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Lucca

Tambellini: Lucca al centro dell’Europa 

Tambellini: Lucca al centro dell’Europa 

In una lettera aperta il bilancio del sindaco: la città è diventata un laboratorio di progetti e idee

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LUCCA. Un bilancio di cinque anni di mandato, in forma di lettera aperta. È quello firmato dal sindaco uscente (nonché ricandidato) Alessandro Tambellini rivolto ai cittadini.
«Più volte, in questi anni, ho ricordato a me stesso, principalmente, e poi agli altri, delle origini contadine della mia famiglia. Origini delle quali qualcuno di tanto in tanto si prende gioco con battute di bassa lega, come se l'amore per la terra e per l'agricoltura fosse un disvalore. Origini di cui, al contrario, vado molto fiero, anche perché l’attaccamento alla terra, che è l’unico bene tangibile posseduto dalla mia e da tante altre famiglie lucchesi, fa riferimento agli stessi valori di fondo che nascono dal senso di appartenenza alla comunità, dai segni indelebili dell’identità che ci contraddistinguono da sempre».
Un ruolo, quello di sindaco, definito «tanto emozionante quanto impegnativo, per il quale voglio ringraziare anche tutto il Consiglio Comunale, e qui voglio dedicare un pensiero speciale ai consiglieri di maggioranza che sono stati sempre attenti, vicini e presenti, la squadra degli assessori, tutti i lavoratori del Comune e le altre Istituzioni cittadine. E poi desidero ringraziare voi cittadini, perché anche grazie al vostro apporto, alla vostra collaborazione, alla vostra determinazione in questi anni Lucca è cresciuta. Oggi non è più solo una “piccola espressione geografica”, ma una città che, in piena armonia con la sua storia, guarda all’Italia, all’Europa e al Mondo. Lo dimostra il fascino che esercita sotto il profilo culturale e turistico, con la consacrazione che avverrà a settembre con il grande concerto sugli spalti delle Mura, ma anche l’interesse politico internazionale: si pensi al G7 e alla decisione compiuta dall’Unione Europea, che ha scelto Lucca come sede di un prossimo convegno internazionale sul tema dei Beni Culturali».
Sotto l’aspetto turistico, sostiene il sindaco «Lucca sta crescendo al punto che oggi dobbiamo cominciare a parlare di sviluppo turistico sostenibile. E ciò è dovuto alle bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche della città e del territorio, ma anche al modo con cui queste bellezze sono state proposte all’attenzione del mondo. Ed è dovuto anche alle numerose manifestazioni che, in questi anni, si sono definitivamente affermate all’attenzione dei media e del pubblico: Summer Festival, Lucca Comics&Games, Lucca Film Festival, Photolux, Lucca Classica e i giorni di Puccini. Per non parlare del percorso di rinascita intrapreso dal Teatro del Giglio. Lucca è diventata un laboratorio di progetti e di idee che hanno finito per fare scuola e da apripista per iniziative altrui in Toscana e in Italia. Penso ai progetti strategici realizzati d’intesa con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Provincia e la Regione Toscana. Progetti che hanno consentito di mettere a norma e in sicurezza molte scuole del Comune e restituito ai lucchesi le Mura Urbane dopo una grande campagna di restauro. E che permetteranno di realizzare, finalmente, un nuovo ponte sul fiume Serchio, che favorirà lo snellimento del traffico e l’impatto di questo sulla città. Penso, inoltre, al Carmine, che tornerà Mercato e alle risorse che siamo riusciti ad attrarre su Lucca: risorse che ci hanno permesso di programmare le politiche abitative e che serviranno a riqualificare tre quartieri della città, Sant'Anna, San Concordio e San Vito. Molto del lavoro svolto in questi anni dall’Amministrazione Comunale dev’essere adesso completato e per questo avrò ancora bisogno del vostro sostegno e della vostra collaborazione».

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