Sicurezza
Cede la ringhiera e muore per la caduta dopo oltre 20 giorni
di Luca Tronchetti
L’incidente il 3 aprile, ieri il decesso dell’uomo di 84 anni Indagine per capire se era stata fatta la manutenzione
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CAPANNORI. La procura apre un’indagine per stabilire se vi siano responsabilità di carattere amministrativo nel decesso di un pensionato di 84 anni originario della Sicilia, ma da anni residente in via Ruga a Colle di Compito.
Si tratta di Onofrio Salvioli deceduto ieri mattina all’ospedale Cisanello di Pisa in seguito alle conseguenze di una drammatica caduta avvenuta il 3 aprile scorso in via Nuova vicino alla sua abitazione. L’anziano si sarebbe appoggiato ad una ringhiera metallica che, per cause ancora in corso di accertamento, è venuta giù facendolo precipitare da un’altezza di un paio di metri. Nella caduta il pensionato, con problemi di natura cardiovascolare e di peso, ha riportato la frattura di alcune vertebre ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Un’operazione a rischio in considerazione delle già compromesso quadro clinico. Le sue condizioni si sono aggravate con il passare del tempo e dopo 24 giorni è deceduto per complicazioni sopraggiunte al nosocomio pisano.
La denuncia. I due figli e la moglie del pensionato non lamentano anomalie sull’operato dei medici e dei chirurghi dell’ospedale Cisanello che lo hanno avuto in cura. Ma chiedono alla procura di accertare se il comune di Capannori o altro ente pubblico interessato alla manutenzione della ringhiera posta in via Nuova che separa le frazioni di Colle di Compito e di Ruota abbia effettuato la necessaria manutenzione ad evitare il cedimento della struttura metallica sistemata nel muretto di contenimento a ridosso della carreggiata. Della vicenda la procura ha interessato i carabinieri di Pieve di Compito che eseguiranno gli accertamenti necessari.
L’incidente. Erano le 10 del mattino del 3 aprile e il pensionato stava passeggiando tranquillamente quando si è appoggiato alla ringhiera metallica per guardare giù dove si trova un parcheggio. È bastato quel movimento a far sì che il tubo metallico venisse giù portandosi dietro l’anziano che ha lanciato un grido disperato. Sul posto è arrivata un’ambulanza che ha trasferito l’uomo, cosciente, prima al San Luca e di lì all’ospedale Cisanello.
Si tratta di Onofrio Salvioli deceduto ieri mattina all’ospedale Cisanello di Pisa in seguito alle conseguenze di una drammatica caduta avvenuta il 3 aprile scorso in via Nuova vicino alla sua abitazione. L’anziano si sarebbe appoggiato ad una ringhiera metallica che, per cause ancora in corso di accertamento, è venuta giù facendolo precipitare da un’altezza di un paio di metri. Nella caduta il pensionato, con problemi di natura cardiovascolare e di peso, ha riportato la frattura di alcune vertebre ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Un’operazione a rischio in considerazione delle già compromesso quadro clinico. Le sue condizioni si sono aggravate con il passare del tempo e dopo 24 giorni è deceduto per complicazioni sopraggiunte al nosocomio pisano.
La denuncia. I due figli e la moglie del pensionato non lamentano anomalie sull’operato dei medici e dei chirurghi dell’ospedale Cisanello che lo hanno avuto in cura. Ma chiedono alla procura di accertare se il comune di Capannori o altro ente pubblico interessato alla manutenzione della ringhiera posta in via Nuova che separa le frazioni di Colle di Compito e di Ruota abbia effettuato la necessaria manutenzione ad evitare il cedimento della struttura metallica sistemata nel muretto di contenimento a ridosso della carreggiata. Della vicenda la procura ha interessato i carabinieri di Pieve di Compito che eseguiranno gli accertamenti necessari.
L’incidente. Erano le 10 del mattino del 3 aprile e il pensionato stava passeggiando tranquillamente quando si è appoggiato alla ringhiera metallica per guardare giù dove si trova un parcheggio. È bastato quel movimento a far sì che il tubo metallico venisse giù portandosi dietro l’anziano che ha lanciato un grido disperato. Sul posto è arrivata un’ambulanza che ha trasferito l’uomo, cosciente, prima al San Luca e di lì all’ospedale Cisanello.
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