Il Tirreno

Lucca

Fondi dell’Europa per il museo a palazzo Ducale 

di Tommaso Bedini
Fondi dell’Europa per il museo a palazzo Ducale 

L’annuncio di Menesini al convegno su media e Unione «Vogliamo diventare come palazzo Blu o palazzo Strozzi»

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LUCCA. «Stiamo lavorando a un progetto per fare di palazzo Ducale un polo di attrazione turistica»: a dirlo è il presidente della provincia Luca Menesini nel corso della conferenza “Comunicare l'Europa: il ruolo dei media nella costruzione del rapporto tra cittadini e Unione Europe” tenutasi nella sala Accademia dello stesso palazzo e promossa dalla Provincia di Lucca, da Anci Toscana e dalla Commissione Europea.
«Già a partire dai lavori del G7 abbiamo preso contatti col ministro Dario Franceschini che ci ha appoggiato in questa nostra intenzione. Per questo motivo l'ufficio della provincia che si occupa di progettazione europea sta lavorando di concerto col Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per assicurare i fondi europei necessari alla realizzazione del museo al piano nobile del palazzo».
L'intenzione di Menesini non è solamente quella di «aprire al pubblico le sale che ospitarono il senato e i duchi di Lucca», ma anche di »farne un palazzo Blu o un palazzo Strozzi lucchese (con riferimento, rispettivamente, ai complessi di Pisa e Firenze, ndr.), un luogo, insomma, dove sia possibile allestire mostre ed esposizioni di alto livello qualitativo e di grande richiamo turistico, offerta che a Lucca manca».
Secondo il presidente Menesini palazzo Ducale ha delle grandi potenzialità: «Lo dimostra la grande affluenza di visitatori in aprile, durante i due giorni di apertura delle sale monumentali alla cittadinanza». Questo progetto entra nell'ottica di «creare lavoro sul territorio sfruttando lo straordinario valore turistico che ha il nostro patrimonio culturale e artistico», prosegue Menesini, «anche per questo motivo stiamo cercando di aiutare i comuni della provincia a dotarsi di uffici di progettazione europea competenti, che permettano alle amministrazioni locali di aggiudicarsi i fondi che l'Ue mette a disposizione dei territori per il loro sviluppo». Oltre a questo, il presidente Menesini ha parlato di un percorso ancora in fase di progettazione, che coinvolgerà le ville storiche presenti sul territorio della provincia di Lucca che saranno rese fruibili sia ai turisti sia ai cittadini.
Durante il convegno è stato presentato un sondaggio di Demopolis sulla percezione che i toscani hanno dell'Unione Europea: «Dal nostro sondaggio vediamo come il 43% dei toscani abbia fiducia nell'Ue, un dato superiore di dieci punti percentuali a quello nazionale (33%) - ha spiegato Pietro Vento, direttore dell'istituto di statistica -: il dato è sorprendente per quanto riguarda la provincia di Lucca che registra un 46% di cittadini fiduciosi nell'Europa unita e che ne fa la provincia più europeista della Toscana».
Ospiti della Provincia, oltre a quelli già ricordati, anche Roberto Daneo, project manager dell'Unità Italia e Malta DG Regio, Ewelina Jerlenkowska Lucà, responsabile del settore stampa e media della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Simone Gheri direttore di Anni Toscana, Guido Torlai caporedattore di Tgr Rai Toscana, Luigi Vicinanza direttore de Il Tirreno, Paolo Ermini direttore del Corriere Fiorentino e Diego Casali caporedattore economia della Nazione.

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