La protesta
CASA DEL LUPO
Servono 21 milioni per il depuratore
PORCARI. Non solo lo smaltimento e la depurazione delle acque reflue. Ma anche il miglioramento delle fognature e l’eliminazione dei cattivi odori. Questi alcuni degli obiettivi per il depuratore...
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PORCARI. Non solo lo smaltimento e la depurazione delle acque reflue. Ma anche il miglioramento delle fognature e l’eliminazione dei cattivi odori. Questi alcuni degli obiettivi per il depuratore consortile di Casa del Lupo a Porcari lungo l’autostrada tra Porcari e Capannori. Entro fine anno partirà il bando per l’assegnazione dei lavori di ristrutturazione e potenziamento dell’impianto. A confermarlo è il vice sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari. «Dalle nostre informazioni riferite dal consiglio di amministrazione di Aquapur entro fine anno sarà aperto il bando per l’assegnazione del lotto dei lavori e quindi a primavera il tanto atteso inizio dei lavori - spiega Fornaciari -. Il progetto di ristrutturazione e riqualificazione del depuratore consortile è già iniziata e alcuni lavori di entità minore sono già stati eseguiti. Ora mancano effettivamente da realizzare le opere più impattanti e più costose che renderanno l’impianto moderno e al passo con i tempi».
L’opera è economicamente imponente (21 milioni di euro). «Il consiglio di amministrazione di Acquapur – dice Fornaciari – sta adottando tutti gli atti per la messa a disposizione della cifra che sarà ottenuta sia con il contributo degli industriali sia con risorse messe a disposizione dalla società consortile».
L’argomento è stato affrontato anche in un incontro con i cittadini in Padule in cui è stata ribadita la necessità di un depuratore moderno per i cicli di lavorazione a servizio del polo industriale e degli scarichi civili. Ora si potrà procedere alla progettazione esecutiva e agli atti dell’appalto. Il nuovo depuratore, oltre al problema degli sversamenti e della gestione dei reflui che escono dal depuratore attraverso il by-pass, soprattutto in caso di forti precipitazioni, dovrebbe eliminare anche il problema dei cattivi odori che si avvertono nella zona. Negli anni scorsi il depuratore di “Casa del Lupo” è stato oggetto di numerose segnalazioni inerenti fenomeni di inquinamento conseguenti all’attivazione del by-pass. Un intervento strutturale, che interessi sia il rifacimento del sistema fognario, con la separazione della raccolta delle acque meteoriche da quelle reflue, che un potenziamento del depuratore, è stato sollecitato anche da Arpat controllato dalla stessa agenzia regionale con una frequenza di sei volte l’anno al fine di verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa ambientale, oltre ai controlli da parte del gestore. (n.n.)
L’opera è economicamente imponente (21 milioni di euro). «Il consiglio di amministrazione di Acquapur – dice Fornaciari – sta adottando tutti gli atti per la messa a disposizione della cifra che sarà ottenuta sia con il contributo degli industriali sia con risorse messe a disposizione dalla società consortile».
L’argomento è stato affrontato anche in un incontro con i cittadini in Padule in cui è stata ribadita la necessità di un depuratore moderno per i cicli di lavorazione a servizio del polo industriale e degli scarichi civili. Ora si potrà procedere alla progettazione esecutiva e agli atti dell’appalto. Il nuovo depuratore, oltre al problema degli sversamenti e della gestione dei reflui che escono dal depuratore attraverso il by-pass, soprattutto in caso di forti precipitazioni, dovrebbe eliminare anche il problema dei cattivi odori che si avvertono nella zona. Negli anni scorsi il depuratore di “Casa del Lupo” è stato oggetto di numerose segnalazioni inerenti fenomeni di inquinamento conseguenti all’attivazione del by-pass. Un intervento strutturale, che interessi sia il rifacimento del sistema fognario, con la separazione della raccolta delle acque meteoriche da quelle reflue, che un potenziamento del depuratore, è stato sollecitato anche da Arpat controllato dalla stessa agenzia regionale con una frequenza di sei volte l’anno al fine di verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa ambientale, oltre ai controlli da parte del gestore. (n.n.)
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