Sicurezza
Vandali in piazza Moro Distrutti i bagni chimici
di Nicola Nucci
Le strutture allestite per il concerto di oggi e per quello del Primo Maggio sciolte dal fuoco appiccato da ignoti, i vigili del fuoco hanno evitato altri guai
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CAPANNORI. Poteva avere conseguenze più gravi l’incendio divampato nella notte tra venerdì e sabato in piazza Aldo Moro, dove la mano di ignoti ha dato fuoco ai servizi igienici mobili che erano stati collocati in occasione della due giorni di concerti per il 30 aprile e il Primo Maggio con artisti del panorama nazionale.
Le conseguenze avrebbero potuto essere peggiori senza il tempestivo intervento dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. Il fuoco in pochi minuti ha ridotto in poltiglia cinque bagni chimici e hanno avvolto anche un albero (ancora completamente annerito) a pochi passi dalle case, da alcune attività commerciali e dalla sede della polizia municipale. Erano le 2, 30, il cuore della notte, quando alcuni abitanti hanno dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri del 112 di Lucca e i vigili del fuoco, che in breve hanno domato le fiamme. Immediato anche l’intervento dei mezzi di Ascit che hanno ripulito l’area dai resti della plastica bruciata.
Secondo le prime ricostruzioni però non si tratterebbe di una bravata, ma di un vero e proprio raid incendiario. Un gesto di vandali mirato a colpire l’organizzazione del concertone che si svolgerà domani, con un’anteprima nel pomeriggio di oggi quando sul palco salirà l’amatissima Cristina D’Avena.
Da capire le motivazioni che hanno spinto questi delinquentelli a dare fuoco a cinque bagni chimici collocati in piazza dall’amministrazione comunale per i preparativi degli eventi del fine settimana. E sebbene la portata del danno economico sia contenuto, trattandosi di strutture in plastica, il gesto ha suscitato scalpore e indignazione. Il primo caso del genere in dodici edizioni della tradizionale festa musicale del Primo Maggio a Capannori.
Ferma la condanna per l’atto vandalico da parte dell’amminstrazione comunale. «Cari incivili, non ci fermerete – sono le parole del sindaco Luca Menesini – la città di Capannori avrà il suo straordinario Primo Maggio, con tanti grandi cantanti del panorama nazionale. Fatevene una ragione».
Il raid non avrà infatti ripercussioni sugli eventi in programma che si svolgeranno regolarmente oggi e domani. Nella giornata di ieri l’area è stata bonificata e sono stati collocati nuovi bagni chimici. Del caso si stanno occupando gli investigatori della stazione dei carabinieri di Capannori. Si cercano elementi per ricostruire l’episodio e capire chi è stato (e perché) a dare fuoco ai bagni chimici. Nessuna pista viene esclusa.
Le conseguenze avrebbero potuto essere peggiori senza il tempestivo intervento dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. Il fuoco in pochi minuti ha ridotto in poltiglia cinque bagni chimici e hanno avvolto anche un albero (ancora completamente annerito) a pochi passi dalle case, da alcune attività commerciali e dalla sede della polizia municipale. Erano le 2, 30, il cuore della notte, quando alcuni abitanti hanno dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri del 112 di Lucca e i vigili del fuoco, che in breve hanno domato le fiamme. Immediato anche l’intervento dei mezzi di Ascit che hanno ripulito l’area dai resti della plastica bruciata.
Secondo le prime ricostruzioni però non si tratterebbe di una bravata, ma di un vero e proprio raid incendiario. Un gesto di vandali mirato a colpire l’organizzazione del concertone che si svolgerà domani, con un’anteprima nel pomeriggio di oggi quando sul palco salirà l’amatissima Cristina D’Avena.
Da capire le motivazioni che hanno spinto questi delinquentelli a dare fuoco a cinque bagni chimici collocati in piazza dall’amministrazione comunale per i preparativi degli eventi del fine settimana. E sebbene la portata del danno economico sia contenuto, trattandosi di strutture in plastica, il gesto ha suscitato scalpore e indignazione. Il primo caso del genere in dodici edizioni della tradizionale festa musicale del Primo Maggio a Capannori.
Ferma la condanna per l’atto vandalico da parte dell’amminstrazione comunale. «Cari incivili, non ci fermerete – sono le parole del sindaco Luca Menesini – la città di Capannori avrà il suo straordinario Primo Maggio, con tanti grandi cantanti del panorama nazionale. Fatevene una ragione».
Il raid non avrà infatti ripercussioni sugli eventi in programma che si svolgeranno regolarmente oggi e domani. Nella giornata di ieri l’area è stata bonificata e sono stati collocati nuovi bagni chimici. Del caso si stanno occupando gli investigatori della stazione dei carabinieri di Capannori. Si cercano elementi per ricostruire l’episodio e capire chi è stato (e perché) a dare fuoco ai bagni chimici. Nessuna pista viene esclusa.
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