Il Tirreno

Lucca

LAMMARI 

Morto il restauratore Nannini 

Grande partecipazione ai funerali, lascia la moglie e una figlia

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LAMMARI. Una persona buona e sensibile, amico di tutti e sempre pronto ad aiutare gli altri. Sconcerto a Lammari per la scomparsa di Oliviero Nannini, 52 anni, sposato e padre di una figlia, notissimo restauratore e falegname, colpito giovedì sera da un improvviso malore nella sua abitazione. Inutili i tentativi di rianimarlo. L’artigiano è morto nell’immediatezza per un’emorragia polmonare e a niente sono valse le cure dei sanitari. Per tutta la giornata di venerdì centinaia di amici, parenti e semplici conoscenti hanno fatto la loro comparsa alla camera ardente allestita all’obitorio dell’ospedale e ieri pomeriggio la chiesa di Lammari si è riempita di tante gente che ieri pomeriggio alle 16.30 ha voluto rendere omaggio a una persona stimata e ben voluta da tutti per la sua profonda onestà e il suo carattere solare e socievole. Oliviero Nannini era il figlio del barbiere della frazione del Capannorese scomparso alcuni anni fa. Prima di lavorare come falegname e in particolare restauratore di mobili e anche giardiniere (curava il parco dell’Hotel Hambros) era stato dipendente della Bieffe (produzione caschi) a Carraia sino alla chiusura dell’azienda. Oliviero lascia la moglie Valeria Barsella (cassiera all'Esselunga), la figlia Caterina di 13 anni e la mamma Amelia. Tanti i messaggi di condoglianze anche sui gruppi social come "Sei di Lammari se" che hanno ricordato Olivero come una persona squisita ed affabile, oltre che per le sue capacità nel campo dell'artigianato. Alla sua famiglia si aggiungono anche le condoglianze della redazione de «Il Tirreno».

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