Il dolore
Le celebrazioni del 25 aprile a Lucca
Cerimonia nel cortile degli Svizzeri e omaggio al monumento dei caduti
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LUCCA. Si è tenuta ieri la consueta celebrazione per la festa della Liberazione organizzata da Prefettura, Provincia e Comune di Lucca, in collaborazione con le associazioni della Resistenza, combattentistiche, patriottiche e d’arma. Le celebrazioni sono iniziate con la messa in programma nella chiesa di San Michele, alle 9,30 e sono proseguite alle 10, 30 con la cerimonia ufficiale in palazzo Ducale, nel cortile degli Svizzeri. Qui la parata dei labari e dei gonfaloni, con quello del Comune di Stazzema in testa, decorato con la medaglia d’oro per i sette comuni della Versilia. Agli onori al prefetto di Lucca Maria Laura Simonetti, è seguito il consueto alzabandiera e il saluto di Walter Ramacciotti, presidente provinciale della federazione italiana associazioni partigiane. Intervento, poi, di un’alunna della scuola primaria “Lombardo Radice” di Lucca ha letto l’articolo 11 della costituzione italiana.
«La Resistenza al nazifascismo diede un mutamento di prospettiva all’Italia rispetto al tempo precedente - ha dichiarato nel primo intervento il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini -. Con la Liberazione si iniziava un percorso inedito, una vita nuova in cui la Costituzione Repubblicana diventava un fondamento imprescindibile. Questa mattina (ieri ndr) ci tengo a ricordare come tuttavia tali principi non siano acquisti per sempre: vanno difesi ogni giorno e dobbiamo farlo mettendo al centro l’etica, a cominciare dalla politica e dai comportamenti pubblici. Buon 25 aprile a tutti i cittadini».
Gli interventi si sono succediti, poi, con quello del presidente della provincia di Lucca, Luca Menesini. «Il 25 aprile è memoria, il 25 aprile deve essere soprattutto speranza per il futuro. Ai giovanissimi raccontiamo cosa è accaduto più di settant’anni fa, ai giovanissimi mostriamo anche le nuove forme di “non libertà” e “non uguaglianza” oggi presenti. E coinvolgiamoli nella costruzione di un mondo migliore, nel nostro piccolo, perché è importante. Viva la Liberazione e grazie a chi ha lottato per la libertà. Oggi tocca a noi avere coraggio!».
L’orazione ufficiale, invece, è stata tenuta è stata tenuta da Stefano Bucciarelli, presidente dell’istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea. Dopo gli onori al prefetto, il programma della mattinata — alla quale ha partecipato il corpo musicale “Giacomo Puccini” di Nozzano Castello — si è concluso con la deposizione di una corona al monumento ai caduti in piazza XX settembre.
«La Resistenza al nazifascismo diede un mutamento di prospettiva all’Italia rispetto al tempo precedente - ha dichiarato nel primo intervento il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini -. Con la Liberazione si iniziava un percorso inedito, una vita nuova in cui la Costituzione Repubblicana diventava un fondamento imprescindibile. Questa mattina (ieri ndr) ci tengo a ricordare come tuttavia tali principi non siano acquisti per sempre: vanno difesi ogni giorno e dobbiamo farlo mettendo al centro l’etica, a cominciare dalla politica e dai comportamenti pubblici. Buon 25 aprile a tutti i cittadini».
Gli interventi si sono succediti, poi, con quello del presidente della provincia di Lucca, Luca Menesini. «Il 25 aprile è memoria, il 25 aprile deve essere soprattutto speranza per il futuro. Ai giovanissimi raccontiamo cosa è accaduto più di settant’anni fa, ai giovanissimi mostriamo anche le nuove forme di “non libertà” e “non uguaglianza” oggi presenti. E coinvolgiamoli nella costruzione di un mondo migliore, nel nostro piccolo, perché è importante. Viva la Liberazione e grazie a chi ha lottato per la libertà. Oggi tocca a noi avere coraggio!».
L’orazione ufficiale, invece, è stata tenuta è stata tenuta da Stefano Bucciarelli, presidente dell’istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea. Dopo gli onori al prefetto, il programma della mattinata — alla quale ha partecipato il corpo musicale “Giacomo Puccini” di Nozzano Castello — si è concluso con la deposizione di una corona al monumento ai caduti in piazza XX settembre.
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