La protesta
Bilancio di Coreglia, esposto di Taccini alla Corte dei conti
COREGLIA ANTELMINELLI . Un esposto alla Corte dei Conti sulla situazione debitoria del Comune, e le procedure contabili utilizzate fino al 2016. Il consigliere comunale Piero Taccini di “Un futuro...
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COREGLIA ANTELMINELLI . Un esposto alla Corte dei Conti sulla situazione debitoria del Comune, e le procedure contabili utilizzate fino al 2016. Il consigliere comunale Piero Taccini di “Un futuro per Coreglia” dichiara ufficialmente guerra all’amministrazione Amadei, con un atto che sicuramente porterà strascichi, e non solo a livello a livello politico. L’esposto verte sia su possibili irregolarità commesse da responsabili dei settori e sia su possibili irregolarità relative al bilancio: «Infatti, dall’elenco delle fatture inevase ed a me consegnatomi – commenta il consigliere di minoranza -, risulta un importo totale di 1.133.420,40 euro delle quali, senza impegno di spesa ci sono 671.476,18 euro. È importante precisare che le fatture in questione risalgono agli anni dal 2008 al 2016. Poi, con una relazione dello scorso aprile, il responsabile del settore tecnico riconosceva debiti fuori bilancio per 36.695,77 euro».
Taccini, in attesa del pronunciamento della magistratura contabile, spiega la vicenda nel dettaglio, nata all’indomani dell’ultimo consiglio comunale del 2 maggio scorso, basato esclusivamente sul bilancio previsionale triennale: «La maggioranza fa quello che vuole – afferma Taccini – perché il testo unico Enti locali prevede che il bilancio, previsto entro novembre dell’anno precedente al quale si riferisce, possa essere prorogatoal il 31 marzo dell’anno successivo. Ma al Comune di Coreglia, la maggioranza, fa quello che vuole, in barba alle leggi ed ai regolamenti».
Taccini, quindi, snocciola i numeri e le motivazioni che hanno portato a questo esposto: «Tutti i consiglieri e gli assessori che fanno parte del gruppo “Prima Coreglia”, cioè della maggioranza, hanno votato a favore nonostante io abbia illustrato loro la discrepanza con le cifre che l’assessore al bilancio Bigiarini ha presentato». Si tratta, a detta del consigliere, di una storia iniziata a giugno del 2015: «Nel settembre dello stesso anno, l’assessore Bigiarini inviava agli stessi uffici una cospicua lista di fatture per le quali richiedeva delucidazioni e molte delle quali risultavano prive di impegno di spesa. Dopo un anno, appena insediatomi in consiglio, chiesi lumi sulla situazione debitoria del Comune. Dapprima mi venne consegnato un elenco dove risultavano fatture inevase dal 2013 al 2015 ma, accortomi che mancava qualche fattura, insistetti affinché mi venisse dato l’elenco completo. Così, in agosto, mi venne consegnato lo stesso elenco inviato l’anno precedente dall’assessore agli uffici preposti».
E qui il colpo di scena: «Il 31 gennaio 2016, senza avere ancora avuto spiegazioni in merito alla mia richiesta sulla situazione debitoria del Comune, durante il consiglio comunale dichiarai che se entro 10 giorni non mi fosse stato dato un chiarimento avrei inviato un esposto alla magistratura ed alla Corte dei Conti. Considerato sempre che il gruppo di maggioranza del Comune di Coreglia Antelminelli fa sempre ciò che vuole, nessun chiarimento mi è stato dato ed io, di conseguenza, ho presentato un esposto agli uffici sopra citati». L’opposizione chiede spiegazioni: «Io nel mio intervento ho fatto presente del ruolo di pubblici ufficiali che tutti i consiglieri rivestono durante l’espletamento del loro ruolo istituzionale e che il bilancio presentato aveva, probabilmente, qualcosa di irregolare e che, se approvato, avrei fatto un ulteriore esposto alla magistratura ed alla Corte dei Conti. Nonostante questo mio avviso tutti i consiglieri della maggioranza hanno fatto come al solito, ovvero come gli pare».
Taccini, in attesa del pronunciamento della magistratura contabile, spiega la vicenda nel dettaglio, nata all’indomani dell’ultimo consiglio comunale del 2 maggio scorso, basato esclusivamente sul bilancio previsionale triennale: «La maggioranza fa quello che vuole – afferma Taccini – perché il testo unico Enti locali prevede che il bilancio, previsto entro novembre dell’anno precedente al quale si riferisce, possa essere prorogatoal il 31 marzo dell’anno successivo. Ma al Comune di Coreglia, la maggioranza, fa quello che vuole, in barba alle leggi ed ai regolamenti».
Taccini, quindi, snocciola i numeri e le motivazioni che hanno portato a questo esposto: «Tutti i consiglieri e gli assessori che fanno parte del gruppo “Prima Coreglia”, cioè della maggioranza, hanno votato a favore nonostante io abbia illustrato loro la discrepanza con le cifre che l’assessore al bilancio Bigiarini ha presentato». Si tratta, a detta del consigliere, di una storia iniziata a giugno del 2015: «Nel settembre dello stesso anno, l’assessore Bigiarini inviava agli stessi uffici una cospicua lista di fatture per le quali richiedeva delucidazioni e molte delle quali risultavano prive di impegno di spesa. Dopo un anno, appena insediatomi in consiglio, chiesi lumi sulla situazione debitoria del Comune. Dapprima mi venne consegnato un elenco dove risultavano fatture inevase dal 2013 al 2015 ma, accortomi che mancava qualche fattura, insistetti affinché mi venisse dato l’elenco completo. Così, in agosto, mi venne consegnato lo stesso elenco inviato l’anno precedente dall’assessore agli uffici preposti».
E qui il colpo di scena: «Il 31 gennaio 2016, senza avere ancora avuto spiegazioni in merito alla mia richiesta sulla situazione debitoria del Comune, durante il consiglio comunale dichiarai che se entro 10 giorni non mi fosse stato dato un chiarimento avrei inviato un esposto alla magistratura ed alla Corte dei Conti. Considerato sempre che il gruppo di maggioranza del Comune di Coreglia Antelminelli fa sempre ciò che vuole, nessun chiarimento mi è stato dato ed io, di conseguenza, ho presentato un esposto agli uffici sopra citati». L’opposizione chiede spiegazioni: «Io nel mio intervento ho fatto presente del ruolo di pubblici ufficiali che tutti i consiglieri rivestono durante l’espletamento del loro ruolo istituzionale e che il bilancio presentato aveva, probabilmente, qualcosa di irregolare e che, se approvato, avrei fatto un ulteriore esposto alla magistratura ed alla Corte dei Conti. Nonostante questo mio avviso tutti i consiglieri della maggioranza hanno fatto come al solito, ovvero come gli pare».
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