Il Tirreno

Lucca

Per la rapina in villa i militari sulle tracce degli altri banditi  

Per la rapina in villa i militari sulle tracce degli altri banditi  

Domani interrogatorio di garanzia in carcere per Hasani che lo scorso luglio venne arrestato per furto a Vicenza

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MONTECARLO . Almeno un altro dei complici di Agron Hasani, 37 anni, sposato con figli, il kosovaro arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo per la cruenta rapina nella villa di San Salvatore di Montecarlo che vide coinvolti il padrone di casa Giovanni Pieroni e la sua famiglia, è stato individuato dai militari e presto potrebbe finire nelle maglie della giustizia. Sugli altri tre componenti il commando - che alle 21 del 27 febbraio scorso fece irruzione all’interno della resede del titolare del concessionario di moto colpendolo più volte alla testa con il calcio della pistola e immobilizzando anche moglie e figlia - al momento non ci sono certezze anche se dovrebbero essere tutti dell’Est europa. E non c’è traccia nemmeno della refurtiva - pare circa 70mila euro - sparita dalla villetta dopo che l’imprenditore sotto la minaccia delle armi fu costretto ad aprire la cassaforte al cui interno c’era anche diversi Rolex. Dalle perquisizioni domiciliari eseguite dai militari non sono stati trovati soldi e orologi. Probabilmente già quella notte la refurtiva venne fatta sparire attraverso ricettatori ad hoc.
Interrogatorio di garanzia. Domattina Hasani, accusato di rapina aggravata, lesioni e sequestro di persona, verrà interrogato nel carcere di San Giorgio dal giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci. Il kosovaro sarà difeso dall’avvocato Giribaldi di Livorno. Al di là della sua decisione di collaborare o meno con gli investigatori al termine dell’interrogatorio di garanzia, difficilmente potrà uscire dal penitenziario. Anche perché il nomade di origini kosovare si trovava già ai domiciliari nella sua casa di Cascina.
L’arresto a Vicenza. Nel luglio 2016, Agron Hasani venne arrestato a Vicenza. Durante un colpo nel quartiere di Santa Bertilla prima si ferì alla testa e poi venne arrestato dalla sezione volanti della Questura. L’allarme scattò alle 22,30 e ad allertare il 113 fu la proprietaria di una casa di via Pecori Girardi che sentendo dei rumori nell'appartamento al piano superiore chiamò la polizia. Gli agenti notarono due uomini che armeggiavano sul terrazzo, uno dei quali riuscì a scappare, mentre Hasani, che salendo la grondaia si era provocato una ferita al capo, venne arrestato per tentato furto. Al termine del processo gli furono concessi i domiciliari.(l.t.)

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di Redazione web