Il Tirreno

Lucca

Auto pro-Santini sugli stalli per disabili: rischio multa 

di Gianni Parrini
Auto pro-Santini sugli stalli per disabili: rischio multa 

L’immagine scattata da un cittadino al Brico di San Concordio rimbalza sui social Santini: «Alla guida c’era un invalido». Ma l’uomo non ha alcun permesso

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LUCCA. Galeotto fu il parcheggio. Ad infiammare la campagna elettorale arriva un'immagine scattata da un anonimo cittadino: mostra la Nissan utilizzata da Remo Santini per promuovere la sua candidatura a sindaco, parcheggiata in uno stallo per disabili davanti al Brico di San Concordio. L'auto è priva di contrassegno e pertanto non potrebbe sostare negli stalli riservati. L'immagine rimbalza sui social, catturando l’attenzione di molti. Michele Sarti Magi, candidato consigliere con la lista che sostiene Matteo Garzella scrive su Facebook: «Chi deve dare l'esempio non può comportarsi così. I diritti dei disabili e dei più deboli non devono mai essere calpestati». Anche l’assessore Francesco Raspini commenta: «Non è importante sapere se il tagliandino c'era o meno. Parcheggiare la macchina di un comitato elettorale in un posto riservato ai disabili è un gesto brutto, arrogante e inopportuno».
Interpellato a fine mattinata sulla vicenda, Santini offre una prima spiegazione, sottolineando che l’episodio è avvenuto a sua insaputa: «In quel momento io non c’ero – dice – l'auto è stata usata da una persona che ci dà una mano in questa campagna elettorale. È andata al Brico per prendere del materiale necessario a realizzare una struttura all'interno della sede del comitato. Si tratta di un lavoratore che appartiene alle categorie protette, con una invalidità dell'80%. Ha sbagliato a parcheggiare lì perché non ha il contrassegno, ma vista la sua condizione ha pensato di poterlo fare».
L’errore, pare di capire, sarebbe stato ingenerato dall’abitudine che il soggetto ha di lasciare la propria auto negli stalli per disabili, avendo egli stesso titolo a farlo. Ma dalle verifiche effettuate con l’ufficio permessi, è emerso che il signore (di cui non riveliamo il nome dato che la disabilità è un dato sensibile coperto dalla privacy), non è titolare di alcun contrassegno disabili. Il conducente dell’auto, dunque, non ha i permessi per la sosta negli stalli riservati ai disabili. Né quando guida la sua auto e ancor meno quando conduce quella del comitato elettorale di Santini.
Alle 15,05 il candidato sindaco ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook in cui ripercorre l’accaduto e ammette chiaramente l’errore: «Mi scuso per quanto accaduto stamani mattina nel parcheggio del Brico di San Concordio».
In molti si sono chiesti se la multa può essere comminata sulla base della foto. Stando a quanto ci spiegano dal comando dei vigili, se il soggetto che ha scattato la foto o un altro testimone si presenta al comando, denuncia il fatto e rilascia delle dichiarazioni con nome e cognome, l’ufficio contravvenzioni ha 90 giorni di tempo per aprire un’istruttoria e valutare il caso. Qualora venissero ravvisati gli estremi, il titolare dell’auto si troverebbe a pagare una sanzione da 84 a 355 euro secondo quanto previsto dall’art. 188 del codice della strada.

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