Gioco
Nuovo primario: Frosini in prima fila
di Gianni Parrini
Tre medici in corsa. L’ultima parola spetta a De Lauretis
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LUCCA. Pronto soccorso, arriva il primario: in cima alla graduatoria c’è la dottoressa Fabiana Frosini, ma l’ultima parola spetta al direttore generale Maria Teresa De Lauretis che ha facoltà di scegliere uno dei primi tre classificati, motivando il giudizio. A giorni la decisione.
La selezione. Lo scorso 27 aprile la commissione di valutazione composta dal direttore sanitario Mauro Maccari e da tre primari di Pronto soccorso operanti in altre città (Giovanni Buonocore a Lecco, Luciano Francesconi all’Asl Centro, Luca Rovina a Reggio Emilia), ha selezionato i candidati all’incarico di primario del pronto soccorso del San Luca. Sulla base della documentazione fornita, la commissione ha ammesso al colloquio 10 candidati. Dopo aver ascoltato i medici in gara, la commissione ha stilato una graduatoria assegnando 40 punti per il curriculum e 60 per il colloquio. Ne è uscita una terna di nomi: verranno sottoposti al direttore generale dell’Asl nord ovest Maria Teresa De Lauretis, che per legge ha facoltà di scegliere il candidato che ritiene più idoneo (indipendentemente dal punteggio) motivando tale scelta.
La terna dei papabili. Il primo nome in graduatoria è quello di un volto noto nel nostro territorio: si tratta della dottoressa Fabiana Frosini (punteggio 82,71), che dal momento del pensionamento del precedente primario ricopre il ruolo di facente funzione del pronto soccorso. Dietro di lei si piazza il dottor Maurizio Zanobetti (punteggio 80,69), occupato come dirigente medico di Medicina d’urgenza all’interno della azienda ospedaliero-universitaria di Careggi. Terzo classificato il dottor Gianluca Ghiselli (punteggio 79,11), dirigente medico e responsabile della struttura Mecau all’ospedale di Asti. Il nuovo primario del pronto soccorso di Lucca uscirà da questi tre nomi. La decisione di De Lauretis arriverà nei prossimi giorni, forse già questa settimana. Frosini è in pole position, sia per la posizione in graduatoria sia perché conosce già l’unità operativa di cui diverrebbe responsabile.
I ritardi dell’Asl. Il Pronto soccorso di Lucca si appresta, dunque, ad accogliere un nuovo primario. L’assenza di un responsabile veniva indicata da molti come uno dei motivi alla base delle difficoltà incontrate dalla struttura. Inoltre l’assenza di un responsabile secondo alcuni rendeva Lucca poca attrattiva per i medici chiamati a prestare servizio per sopperire alle carenze di organico. La questione è annosa. Il precedente primario, il dottor Marco Rossi, è andato in pensione a fine 2014. Da allora sono passati 29 mesi e per una serie di problemi burocratici e organizzativi, si è andati avanti con una facente funzione. Ritardi ancor più indigesti se paragonati con quanto avvenuto nella vicina Versilia: qui il primario della struttura è stato sostituito in meno di sei mesi! Lo scorso dicembre, interpellata dal Tirreno sul perché di questa disparità di trattamento De Lauretis ha spiegato: «Inutile negarlo, ci sono stati dei problemi. Questioni burocratiche legate alla nascita della nuova Asl Toscana nord ovest. La procedura di indizione del bando per Lucca era partita quando ancora c’era la vecchia Asl 2 ma poi si è scoperto che doveva essere rifatta da capo perché nel frattempo era nata quella che voi chiamate “aslona”».
Il caos invernale. Intanto, dopo un inverno passato nell’occhio del ciclone per le attese bibliche (fino a 20 ore su una barella!) che avevano fatto montare il malumore dei cittadini, la direzione dell’azienda ha varato un piano di riorganizzazione: “taglio” della medicina d’urgenza e 10 letti in più all’area medica col fine di velocizzare i ricoveri e di liberare un medico da impiegare nella frontline del Pronto soccorso. Nel frattempo a marzo sono entrati in servizio due nuovi medici per far fronte alla carenza di organico. E non è detto che i nuovi arrivi finiscano qui: la probabile nomina a primario di un medico già in forza alla struttura e la richiesta di un altro dottore di tornare a operare sul territorio, potrebbero portare altre forze fresche a Lucca.
La selezione. Lo scorso 27 aprile la commissione di valutazione composta dal direttore sanitario Mauro Maccari e da tre primari di Pronto soccorso operanti in altre città (Giovanni Buonocore a Lecco, Luciano Francesconi all’Asl Centro, Luca Rovina a Reggio Emilia), ha selezionato i candidati all’incarico di primario del pronto soccorso del San Luca. Sulla base della documentazione fornita, la commissione ha ammesso al colloquio 10 candidati. Dopo aver ascoltato i medici in gara, la commissione ha stilato una graduatoria assegnando 40 punti per il curriculum e 60 per il colloquio. Ne è uscita una terna di nomi: verranno sottoposti al direttore generale dell’Asl nord ovest Maria Teresa De Lauretis, che per legge ha facoltà di scegliere il candidato che ritiene più idoneo (indipendentemente dal punteggio) motivando tale scelta.
La terna dei papabili. Il primo nome in graduatoria è quello di un volto noto nel nostro territorio: si tratta della dottoressa Fabiana Frosini (punteggio 82,71), che dal momento del pensionamento del precedente primario ricopre il ruolo di facente funzione del pronto soccorso. Dietro di lei si piazza il dottor Maurizio Zanobetti (punteggio 80,69), occupato come dirigente medico di Medicina d’urgenza all’interno della azienda ospedaliero-universitaria di Careggi. Terzo classificato il dottor Gianluca Ghiselli (punteggio 79,11), dirigente medico e responsabile della struttura Mecau all’ospedale di Asti. Il nuovo primario del pronto soccorso di Lucca uscirà da questi tre nomi. La decisione di De Lauretis arriverà nei prossimi giorni, forse già questa settimana. Frosini è in pole position, sia per la posizione in graduatoria sia perché conosce già l’unità operativa di cui diverrebbe responsabile.
I ritardi dell’Asl. Il Pronto soccorso di Lucca si appresta, dunque, ad accogliere un nuovo primario. L’assenza di un responsabile veniva indicata da molti come uno dei motivi alla base delle difficoltà incontrate dalla struttura. Inoltre l’assenza di un responsabile secondo alcuni rendeva Lucca poca attrattiva per i medici chiamati a prestare servizio per sopperire alle carenze di organico. La questione è annosa. Il precedente primario, il dottor Marco Rossi, è andato in pensione a fine 2014. Da allora sono passati 29 mesi e per una serie di problemi burocratici e organizzativi, si è andati avanti con una facente funzione. Ritardi ancor più indigesti se paragonati con quanto avvenuto nella vicina Versilia: qui il primario della struttura è stato sostituito in meno di sei mesi! Lo scorso dicembre, interpellata dal Tirreno sul perché di questa disparità di trattamento De Lauretis ha spiegato: «Inutile negarlo, ci sono stati dei problemi. Questioni burocratiche legate alla nascita della nuova Asl Toscana nord ovest. La procedura di indizione del bando per Lucca era partita quando ancora c’era la vecchia Asl 2 ma poi si è scoperto che doveva essere rifatta da capo perché nel frattempo era nata quella che voi chiamate “aslona”».
Il caos invernale. Intanto, dopo un inverno passato nell’occhio del ciclone per le attese bibliche (fino a 20 ore su una barella!) che avevano fatto montare il malumore dei cittadini, la direzione dell’azienda ha varato un piano di riorganizzazione: “taglio” della medicina d’urgenza e 10 letti in più all’area medica col fine di velocizzare i ricoveri e di liberare un medico da impiegare nella frontline del Pronto soccorso. Nel frattempo a marzo sono entrati in servizio due nuovi medici per far fronte alla carenza di organico. E non è detto che i nuovi arrivi finiscano qui: la probabile nomina a primario di un medico già in forza alla struttura e la richiesta di un altro dottore di tornare a operare sul territorio, potrebbero portare altre forze fresche a Lucca.
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