La manifestazione
Fra antico e moderno, inseguendo i profumi
La “Limoni” in via Roma mette insieme la tradizione con l’innovazione commerciale. Anche nella vetrina
LUCCA. Le profumerie hanno avuto un ruolo particolare e affascinante nella vita commerciale di Lucca. Spesso hanno precorso i tempi e le mode, rappresentando il versante più concreto di un mondo femminile che andava acquisendo consapevolezza di sé. Un fenomeno iniziato nei primi decenni del secolo scorso. E non è un caso che già due puntate del nostro viaggio fra insegne e vetrine storiche abbia toccato due ex profumerie, entrambe in via Fillungo: la Venus e la Ristori. Oggi ritorniamo sull’argomento, ma declinandolo in maniera diversa. Perché, innanzitutto, parliamo di una profumeria ancora attiva, da ormai quasi trent’anni: quelli passati dall’arrivo di “Limoni” in via Roma, a due passi da piazza San Michele, in una delle posizioni da sempre più ambite. Un tipo di commercio tradizionale, dunque, ma nel caso di Limoni “trasformato” in qualcosa di diverso. Perché il gruppo nato nel Secondo dopoguerra da un esercizio in via Clavature, nel “quadrilatero” del centro di Bologna era diventato con il passare dei decenni una “potenza” del settore nel centro-nord Italia. Merito di Antonino Limoni, che aveva capito come la profumeria stesse diventando un consumo di massa.
Ecco, modernità e tradizione. Qualcosa che, in fondo, si trova anche nell’insegna di via Roma. Una classica struttura in metallo con decori stilizzati come cornice e all’interno un pannello bianco con il logo della società e il nome, in minuscolo. Un’insegna che, fra l’altro, non dovrebbe essere fatta proprio così. Il regolamento comunale sulle vetrine storiche del 2001 prescriverebbe infatti di rimuovere la scritta in rilievo. Sedici anni dopo, tuttavia, questo non è stato fatto (come avvenuto, peraltro, per diverse indicazioni contenute in quel documento. Così l’insegna rimane lì, una sorta di “ircocervo” fra antico e moderno che ormai è entrato negli occhi di tutti i lucchesi.
Il progetto. Luccainsegne è un progetto nato in collaborazione tra la community @igerslucca, con i local manager Andrea Dovichi e Luca Stiantos Silva e la redazione lucchese de @ilTirreno. L’idea è di fare una cavalcata a ritroso nel tempo con l’obiettivo di accompagnare i lettori nella riscoperta delle insegne storiche dei negozi cittadini che sono pregio e vanto del centro storico lucchese che, tra tante altre cose da ammirare, balza subito agli occhi dei turisti, anche di quelli meno attenti. Esistono infatti poche altre realtà (forse nessuna) in cui alcuni negozi attualmente aperti sono sormontati da insegne che rimandano altrove, a un’altra epoca del commercio, ad altri nomi, ad altre storie. In un periodo in cui il tessuto commerciale della nostra città sta cambiando pelle, ci è sembrato importante ripartire da questi frammenti della Lucca passata. Il percorso durerà per tutto il 2017: settimanalmente racconteremo sul quotidiano, sul sito del Tirreno Lucca e sull’account @igersLucca, storia ed estetica di quelle insegne.Tutto, ovviamente, partendo da una fotografia: l’hashtag è #luccainsegne. Per vedere tutti gli articoli pubblicati visitare http://bit.ly/luccainsegne
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