Il Tirreno

Lucca

Colpo al Bar Lady, svuotate sei slot i ladri utilizzano una sega elettrica 

di Andrea Giorgi
Colpo al Bar Lady, svuotate sei slot i ladri utilizzano una sega elettrica 

Il furto messo a segno in una manciata di minuti: i malviventi erano preparati e conoscevano il locale I gestori: «Le macchinette erano piene, le avremmo svuotate nei prossimi giorni». Al vaglio i filmati

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LUCCA. Le guardie giurate sono arrivate al Bar Lady appena una decina di minuti dopo aver ricevuto l’allarme, ma i furfanti si erano già dileguati. È un colpo da professionisti quello che ha avuto luogo a Carignano: sei slot machine sventrate in una manciata di minuti per un bottino totale di svariate migliaia di euro in contanti, ai quali si vanno ad aggiungere i danni materiali provocati dai malfattori che sono stimabili in altri 20000 euro circa.
Un brutto colpo per i gestori dell’attività, che pure non si rassegnano al ruolo delle vittime inermi: «Tutte le stanze hanno una telecamera di sicurezza – dice Franca Casciani, la titolare – e i filmati sono già stati consegnati alle forze dell’ordine. Visto l’accaduto nei prossimi giorni rafforzeremo ulteriormente il sistema di sorveglianza, e ci premureremo di rendere la vita difficile a queste persone». Una lotta, quella contro i ladri, che pure sembra difficile da vincere. Né le telecamere, né l’allarme, neppure le inferriate alle finestre infatti sono riuscite ad ostacolare i furfanti nel loro criminoso intento.
Erano le 3 di notte quando tutto è cominciato: i malviventi si sono introdotti nello spazio verde attorno all’edificio e, avvalendosi presumibilmente di una sega elettrica per metalli, hanno puntato immediatamente la stanza dove si trovavano le slot, come se conoscessero benissimo la planimetria del locale. Tranciando rapidamente le sbarre che fissavano l’inferriata al muro sono riusciti a divelgerla e, a quel punto, sfondare la finestra in legno è stato un gioco da ragazzi. Solo allora, scattato l’allarme collegato alla centrale della vigilanza, è cominciata la vera corsa contro il tempo: mentre uno dei manigoldi ha smurato il sensore dal soffitto, nella speranza forse che l’azione passasse inosservata, gli altri hanno immediatamente assalito le macchinette, utilizzando la stessa sega elettrica per aprire i vani del contante: «Le macchinette sfortunatamente erano assai piene – continua Franca – le avremmo svuotate proprio nei prossimi giorni, ma purtroppo loro sono arrivati prima».
Una circostanza sfortunata che, unita alla evidente conoscenza del locale da parte dei ladri, potrebbe far pensare che la coincidenza non sia del tutto casuale. Quale che sia la verità, di sicuro in questa storia per adesso c’è solo il finale: i manigoldi, fatto il pieno di contante ed ignorando completamente le altre stanze del locale, se ne sono usciti dalla stessa via per la quale erano entrati, riuscendo facilmente a darsela a gambe col favore della notte. Ben poco hanno potuto fare gli uomini della vigilanza e i carabinieri intervenuti successivamente sul posto se non prendere atto dell’accaduto ed eseguire tutti i rilievi di routine, nella speranza che un qualche elemento possa risultare utile per l'identificazione della banda.

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