Il Tirreno

Lucca

La Sinistra con Tambellini e con i più deboli 

di Nadia Davini
La Sinistra con Tambellini e con i più deboli 

La lista che appoggia la candidatura del sindaco si è presentata al quartiere Giardino di Pontetetto

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LUCCA. Ripartire dai quartieri, dalle diseguaglianze, dai bisogni e dalle marginalità. E farlo con il cuore a sinistra, lanciando la sfida da un luogo- simbolo per l'amministrazione Tambellini, il quartiere Giardino di Pontetetto. E farlo, soprattutto, con un'unità d'intenti che vede l'intera coalizione, dal Pd a Sinistra con Tambellini, passando per le liste civiche, compatta nel sostenere la rielezione di Alessandro Tambellini alla guida di Lucca. Un esperimento, come l'ha definito lo stesso candidato sindaco, che può diventare «un laboratorio politico a livello nazionale. Ciò che succederà qui può trasformarsi in un modello apripista, che avrà ricadute molto positive sullo scenario regionale e nazionale. Ora, poi, la sfida è doppiamente interessante: dell'unità d'intenti fa parte anche una sinistra che sta sulle cose, che non vuole essere testimonianza, ma parte attiva dell'azione di governo». Questo è l'obiettivo della lista Sinistra con Tambellini, che ieri pomeriggio ha presentato i 28 candidati proprio nel quartiere Giardino. «Non è una scelta casuale – ha commentato l'assessore Enrico Cecchetti – Da qui vogliamo ripartire. Sinistra con Tambellini riesce a schierare una parte molto significativa della sinistra lucchese e del mondo sindacale locale. L'altro elemento caratterizzante è la volontà di rovesciare la piramide delle priorità, mettendo al primo posto i quartieri, le situazioni di difficoltà e le marginalità».
Temi ripresi anche da Antonio Sichi, che sottolinea come «l'amministrazione Tambellini sia l'amministrazione dell'uguaglianza, dei cittadini che hanno gli stessi diritti e le medesime possibilità. Nella figura di Alessandro Tambellini si riassume tutto ciò». Spetta poi al candidato sindaco rilanciare con forza i temi che sono parte integrante della sua persona e della sua stessa storia politica e amministrativa. «Lucca non vuole lasciare il passo a coloro che intendono manovrare le ruspe – aggiunge – Noi non vogliamo indulgere a nessun mal di pancia. In questi cinque anni le difficoltà incontrate sono state molte, non abbiamo potuto fare tutto, ma oggi tentiamo di avere orecchie e occhi per tutti, soprattutto per le zone più periferiche e di confine».
Ventotto i candidati consiglieri. Ecco i nomi in ordine alfabetico: Giulia Albero (36 anni, laureata), Jacqueline Baraglia (55 anni, impiegata Miur), Sandro Bartolini (61 anni, impiegato Caaf Cgil, scrittore), Leonardo Bernacchi (50 anni, artigiano), Daniele Bianucci (37 anni, giornalista e impiegato del Consorzio di Bonifica), Leonardo Butelli (60 anni, operatore Ceis), Pilade Ciardetti (69 anni, preside in pensione), Lucia Del Chiaro (42 anni, manager industria farmaceutica, blogger), Andrea Della Maggiore (24 anni, giornalista, laureato), Stefano De Ranieri (60 anni, oste), Emma Fenili (54 anni, responsabile bottega equosolidale), Marco Vignolo Gargini (53 anni, scrittore), Paola Luciana Gori (61 anni, assistente amministrativo scolastico), Giovanna Guastini (61 anni, insegnante), Fiorello Lebbiati (35 anni, operatore sociale), Carmela Leone (59 anni, amministrativo Asl), Francesco Lucarini (26 anni, studente, precario), Giovanni Mario Manfredini (71 anni, pensionato), Gian Piero Pacini (71 anni, pensionato), Martina Piccinini (33 anni, podologa), Monica Pisani (63 anni, tecnica di prevenzione Arpat), Edi Ridolfi (60 anni, pensionato), Andrea Rossi (50 anni, disoccupato), Massimo Rovai (56 anni, professore universitario), Silvana Sechi (61 anni, dirigente terzo settore), Antonio Sichi (55 anni, assessore uscente), Roberto Sinatti (53 anni, geologo), Valerio Vezzosi (65 anni, pensionato).

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