Il Tirreno

Lucca

Striscioni di protesta dei genitori contro l’obbligo vaccinale 

Striscioni di protesta dei genitori contro l’obbligo vaccinale 

Uno è stato esposto sulle Mura al baluardo San Paolino L’altro in via Guinigi di fronte all’ordine dei medici lucchesi

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dopo i primi incontri e convegni sono arrivate delle vere e proprie azioni dimostrative. Con gli striscioni in favore della libertà vaccinale appesi sulle Mura, nei pressi del baluardo San Paolino, e in via Guinigi di fronte all’ingresso dell’ordine dei medici. Quest’ultimo, però, per esprimere solidarietà al dottor Roberto Gava, radiato dall’ordine dei medici di Treviso per le sue posizioni critiche nei confronti della vaccinazione obbligatoria.
«Come genitori del gruppo “Lucca Versilia uniti per la libertà vaccinale” esprimiamo solidarietà al dottor Gava, radiato dall’ordine perché colpevole solo di aver espresso posizioni critiche nei confronti della vaccinazione obbligatoria di massa in assenza di allarmi sanitari e epidemie — spiega nel suo comunicato stampa il gruppo lucchese — . La radiazione di un medico rappresenta un pericolosissimo atto di censura che ci fa seriamente temere per la libertà di parola in questo paese».
Il gruppo sulla libertà vaccinale va, però, oltre. «Questo gravissimo fatto crea un clima di paura e riporta la mente a periodi bui in cui era vietato dissentire e avere opinioni contrarie al “regime” - proseguono nel loro comunicato i genitori -. Proprio per questo in occasione del 25 aprile, festa che celebra la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, ci piace sottolineare come la libertà di cura sia un pezzo importante delle libertà e ricordare che ad essa i nostri padri costituenti hanno dedicato l’articolo 32 della carta costituzionale».
Dunque, dal problema semplicemente sanitario, il gruppo lucchese fa decisamente un salto in avanti per discutere i termini di legge che presto potrebbe obbligare a vaccinare i loro figli. «Siamo seriamente preoccupati per la proposta di legge della giunta regionale Toscana che vuole imporre, tra obbligatori e raccomandati, 29 dosi di vaccini nei primi 15 mesi di vita e 38 entro i 6 anni, come requisito per accedere ai nidi, alle materne e ai servizi integrativi dell’infanzia - spiegano -. Questa legge produrrà un unico risultato, cioè quello di escludere i bambini dalla vita sociale in un’età importante per il loro sviluppo e per la loro crescita, rendendo il diritto inalienabile all’istruzione e alla socialità subordinato ad un trattamento sanitario obbligatorio».
Da qui la decisione di mettere due striscioni di protesta a Lucca, atto dimostrativo effettuato anche in altre città toscane. Sulle Mura il testo dello striscione riportava la scritta “Vaccini? Libera scelta!”, su quello di fronte all’ingresso dell’ordine dei medici in via Guinigi “No censura, io sto con il dottor Gava”.
«I vaccini sono farmaci e come tali hanno indicazioni, controindicazioni e possono avere reazioni avverse anche gravi - proseguono nel loro intervento i genitori per la libera scelta -. È impensabile che il ricatto e la censura siano gli strumenti da preferire per poter incentivare l’adesione alla pratica vaccinale perché è solo con l’informazione, la trasparenza e la partecipazione che si possono vincere resistenze, dubbi e paure. Per questo, nel riaffermare l’importanza della vaccinazione come strumento di prevenzione di alcune malattie, esprimiamo contrarietà ad una legge fondata sul ricatto e sull’esclusione dei bambini dalla vita sociale. Chiediamo pertanto che ci venga garantito il diritto di vaccinare i nostri figli, non vaccinali o in parte o di rinviare e personalizzare il calendario vaccinale in accordo con i nostri medici. Chiediamo, infine, un’informazione libera da ogni tipo di interesse e una medicina al servizio dei cittadini e non delle lobby farmaceutiche».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa