Toscana
Vandali appiccano il fuoco al cantiere per il liceo
di Nicola Nucci
Grave episodio fra domenica e lunedì in un’aula in costruzione al “Majorana” Il preside: escludo sia stato uno studente. E poteva andare molto peggio
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LUCCA. Se sarà stato solo un atto vandalico o qualcosa di più lo accerteranno le indagini. Intanto suscita rabbia e sconcerto quando accaduto al liceo scientifico “Ettore Majorana” di Capannori dove alcuni teppisti sono entrati nel cuore della notte e si accaniti contro la nuova aula in costruzione nella scuola. Sono bastati pochi minuti per dare fuoco al materiale del cantiere e provocare danni, la cui entità è ancora da valutare. L’immagine dell’aula ieri mattina era un misto di distruzione e desolazione: controsoffitti danneggiati, vetri e plafoniere rotte, puzza di fumo e fuliggine ovunque. Una vera e propria irruzione vandalica avvenuta probabilmente nella notte tra domenica e lunedì.
La mano con molta probabilità è quella di un gruppo di teppisti o di balordi che hanno agito a notte fonda nel fine settimana. Perché, a parte i danneggiamenti (ancora da quantificare), si registra solo la sparizione di una cassa audio per la lavagna elettronica. E per fortuna il materiale usato nell’area del cantiere non era infiammabile. Altrimenti le fiamme avrebbe potuto divampare e provocare conseguenze devastanti.
Tanta la rabbia e l’amarezza per un gesto assurdo e deplorevole che ha colpito un bene comune come una scuola. Sopratutto uno spazio destinato a diventare un’aula all’avanguardia del liceo grazie all’intervento della Provincia. E adesso quello che preoccupa è una possibile escalation di vandalismi. Si tratta infatti del secondo episodio vandalico nel giro di pochi giorni, sempre a Capannori e a pochi metri di distanza l’uno dall’altra, sia dal punto di vista temporale che geografico tra le due zone. Il pensiero infatti è subito andato ad un altro raid incendiario, sebbene di proporzioni più lievi, arrecato ai bagni chimici di piazza Aldo Moro, alla vigilia del concertone di Capannori. Solo ipotesi e coincidenze allarmanti che non sono escluse dai carabinieri della stazione di Capannori che stanno indagando sull’inquietante episodio vagliando tutte le piste. Anche grazie ai filmati delle telecamere a circuito interno acquisite dai militari dell’Arma. Secondo le prime ricostruzioni i vandali sono entrati dal piano terra, muovendosi dal retro, poi sono saliti fino al primo piano dove è in allestimento il cantiere e hanno dato fuoco al materiale accatastato in un’aula in costruzione. Una volta dentro si sono scatenati: controsoffitti bruciati, vetri scoppiati dal calore, prese di mira anche lampade fuse e plafoniere.
Il sindaco di Capannori e presidente della Provincia, Luca Menesini, condanna l’’episodio, senza nascondere una certa preoccupazione. «A questi vandali dico lo stesso che avevano detto gli incivili che hanno incendiato i bagni chimici del concerto del primo maggio: non ci fermerete. Continueremo a realizzare opere, scuole, parchi, concerti nell’interesse dei cittadini. Certo, due episodi a distanza di pochi giorni fanno riflettere».
Sbigottito ed amareggiato il preside del liceo, Luigi Lippi. «È un brutto episodio che condanniamo con fermezza. Mi sento però di escludere che possa esserci la mano di qualche studente. Il clima è positivo e non si sono verificate intemperanze durante l’anno scolastico. Tra l’altro questa aula modernissima è destinata proprio agli studenti. Penso pii al gesto di alcuni balordi, magari in preda all’alcol. E poteva anche andare peggio se fosse divampato un incendio, ma saggiamente è stato usato di qualità e non infiammabile». Il liceo si trova in via Guido Rossa, una zona dove i residenti hanno denunciato bivacchi e schiamazzi notturni, soprattutto con l’arrivo della bella stagione quando diventa terreno fertile di vandali professionisti.
La mano con molta probabilità è quella di un gruppo di teppisti o di balordi che hanno agito a notte fonda nel fine settimana. Perché, a parte i danneggiamenti (ancora da quantificare), si registra solo la sparizione di una cassa audio per la lavagna elettronica. E per fortuna il materiale usato nell’area del cantiere non era infiammabile. Altrimenti le fiamme avrebbe potuto divampare e provocare conseguenze devastanti.
Tanta la rabbia e l’amarezza per un gesto assurdo e deplorevole che ha colpito un bene comune come una scuola. Sopratutto uno spazio destinato a diventare un’aula all’avanguardia del liceo grazie all’intervento della Provincia. E adesso quello che preoccupa è una possibile escalation di vandalismi. Si tratta infatti del secondo episodio vandalico nel giro di pochi giorni, sempre a Capannori e a pochi metri di distanza l’uno dall’altra, sia dal punto di vista temporale che geografico tra le due zone. Il pensiero infatti è subito andato ad un altro raid incendiario, sebbene di proporzioni più lievi, arrecato ai bagni chimici di piazza Aldo Moro, alla vigilia del concertone di Capannori. Solo ipotesi e coincidenze allarmanti che non sono escluse dai carabinieri della stazione di Capannori che stanno indagando sull’inquietante episodio vagliando tutte le piste. Anche grazie ai filmati delle telecamere a circuito interno acquisite dai militari dell’Arma. Secondo le prime ricostruzioni i vandali sono entrati dal piano terra, muovendosi dal retro, poi sono saliti fino al primo piano dove è in allestimento il cantiere e hanno dato fuoco al materiale accatastato in un’aula in costruzione. Una volta dentro si sono scatenati: controsoffitti bruciati, vetri scoppiati dal calore, prese di mira anche lampade fuse e plafoniere.
Il sindaco di Capannori e presidente della Provincia, Luca Menesini, condanna l’’episodio, senza nascondere una certa preoccupazione. «A questi vandali dico lo stesso che avevano detto gli incivili che hanno incendiato i bagni chimici del concerto del primo maggio: non ci fermerete. Continueremo a realizzare opere, scuole, parchi, concerti nell’interesse dei cittadini. Certo, due episodi a distanza di pochi giorni fanno riflettere».
Sbigottito ed amareggiato il preside del liceo, Luigi Lippi. «È un brutto episodio che condanniamo con fermezza. Mi sento però di escludere che possa esserci la mano di qualche studente. Il clima è positivo e non si sono verificate intemperanze durante l’anno scolastico. Tra l’altro questa aula modernissima è destinata proprio agli studenti. Penso pii al gesto di alcuni balordi, magari in preda all’alcol. E poteva anche andare peggio se fosse divampato un incendio, ma saggiamente è stato usato di qualità e non infiammabile». Il liceo si trova in via Guido Rossa, una zona dove i residenti hanno denunciato bivacchi e schiamazzi notturni, soprattutto con l’arrivo della bella stagione quando diventa terreno fertile di vandali professionisti.
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