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Prina si presenta: «Voglio un clima sereno» 

Prina si presenta: «Voglio un clima sereno» 

Il neo comandante stila le priorità: occhio alle frazioni e nuovo regolamento di polizia urbana

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LUCCA. Da un giorno all’altro è stato chiamato a prendere in mano una patata bollente: ovvero il comando della polizia municipale, da tempo nell’occhio del ciclone per le indagini che riguardano l’ex capo dei vigili Stefano Carmignani e il mistero della pistola scomparsa (e poi ritrovata), su cui la procura sta ancora lavorando. Nonostante un compito arduo, il nuovo comandante Maurizio Prina non si scompone e mantiene un aplomb tutto piemontese: «Un mese è poco per capire quello che c’è da fare – spiega – Posso dire, però, che serve serenità e ce la metterò tutta per ristabilire un clima di cordialità all’interno del comando. Credo sia indispensabile per lavorare bene. Per il resto, auspico che la giustizia faccia chiarezza il prima possibile, perché il rispetto della legge deve essere un canone fondamentale per tutti, ma soprattutto per chi fa questo mestiere».
Quarantotto anni, originario di Acqui Terme, Prina abita a Viareggio e lavora al Comune di Lucca dal 1° novembre 2013. Ha rivestito il ruolo di dirigente al sociale, ai servizi scolastici, infine al Suap e all’edilizia. Ma chi pensa che con la divisa indosso sia un novellino, si sbaglia di grosso: «Vengo dalla gavetta – racconta – ho iniziato come agente di polizia municipale ad Alessandria, sono passato poi al ruolo di ispettore e infine sono stato comandante ad Acqui Terme, Ovada, Casale Monferrato e Poggibonsi, da cui poi sono approdato a palazzo Orsetti con altri incarichi».
La rimozione improvvisa dall’incarico di Carmignani, ha costretto il Comune a giocarsi il jolly. E che jolly: Prina ha rispolverato la divisa e si è subito messo al lavoro per riassestare il comando dopo mesi turbolenti. «Il primo obiettivo è iniziare a lavorare sul nuovo regolamento di polizia urbana – spiega – Quello attuale risale al 1934 e per molti aspetti è anacronistico. L’amministrazione ci ha dato questo compito anche alla luce delle novità normative che rafforzano i compiti dei sindaci in ambito di sicurezza urbana. Un nuovo testo, più al passo con i tempi, eviterà al Comune di dover emanare ogni anno delle ordinanze per governare e disciplinare fenomeni come la movida, il degrado o il divieto di alcolici nei parchi, su cui a breve faremo un’ordinanza. La nostra attenzione, inoltre, non sarà rivolta solo al centro storico, ma anche alle periferie e alle frazioni. Ad esempio col controllo di vicinato». (g.p.)

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