Il Tirreno

Lucca

Caso Madia, dubbi del M5S sulla commissione 

Caso Madia, dubbi del M5S sulla commissione 

Giorgi: «Gli studiosi sono autorevoli ma tutti hanno avuto in precedenza rapporti diretti con Imt»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dubbi del Movimento 5 Stelle sulla commissione chiamata ad analizzare la tesi di dottorato del ministro Marianna Madia all’istituto Imt di Lucca.
«Gli studiosi sono indubbiamente autorevoli e competenti, spiega Laura Maria Chiara Giorgi, consigliera grillina -. A nostro avviso, sussistono dei fondati dubbi sul loro essere davvero “esterni” a Imt, come dichiarato dal direttore della scuola di alti studi. Tutti sono, infatti, professori in una delle istituzioni accademiche facenti parte del consorzio che ha creato la scuola Imt (Luiss, Politecnico di Milano e Sant’Anna di Pisa). Il professor Massimo Egidi poi, risulterebbe essere stato co-autore di almeno un articolo, pubblicato su Il Sole 24 Ore del 6 aprile 2010, con il professor Fabio Pammolli, direttore della scuola Imt al tempo della discussione della tesi del ministro Madia, e il cui ruolo, nella tesi Madia, è stato oggetto di discussione sulla stampa».
Ancora più sorprendente, per Giorgi, è che il professor Egidi risulterebbe essere stato in passato addirittura membro del consiglio direttivo. «Non proprio un “esterno” - prosegue Giorgi -. Mentre il professor Busnelli risulterebbe altresì essere stato in passato membro del collegio docenti del programma di dottorato d’Imt Lucca. A nostro giudizio una commissione di saggi opportunamente scelta e, in particolare, veramente esterna alla galassia Imt, avrebbe dovuto e potuto comprendere professori altrettanto qualificati, ma del tutto estranei ai rapporti con la scuola. C’è qualcosa di poco chiaro in tutta questa spiacevolissima vicenda, frutto, a nostro parere d’improvvisazione, di mancanza cautela, di conoscenza sommaria della legislazione e degli stessi regolamenti interni che ha portato a decisioni contraddittorie e ondivaghe del direttore. Esse, al pari dell’ipotizzato plagio compiuto dal ministro Madia, rischiano di creare nell’opinione pubblica altrettanti dubbi sullo stesso tentativo di svolgere un’indagine trasparente e chiarificatrice. I lucchesi si domandano e domandano altro - conclude la consigliera -. Ovvero dove stia, e questa vicenda dovrebbe farlo capire in maniera evidente, dove sia la necessaria trasparenza nella gestione della cosa pubblica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web