Attenzione
Nuove opere per 1.750.000 euro
A Porcari il sindaco Baccini presenta l’eredità per chi prenderà il suo posto
3 MINUTI DI LETTURA
PORCARI. «Il nuovo sindaco dovrà comprarsi delle forbici nuove, perché saranno tante le opere da inaugurare»: così il sindaco uscente Alberto Baccini annuncia un milione e 750mila di investimenti in nuove opere pubbliche. «Tutti lavori già affidati dopo la chiusura dei bandi e pronti a partire: la riqualificazione e il restauro conservativo della Ruga della chiesa, il completamento dei marciapiedi a Rughi e gli interventi antisismici sulla scuola media».
Ma soprattutto il sindaco che il prossimo 11 giugno dovrà lasciare la sua carica sottolinea con orgoglio i conti del Comune: «Il nostro è un bilancio di eccellenza, dopo dieci anni lascio un’eredità ancora migliore di come l’ho trovata. Abbiamo trovato anche noi una buona situazione, ma sicuramente abbiamo fatto meglio, migliorando i bilanci e la qualità di vita dei porcaresi». Poi Baccini snocciola i conti del rendiconto 2016 approvato dal consiglio comunale, con un avanzo contabile di amministrazione di oltre 4 milioni di euro: «Questo risultato lo dobbiamo anche al passaggio dal patto di stabilità al pareggio di bilancio, un risultato indiscusso dell’azione del governo Renzi».
I risultati messi in evidenza sono la riduzione fiscale del 5% sulla tassa dei rifiuti e l’aumento delle quote di esenzione dall’addizionale Irpef.
Dei 4 milioni, quelli effettivamente disponibili per la prossima amministrazione saranno 2 milioni. Un «tesoretto importante che lascio al mio successore» ha detto Baccini affiancato dall’assessore al bilancio Roberta Menchetti, che ha rilevatocome l’entità di questo “tesoretto” sia il frutto di una stima molto prudenziale e, quindi, «le risorse a disposizione potrebbero essere maggiori».
Il primo cittadino ha anche ricordato che da dicembre 2015 a oggi il Comune ha fatto un milione e 750mila euro di investimenti dopo lo sblocco del patto di stabilità. Siamo il paese, ha detto Baccini, «che ha il reddito pro capite più alto della provincia, e dove i residenti sono aumentati negli ultimi anni. Porcari ha 9mila abitanti, ma le esigenze e le problematiche sono quelle di una grande città ospitando il polo cartario più grande d’Europa. Una sfida che dovrà continuare a portare avanti il prossimo sindaco che taglierà i nastri. Che si prepari le forbici».
Poi sull’intervento sull’ertadella Ruga Baccini precisa che «la Soprintendenza è disponibile alle modifiche sui camminamenti, un percorso anziché due. Al netto delle polemiche preelettorali i lavori partiranno entro fine anno, la Ruga sarà risanata come da tempo ci è stato chiesto e ringrazio la ala Fondazione Cassa di Risparmio che ha finanziato l’opera quasi per intero. Un rammarico? Avrei voluto che fossero più avanti i lavori di messa in sicurezza del rio Leccio, che rappresenta una preoccupazione per i cittadini, anche se il canale è di competenza di organi superiori. Ma l’intervento andrà avanti. E il Comune lavora per valorizzare la storica villa Grassini e recuperare l’immobile delle ex suore dorotee che non versa in buone condizioni».
Nicola Nucci
Ma soprattutto il sindaco che il prossimo 11 giugno dovrà lasciare la sua carica sottolinea con orgoglio i conti del Comune: «Il nostro è un bilancio di eccellenza, dopo dieci anni lascio un’eredità ancora migliore di come l’ho trovata. Abbiamo trovato anche noi una buona situazione, ma sicuramente abbiamo fatto meglio, migliorando i bilanci e la qualità di vita dei porcaresi». Poi Baccini snocciola i conti del rendiconto 2016 approvato dal consiglio comunale, con un avanzo contabile di amministrazione di oltre 4 milioni di euro: «Questo risultato lo dobbiamo anche al passaggio dal patto di stabilità al pareggio di bilancio, un risultato indiscusso dell’azione del governo Renzi».
I risultati messi in evidenza sono la riduzione fiscale del 5% sulla tassa dei rifiuti e l’aumento delle quote di esenzione dall’addizionale Irpef.
Dei 4 milioni, quelli effettivamente disponibili per la prossima amministrazione saranno 2 milioni. Un «tesoretto importante che lascio al mio successore» ha detto Baccini affiancato dall’assessore al bilancio Roberta Menchetti, che ha rilevatocome l’entità di questo “tesoretto” sia il frutto di una stima molto prudenziale e, quindi, «le risorse a disposizione potrebbero essere maggiori».
Il primo cittadino ha anche ricordato che da dicembre 2015 a oggi il Comune ha fatto un milione e 750mila euro di investimenti dopo lo sblocco del patto di stabilità. Siamo il paese, ha detto Baccini, «che ha il reddito pro capite più alto della provincia, e dove i residenti sono aumentati negli ultimi anni. Porcari ha 9mila abitanti, ma le esigenze e le problematiche sono quelle di una grande città ospitando il polo cartario più grande d’Europa. Una sfida che dovrà continuare a portare avanti il prossimo sindaco che taglierà i nastri. Che si prepari le forbici».
Poi sull’intervento sull’ertadella Ruga Baccini precisa che «la Soprintendenza è disponibile alle modifiche sui camminamenti, un percorso anziché due. Al netto delle polemiche preelettorali i lavori partiranno entro fine anno, la Ruga sarà risanata come da tempo ci è stato chiesto e ringrazio la ala Fondazione Cassa di Risparmio che ha finanziato l’opera quasi per intero. Un rammarico? Avrei voluto che fossero più avanti i lavori di messa in sicurezza del rio Leccio, che rappresenta una preoccupazione per i cittadini, anche se il canale è di competenza di organi superiori. Ma l’intervento andrà avanti. E il Comune lavora per valorizzare la storica villa Grassini e recuperare l’immobile delle ex suore dorotee che non versa in buone condizioni».
Nicola Nucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
