Sicurezza
LA DISCUSSIONE IN SENATO
Il ministro Fedeli assicura: «Già trovate le coperture»
LUCCA. L’intervento del ministro Fedeli nei lavori della 7ª commissione del Senato di due giorni fa è sicuramente un segnale importante per il Boccherini e per tutti gli istituti musicali con in...
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LUCCA. L’intervento del ministro Fedeli nei lavori della 7ª commissione del Senato di due giorni fa è sicuramente un segnale importante per il Boccherini e per tutti gli istituti musicali con in previsione il passaggio dalle varie istituzioni locali allo Stato.
«La variabile temporale è molto importante - ha detto il senatore Andrea Marcucci due giorni fa in commissione -. Noi siamo in fase avanzata con il nostro lavoro, ora ci resta da capire dove siano le coperture e come il ministero voglia procedere. Ma è un’assoluta priorità chiudere questo iter in questa legislatura».
Priorità che lo stesso ministro Valeria Fedeli ha garantito, dando anche precise indicazioni su come il ministero intenda muoversi. «Abbiamo urgenza di vedersi anche la prossima settimana - ha spiegato Fedeli in commissione -. Ci dovrà essere un processo graduale nella statizzazione, anche perché le ultime stime parlano di una copertura compresa tra i 40 e i 50 milioni per l’intero passaggio».
Non i 39 milioni inizialmente previsti. Questa differenza è legata al fatto che molti istituti, ma non sarebbe il caso del Boccherini, hanno maturato nel tempo molti debiti. «L’unica copertura finanziaria da parte del Miur, al momento, è di 20 milioni di euro a regime - ha spiegato ancora il ministro Fedeli -. Mentre il ddl Martini permetterà di intervenire sulla statizzazione».
«Vedo un elemento positivo - ha detto proprio il senatore Claudio Martini -. Questo è l’impegno del ministro per evitare ricadute sugli enti locali. Restano le preoccupazioni per trovare le coperture e per evitare la dispersione inserendo nella discussione anche troppe questioni non centrali».
«In più resta importante che i costi di gestione del Boccherini, a partire dalle utenze, nel passaggio progressivo e auspicato allo Stato, non siano più a carico del Comune» spiega Aureio Pellegrini, rappresentante del Miur nel consiglio di amministrazione del Boccherini.
«La variabile temporale è molto importante - ha detto il senatore Andrea Marcucci due giorni fa in commissione -. Noi siamo in fase avanzata con il nostro lavoro, ora ci resta da capire dove siano le coperture e come il ministero voglia procedere. Ma è un’assoluta priorità chiudere questo iter in questa legislatura».
Priorità che lo stesso ministro Valeria Fedeli ha garantito, dando anche precise indicazioni su come il ministero intenda muoversi. «Abbiamo urgenza di vedersi anche la prossima settimana - ha spiegato Fedeli in commissione -. Ci dovrà essere un processo graduale nella statizzazione, anche perché le ultime stime parlano di una copertura compresa tra i 40 e i 50 milioni per l’intero passaggio».
Non i 39 milioni inizialmente previsti. Questa differenza è legata al fatto che molti istituti, ma non sarebbe il caso del Boccherini, hanno maturato nel tempo molti debiti. «L’unica copertura finanziaria da parte del Miur, al momento, è di 20 milioni di euro a regime - ha spiegato ancora il ministro Fedeli -. Mentre il ddl Martini permetterà di intervenire sulla statizzazione».
«Vedo un elemento positivo - ha detto proprio il senatore Claudio Martini -. Questo è l’impegno del ministro per evitare ricadute sugli enti locali. Restano le preoccupazioni per trovare le coperture e per evitare la dispersione inserendo nella discussione anche troppe questioni non centrali».
«In più resta importante che i costi di gestione del Boccherini, a partire dalle utenze, nel passaggio progressivo e auspicato allo Stato, non siano più a carico del Comune» spiega Aureio Pellegrini, rappresentante del Miur nel consiglio di amministrazione del Boccherini.
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