Attenzione
Scuole all’aperto il progetto si amplia
La sperimentazione è partita nei comprensivi Lucca 2 e 3 Da settembre la nuova didattica sarà adottata in tutta la Piana
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LUCCA. A contatto con la natura, gli alunni imparano meglio e più velocemente: due istituti comprensivi locali, Lucca 2 e Lucca 3, possono provarlo, dopo aver aderito al progetto “Scuole all’Aperto”. Grandi risultati, sottolinea l’assessore alla scuola Ilaria Vietina, «si sono ottenuti nella Collodi di San Concordio, come alla Don Milani e alla scuola di San Donato». La pratica dell’educazione naturale presenta, viene spiegato, vantaggi documentati in letteratura scientifica, quali, ad esempio, un miglioramento della salute del bambino, l’apprendimento più immediato di alcune competenze trasversali come il pensiero creativo (competenze trasversali fondamentali in età adulta); la possibilità di lavorare con più efficacia sulle competenze motorie; la possibilità di sperimentare praticamente tematiche complesse quali il pluralismo e l’inclusione. Fare didattica in natura permette di adottare un approccio didattico molto improntato all’esperienza, consentendo l’assimilazione più efficace e immediata di concetti complessi. In ultimo, favorire il contatto con la natura in un’epoca di ampio sviluppo tecnologico vuol dire restituire ai bambini la possibilità di avere accesso ad esperienze significative di contatto con la natura sempre più rare nella vita familiare di tutti i giorni.
Con questi presupposti, gli istituti comprensivi Lucca 2 e Lucca 3 hanno accolto la proposta dell’amministrazione e, aderendo alla rete nazionale guidata dalla città di Bologna, hanno iniziato un percorso formativo destinato, per il primo anno, alle scuole materne e le prime classi della elementare, accompagnati da facilitatori che hanno affiancato le scuole nella traduzione del progetto in pratiche didattiche ed educative. Il progetto si diffonderà il prossimo anno scolastico in numerose scuole del comune e della Piana e vuole sviluppare un patto educativo territoriale che coinvolga più attori del territorio (Asl, Istituto Agrario, amministrazioni e associazioni locali) attorno all’importanza di un impegno condiviso per la restituire ai bambini la possibilità di imparare e stare a contatto con la natura. «Per la maggior parte - spiega sempre Vietina - gli istituti hanno usato i giardini delle scuole, ma riorganizzati: gli arredi di plastica sono stati sostituiti da materiali naturali». La presentazione del progetto si è svolta al Cred: presenti anche le dirigenti Luisa Arcicasa e Elisabetta Giannelli, la presidente della commissione scuola Enrica Picchi, le coordinatrici pedagogiche Simona Serina e Laura Cesarano, le facilitatrici del progetto Giulia Cordella e Sara Abruzzese.
Con questi presupposti, gli istituti comprensivi Lucca 2 e Lucca 3 hanno accolto la proposta dell’amministrazione e, aderendo alla rete nazionale guidata dalla città di Bologna, hanno iniziato un percorso formativo destinato, per il primo anno, alle scuole materne e le prime classi della elementare, accompagnati da facilitatori che hanno affiancato le scuole nella traduzione del progetto in pratiche didattiche ed educative. Il progetto si diffonderà il prossimo anno scolastico in numerose scuole del comune e della Piana e vuole sviluppare un patto educativo territoriale che coinvolga più attori del territorio (Asl, Istituto Agrario, amministrazioni e associazioni locali) attorno all’importanza di un impegno condiviso per la restituire ai bambini la possibilità di imparare e stare a contatto con la natura. «Per la maggior parte - spiega sempre Vietina - gli istituti hanno usato i giardini delle scuole, ma riorganizzati: gli arredi di plastica sono stati sostituiti da materiali naturali». La presentazione del progetto si è svolta al Cred: presenti anche le dirigenti Luisa Arcicasa e Elisabetta Giannelli, la presidente della commissione scuola Enrica Picchi, le coordinatrici pedagogiche Simona Serina e Laura Cesarano, le facilitatrici del progetto Giulia Cordella e Sara Abruzzese.
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