbiamo tenuto in considerazione nella tabella a fianco per motivi di spazio). Anche con un occhio ad un’eventuale attività ricettiva: ad Altopascio, per 800.000 euro, è infatti in vendita un complesso agrituristico.
C’è, infine, un ultimo elemento da segnalare. Quello di una vendita assai importante - e attesa. Come abbiamo scritto nelle scorse settimane, infatti, saranno venduti all’asta i due edifici non terminati nell’area del ex Centrolatte a Lucca, a due passi dalla via Romana. La data fissata dalla curatrice del fallimento della “Lucca Investimenti”, la pistoiese Federica Bruschi, è il 6 luglio: quel giorno i 102 appartamenti (da completare e anche in parte da risanare visto l’abbandono prolungato) potranno passare di mano con un’offerta minima di 6.150.000 euro.
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