Il Tirreno

Lucca

Il paese di Brucciano destinato a diventare un “albergo diffuso” 

di Nicola Bellanova
Il paese di Brucciano destinato a diventare un “albergo diffuso” 

Piano di riqualificazione del centro sulle Alpi Apuane per il rilancio turistico grazie alle nuove leggi regionali

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MOLAZZANA. Un albergo diffuso nel centro di Brucciano, l’ameno centro sulle Alpi Apuane? Tra qualche mese non sarà più un’utopia. Venerdì sera, infatti, il consiglio comunale di Molazzana ha discusso e adottato il piano di recupero del piccolo paese di Brucciano, che, secondo le direttive della legge regionale 111, possiede i requisiti per diventare per l’appunto un albergo diffuso.
Il grande piano di riqualificazione, in ottemperanza alle direttive delle norme urbanistiche, è stato realizzato dall’architetto Angelo Bertoncini, e ha richiesto un grande sforzo e un grande impiego di di tempo perché il paese ha delle caratteristiche uniche, ed è tra l’altro vicino alla frazione di Calomini, nel comune di Fabbriche di Vergemoli.
Dunque, con questo atto, sono state poste le basi per la rinascita del borgo, che attualmente vanta poco più di cento residenti abituali, che crescono in estate: «Conservazione e riqualificazione del patrimonio esistente sono le basi su cui ci siamo mossi – spiega interviene l’architetto Bertoncini – lavorando sulle problematiche riguardanti il recupero degli edifici privati, quelli pubblici e anche il decoro urbano e la viabilità. Abbiamo dotato il Comune di uno strumento per programmare un nuovo modo di pensare gli spazi, e, soprattutto, posto le basi per la realizzazione di un albergo diffuso, una tipologia ricettiva incentivata dalle norme in vigore».
L’albergo diffuso è un’impresa ricettiva alberghiera situata in un unico centro abitato, formata da più stabili vicini fra loro, con gestione unitaria e in grado di fornire servizi di standard alberghiero a tutti gli ospiti. Sicuramente, la spesa gli interventi sugli immobili, potrà essere recuperata investendo sull’albergo diffuso, che coniugherebbe turismo sostenibile e, soprattutto, costi abbordabili per i proprietari.
Il sindaco Rino Simonetti, che ha sempre puntato sulle potenzialità turistiche del territorio, è pronto a sostenere il progetto: «Faremo la nostra parte come amministratori per recepire finanziamenti per la viabilità e le infrastrutture e migliorare la qualità della vita, mettendo i privati nelle condizioni di poter fare le loro scelte. L’idea di un albergo diffuso è una strada che può portare sviluppo, e contemporaneamente garantirebbe il decoro dei piccoli centri».
Chiaramente, l’impianto architettonico così come le scelte dei materiali e dei colori dovranno essere aderenti allo strumento urbanistico, e quindi si aspettano già da ora le prime manifestazioni di interesse.

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