Sicurezza
Cecchetti dà i numeri: «Conti in ordine nonostante i tagli»
LUCCAÈ tempo di tirare le somme anche per Enrico Cecchetti, assessore al bilancio dell’amministrazione Tambellini che lascia i conti in ordine nonostante la pesante eredità delle precedenti...
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LUCCA
È tempo di tirare le somme anche per Enrico Cecchetti, assessore al bilancio dell’amministrazione Tambellini che lascia i conti in ordine nonostante la pesante eredità delle precedenti amministrazioni, i tagli dei fondi statali di questi anni e le crescenti necessità a cui occorre far fronte. . «Abbiamo introdotto - commenta Cecchetti - un'oculata gestione della spesa, razionalizzandola, ma salvando quella per il sociale e la scuola. Ci siamo attivati per intercettare finanziamenti europei, nazionali e regionali reperendo 30 milioni di euro che permetteranno a breve importanti interventi di riqualificazione nei quartieri di Sant’Anna, San Vito e San Concordio. La positiva collaborazione con la Fondazione Crl con rilevanti contributi destinati alle Mura urbane, al Mercato del Carmine, ad alcune scuole e altri interventi ha portato sul territorio risorse per quasi 20 milioni».
«La situazione ereditata dalla nuova amministrazione nel 2012 era molto difficile – spiega l’assessore - c'era da trovare copertura ad alcuni milioni di euro di debiti fuori bilancio, dal trasporto pubblico al Teatro del Giglio solo per citare due situazioni, e dall'esame dei crediti dell'ente è emerso un maggior disavanzo di oltre 19 milioni di euro, totalmente riferibile al passato, che peserà sul bilancio comunale per 655.000 euro all'anno fino al 2044. Inoltre bisogna considerare che c'è da far fonte ad oneri impropri scaricati sui Comuni capoluogo che dovrebbero essere a carico dello Stato: dalle spese per gli uffici giudiziari, dovute fino ad agosto 2015, peraltro non ancora rimborsate e che lo saranno solo in minima parte, alle spese per i minori non accompagnati, anch'esse rimborsate solo parzialmente. Occorre poi ricordare la questione delle risorse destinate all'Istituto Boccherini che, seppure oggetto di un processo di statizzazione, continuano a gravare in larga misura sul bilancio comunale».
«Le riduzioni dei trasferimenti nazionali - aggiunge Cecchetti - hanno pesato per 7 milioni di euro, la crisi dell'edilizia e l'abnorme cementificazione del passato hanno portato alla drastica riduzione degli oneri di urbanizzazione che sono passati dal 6,3 milioni del 2011 a circa 1,5 milioni negli ultimi tre anni. Nonostante questo, l'utilizzo nella parte corrente del bilancio, pari nel 2011 a ben il 62% è sempre stata inferiore al 50 per cento. E abbiamo anche ridotto l'indebitamento che a fine 2017 sarà minore di 46 milioni, cioè tra i più bassi a livello nazionale tra i Comuni delle dimensioni di Lucca».
«Alla difficile situazione l'amministrazione ha fatto fronte evitando di alzare le tasse – conclude Cecchetti - dal 2012 sono rimaste invariate le aliquote delle principali imposte, dall'Imu all'addizionale Irpef e introdotte nuove agevolazioni. La risposta è stata la lotta all'evasione fiscale, recuperando già 6,5 milioni dei 21,4 evasi e sviluppando un progetto pilota a livello nazionale per individuare, attraverso l'incrocio di 40 banche dati, soggetti che non pagano le tasse pur avendone la possibilità. L'amministrazione Tambellini ha inserito criteri di progressività nei tributi e nelle tariffe, favorendo molto i ceti più deboli».
È tempo di tirare le somme anche per Enrico Cecchetti, assessore al bilancio dell’amministrazione Tambellini che lascia i conti in ordine nonostante la pesante eredità delle precedenti amministrazioni, i tagli dei fondi statali di questi anni e le crescenti necessità a cui occorre far fronte. . «Abbiamo introdotto - commenta Cecchetti - un'oculata gestione della spesa, razionalizzandola, ma salvando quella per il sociale e la scuola. Ci siamo attivati per intercettare finanziamenti europei, nazionali e regionali reperendo 30 milioni di euro che permetteranno a breve importanti interventi di riqualificazione nei quartieri di Sant’Anna, San Vito e San Concordio. La positiva collaborazione con la Fondazione Crl con rilevanti contributi destinati alle Mura urbane, al Mercato del Carmine, ad alcune scuole e altri interventi ha portato sul territorio risorse per quasi 20 milioni».
«La situazione ereditata dalla nuova amministrazione nel 2012 era molto difficile – spiega l’assessore - c'era da trovare copertura ad alcuni milioni di euro di debiti fuori bilancio, dal trasporto pubblico al Teatro del Giglio solo per citare due situazioni, e dall'esame dei crediti dell'ente è emerso un maggior disavanzo di oltre 19 milioni di euro, totalmente riferibile al passato, che peserà sul bilancio comunale per 655.000 euro all'anno fino al 2044. Inoltre bisogna considerare che c'è da far fonte ad oneri impropri scaricati sui Comuni capoluogo che dovrebbero essere a carico dello Stato: dalle spese per gli uffici giudiziari, dovute fino ad agosto 2015, peraltro non ancora rimborsate e che lo saranno solo in minima parte, alle spese per i minori non accompagnati, anch'esse rimborsate solo parzialmente. Occorre poi ricordare la questione delle risorse destinate all'Istituto Boccherini che, seppure oggetto di un processo di statizzazione, continuano a gravare in larga misura sul bilancio comunale».
«Le riduzioni dei trasferimenti nazionali - aggiunge Cecchetti - hanno pesato per 7 milioni di euro, la crisi dell'edilizia e l'abnorme cementificazione del passato hanno portato alla drastica riduzione degli oneri di urbanizzazione che sono passati dal 6,3 milioni del 2011 a circa 1,5 milioni negli ultimi tre anni. Nonostante questo, l'utilizzo nella parte corrente del bilancio, pari nel 2011 a ben il 62% è sempre stata inferiore al 50 per cento. E abbiamo anche ridotto l'indebitamento che a fine 2017 sarà minore di 46 milioni, cioè tra i più bassi a livello nazionale tra i Comuni delle dimensioni di Lucca».
«Alla difficile situazione l'amministrazione ha fatto fronte evitando di alzare le tasse – conclude Cecchetti - dal 2012 sono rimaste invariate le aliquote delle principali imposte, dall'Imu all'addizionale Irpef e introdotte nuove agevolazioni. La risposta è stata la lotta all'evasione fiscale, recuperando già 6,5 milioni dei 21,4 evasi e sviluppando un progetto pilota a livello nazionale per individuare, attraverso l'incrocio di 40 banche dati, soggetti che non pagano le tasse pur avendone la possibilità. L'amministrazione Tambellini ha inserito criteri di progressività nei tributi e nelle tariffe, favorendo molto i ceti più deboli».
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