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Lucca

Liberazione e polemiche a bagni/1 

L’Anpi contesta le scelte del sindaco

BAGNI DI LUCCA. Non si placano a Bagni le polemiche sulla mancata celebrazione dell’anniversario della Liberazione, con l’Anpi di Lucca che attacca l’amministrazione cimunale. «Il 25 aprile – scrive...

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BAGNI DI LUCCA. Non si placano a Bagni le polemiche sulla mancata celebrazione dell’anniversario della Liberazione, con l’Anpi di Lucca che attacca l’amministrazione cimunale.
«Il 25 aprile – scrive l’Anpi – ha proprio lo scopo di ricordare chi ha contribuito alla Liberazione del paese, permettendo la sconfitta del fascismo e del nazismo. Bagni di Lucca è un comune che ha duramente pagato in quel periodo. Oltre agli ebrei deportati da Villa Cardinali verso i campi di concentramento, ai fucilati di Ponte a Serraglio e Valfegana, ai giovani partigiani uccisi nella piazza di Montefegatesi, vi sono state almeno altre tredici persone uccise, cadute, mutilate, torturate e uccise, ed è stata inoltre sede di uno dei gruppi partigiani più importanti della Toscana, l’XI zona di Manrico Ducceschi “Pippo” , che confluirà nell’Esercito di Liberazione Nazionale, combattendo fino alla Liberazione di Milano. Il comitato provinciale dell’Anpi nota con disappunto che non solo il sindaco e il consiglio comunale di quel comune non abbiano ritenuto opportuno ricordare il sacrificio e l’impegno di molti suoi concittadini per la Liberazione del paese, ma abbiano addirittura in quella data, che noi abbiamo letto come provocatoria, oltre che di cattivo gusto, organizzato un premio letterario nel quale si elogiava l’eroismo di alcuni piloti aeronautici fascisti. L’Anpi che ha nel suo statuto come elemento essenziale la difesa della Costituzione, non può che biasimare una iniziativa, che poteva essere fatta in qualsiasi altro momento dell’anno e sopratutto il fatto che il sindaco non abbia ritenuto, in quel giorno, ricordare, anche se non è un dovere ma una questione di sensibilità nel rispetto della Costituzione, chi ha contribuito alla liberazione dalla dittatura anche la comunità di cui lui è rappresentante».

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