Sicurezza
Cala il numero dei divorzi brevi: gli addii sono 39 nell’ultimo anno
Dopo il boom del 2015 i dati del 2016 parlano di una flessione per le coppie capannoresi.
Per chiudere un rapporto bastano appena 16 euro. Sono sei le unioni tra persone dello stesso sesso
CAPANNORI. Cala il numero di divorzi brevi. Dopo il boom del 2015 quando 59 coppie capannoresi avevano scelto di separarsi o di divorziare in modo veloce. Sarà stato l’effetto novità o che i matrimoni sono in picchiata (aumentano le convivenze). E che prima di arrivare ad uno strappo si ricorre alla mediazione. Fatto sta che nel 2016, secondo i dati dello stato civile del Comune, “solo” 39 coppie hanno chiesto di dirsi addio in meno di 24 ore alla modifica cifra di 16 euro. Per la precisazione 30 divorzi e 9 separazioni. Nei primi mesi del 2017 si è registrata una tendenza sulla scia dell’anno passato: da 1 gennaio al 31 marzo 8 “rotture”, equamente suddivise in 4 separazioni e 4 divorzi, usufruendo della procedura del divorzio breve, diventato legge nel novembre 2014. A gennaio del 2015 il primo caso, poi, in un anno, quasi una coppia alla settimana ha bussato alle porte del municipio per “scoppiarsi” ufficialmente. Poi, come detto, scesa nei primi mesi di quest’anno. Ma comunque un numero sempre considerevole. Una procedura snella, che consente di poter fare a meno degli avvocati, ufficializzando il tutto davanti al sindaco o all’ufficiale di stato civile.
La normativa, tuttavia, concede ai coniugi un tempo di almeno 30 giorni dal primo passaggio in municipio per poter valutare ulteriormente la scelta e un eventuale ripensamento. Altra causa, probabilmente, della contrazione evidenziata almeno in questo inizio del 2017. In agenda però ci sono già altre prenotazioni. Possono ricorrere al divorzio breve soltanto coppie che sono d’accordo sulla separazione, senza figli minorenni, o portatori di handicap grave, o economicamente non autosufficienti, e a condizione che l’accordo non contenga patti di trasferimento patrimoniale. Gli effetti dell’accordo di divorzio, infine, si producono dalla data di sottoscrizione dello stesso. Perché una coppia possa recarsi allo sportello “divorzio breve” dei Comuni è necessario che almeno uno dei due sia residente in quel territorio oppure che il matrimonio sia stato celebrato a Lucca o Capannori, oppure trascritto in uno dei due municipi se celebrato con rito religioso o all’estero. Capannori (insieme a Lucca) è stato tra i primi comuni d’Italia a dare questa possibilità. Il divorzio breve può essere stipulato soltanto su appuntamento, da fissare direttamente allo sportello, poiché anche il primo passaggio davanti all’ufficiale di stato civile deve essere trascritto. Per poter divorziare, i coniugi devono presentarsi nel giorno stabilito all’ufficio stato civile per rendere le dichiarazioni prescritte e per sottoscrivere l’accordo di separazione. In calo anche le unioni civili. Sei coppie nel 2016, tutte di sesso maschile, hanno celebrato le nozze gay in municipio, ma anche ad Artemisia e nelle ville messe a disposizione dal Comune. Ancora nessun matrimonio tra persone dello stesso sesso fino al 31 marzo di quest’anno.
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