Il dolore
Liberazione e polemiche a Bagni/2
Anche “Uniti per cambiare” contro Betti
BAGNI DI LUCCA. «Rispettiamo il 25 aprile. Non possiamo non intervenire sulla polemica che si è creata tra il sindaco Massimo Betti e l’Anpi. Elemento della discordia è la manifestazione di stampo...
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BAGNI DI LUCCA. «Rispettiamo il 25 aprile. Non possiamo non intervenire sulla polemica che si è creata tra il sindaco Massimo Betti e l’Anpi. Elemento della discordia è la manifestazione di stampo monarchico, che si è tenuta nella mattinata del 25 aprile al Circolo dei Forestieri, celebrativa dell’aviatore Mario Calderara , capitano di fregata e provetto aviatore»: così inizia la nota di Paolo Michelini (candidato sindaco della lista civica Uniti per cambiare), sul caso della mancata celebrazione del 25 aprile.
Betti, sul Tirreno, aveva assicurato di non aver compiuto nessun affronto alla Resistenza e alle ricorrenze del 25 aprile. Ma, continua Michelini, «la contestazione non è sul merito dell’iniziativa, ci mancherebbe altro. L’associazione degli ufficiali dell’aeronautica ha il diritto e dovere di ricordare un loro predecessore che ha ricoperto un ruolo importantissimo nella storia delle Forze Armate e del nostro Paese». Però, per Michelini e il suo gruppo, «inopportuna è la data scelta».
«Il 25 aprile – prosegue la nota – rappresenta la festa della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista. Volontariamente o non volontariamente, (la celebrazione di Calderara, ndr) ha assunto il significato di una provocazione nei confronti di coloro che contemporaneamente commemoravano le vittime civili della guerra di Liberazione. In tutti i casi, la Resistenza rappresenta un momento importante della storia d’Italia. Anche nel nostro territorio, il movimento partigiano operò con grande energia, e le vittime della barbara repressione furono molte. Per riguardo al sacrificio di quelle persone, il 25 aprile doveva essere integralmente dedicato a loro. Noi siamo per la riconciliazione nazionale e per omaggiare tutti i caduti della guerra civile».
Betti, sul Tirreno, aveva assicurato di non aver compiuto nessun affronto alla Resistenza e alle ricorrenze del 25 aprile. Ma, continua Michelini, «la contestazione non è sul merito dell’iniziativa, ci mancherebbe altro. L’associazione degli ufficiali dell’aeronautica ha il diritto e dovere di ricordare un loro predecessore che ha ricoperto un ruolo importantissimo nella storia delle Forze Armate e del nostro Paese». Però, per Michelini e il suo gruppo, «inopportuna è la data scelta».
«Il 25 aprile – prosegue la nota – rappresenta la festa della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista. Volontariamente o non volontariamente, (la celebrazione di Calderara, ndr) ha assunto il significato di una provocazione nei confronti di coloro che contemporaneamente commemoravano le vittime civili della guerra di Liberazione. In tutti i casi, la Resistenza rappresenta un momento importante della storia d’Italia. Anche nel nostro territorio, il movimento partigiano operò con grande energia, e le vittime della barbara repressione furono molte. Per riguardo al sacrificio di quelle persone, il 25 aprile doveva essere integralmente dedicato a loro. Noi siamo per la riconciliazione nazionale e per omaggiare tutti i caduti della guerra civile».
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