Il Tirreno

Lucca

Limano, un paese in festa per i 100 anni di Olimpia 

Limano, un paese in festa per i 100 anni di Olimpia 

Oggi l’evento per il traguardo della perpetua che ha collaborato con tanti parroci «Guardare sempre avanti e mangiare di tutto: ecco la ricetta della longevità»

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BAGNI DI LUCCA. Chi si ritiene veramente speciale, non riesce ad ammettere questa sua caratteristica. Accade anche ad Olimpia Danesi. «Mi sento una persona normale», ha infatti ammesso la signora che, questo giovedì 4 maggio, è diventata la centenaria di Limano. Classe 1917, Olimpia Danesi nel corso degli anni s’è conquistata lo scettro di “mascotte” del paese, dapprima per le sue qualità caratteriali e soprattutto perché lei, dalla fine degli anni ‘70 fino a qualche anno fa, ha dato una mano come perpetua ai vari parroci e tenuto in estremo ordine le chiese di Limano. C’è di più: oltre a rendere speciali le varie funzioni religiose e cioè dalle più semplici alle più importanti, la signora Danesi è sempre stata attiva ed attenta a mantenere vive tradizioni, usi, costumi del paese che, senza di lei, si sarebbero perse nel tempo.
«Non ha mai fatto pesare questa sua intraprendenza -ha raccontato Mariella, compaesana di Olimpia- e si è sempre spesa per la buona riuscita di quanto stava facendo, evitando poi di mettersi in prima fila. Da sempre è una donna molto precisa: l’ho sempre notato entrando nella sua casa o vedendola indossare, ai vari eventi, il meglio del proprio armadio». La vicina di casa ha ricordato anche la generosità della centenaria che, in passato, quando qualcuno stava male, si rendeva disponibile ad accudirlo. «Olimpia è sempre stata ed è, come ci dimostra una donna piena di spirito ed in possesso d’una positiva autorità: infatti, anticipando i tempi, ha dimostrato che si può vivere e fare tutto da sole».
Umile e dalla mente sempre brillante, donna molto festosa, di compagnia: ecco cosa dicono di Olimpia a Limano, caratteristiche capaci a spiegare perché tutti le vogliono bene. Lei, ha sempre seguito quello che il cuore comanda. Oggi pomeriggio, infatti, a Limano, si festeggia la centenaria: i paesani, quanti la conoscono e le vogliono bene hanno organizzato un evento per lanciare un bel messaggio d'affetto alla signora che abita vicino la chiesa di San Martino. Al suo fianco non mancherà di certo Adriana e cioè chi, da qualche mese, con tante attenzioni cura Olimpia: proprio perché, come poi ci ha confidato la stessa centenaria, da un po' si sente “bella affannata”, esclamando poi che “cento anni sono tanti”. Rughe e sguardo sul dolce volto di Olimpia, oggi raccontano pagine belle e brutte della sua vita: come ad esempio quella di figlia che vede emigrare il padre all’estero, scelta poi seguita dai suoi sei fratelli e sorelle diventati canadesi, o quando la guerra l’ha resa vedova. Lei, nonostante tutto, ha sempre risposto bene al destino: proprio perché è sempre stata tosta. Una tenacia che, nonostante tutto, se ne sta importando poco del bel traguardo che porta con sé i dovuti acciacchi; infatti, Olimpia, ci ha confessato che oggi vuol passare una bella giornata di festa, un po’ come il bel compleanno di dieci anni fa da lei interamente organizzato e condiviso col suo paese. «Perché tutti quanti mi vogliono bene», spiega. A confermarlo è stato il telefono che, giovedì, non smetteva di suonare ed anche i tanti bigliettini d’auguri arrivati all’indirizzo di Olimpia: ieri casa della sua famiglia, oggi scrigno di preziosi ricordi che la centenaria vuole ancora accumulare. «Pensare che da uno si arriva a cento; poi sfoderare tanto coraggio, forza di volontà, guardare sempre avanti e mangiare di tutto»: ecco, la ricetta della longevità per Olimpia, nonnina d’un paesino che è terra di altri centenari come lei.

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di Redazione web