Il Tirreno

Lucca

Semaforo in tilt, traffico più fluido 

Semaforo in tilt, traffico più fluido 

Black out all’impianto della Madonnina come prologo (positivo) dell’esperimento sulla nuova viabilità

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CAPANNORI. Quando un black out invece di crearli, risolve i problemi. Sì, è un’espressione un po’tirata per le orecchie, eppure quello che è successo ieri mattina nella piana, al confine tra Lucca e Capannori, ha un che di paradossale. Ci riferiamo appunto a un’interruzione nell’erogazione dell’energia elettrica, che qualche disagio ai cittadini lo ha causato e che, invece, ha avuto un effetto positivo sulla viabilità.
Ieri chi si è trovato a passare dal “maledetto incrocio” di Lunata dopo le 9, infatti, ha avuto la sorte di trovare il semaforo spento. E, cosa curiosa ma non troppo sorprendente, il traffico scorreva tranquillo, senza particolari problemi di sicurezza e senza grossi incolonnamenti, contrariamente a quanto avviene di solito quando invece il semaforo è acceso, visto che i tempi di attesa per chi trova il rosso sono biblici (essendo il cosiddetto incrocio della Madonnina un crocicchio complesso anche per conformazione).
Cosa curiosa ma non troppo sorprendente scrivevamo. Sì, perché l’idea di spegnere quel semaforo, e sostituirlo dalla semplice segnaletica a regolare le precedenze non è campata in aria. Si tratta infatti di valutare il rapporto tra benefici (in primis la fluidità del traffico) e svantaggi, a partire dalla sicurezza. E non potendo realizzare una rotonda, per motivi di spazio che non c’è, quella di affidarsi al semplice gioco delle precedenze è qualcosa più di un’idea, ma un progetto che va prendendo forma. Al punto che quando ieri il semaforo si è spento (per poi ripartire in tarda mattinata), c’è stato chi ha creduto che quel progetto fosse effettivamente partito.
«No, no — risponde l’assessore alla mobilità di Capannori Gabriele Bove — la sperimentazione partirà tra una ventina di giorni. Questa volta si è trattato solo di un black out». Però, in un certo senso, quel guasto ha rappresentato comunque una sorta di esperimento, e fra l’altro in una fascia oraria e in un giorno feriale in cui da quell’incrocio passano parecchi mezzi. Ebbene, considerandolo un esperimento, per quelle ore in cui tutto è rimasto spento, senza nemmeno il giallo lampeggiante, il sistema delle precedenze ha comunque funzionato bene. Soprattutto per chi si muoveva lungo la via Pesciatina, la strada con diritto di precedenza e dove si concentra la mole maggiore di traffico. Un po’più di attesa per chi, arrivando da via dell’Ave Maria doveva dirigersi verso la Valdinievole o da via della Madonnina doveva andare verso Lucca (ma con code paragonabili, se non inferiori, a quelle che si registrano con il rosso). Pochi problemi inve, complice la posizione particolari, per il traffico di attraversamento da via della Madonnina a via dell’Ave Maria e viceversa. Al punto che, come detto dall’assessore, «c’è stato chi mi ha telefonato per dirmi di lasciarlo sempre così».
Luigi Spinosi

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