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Lucca

Cna, perse 933 imprese in tre anni: la ripresa parte dal made in Italy 

Cna, perse 933 imprese in tre anni: la ripresa parte dal made in Italy 

L’assemblea provinciale riconferma Giannecchini presidente Mandato bis per i due vice Borelli Boccasso e Magnani

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LUCCA. Andrea Giannecchini è stato rieletto presidente di Cna Lucca all’unanimità nell’assemblea provinciale in Camera di Commercio. Per altri quattro anni sarà alla guida dell’associazione; al suo fianco i due vicepresidenti Ilaria Borelli Boccasso e Marco Magnani, riconfermati nel gruppo dirigente. Insieme a loro sono stati eletti undici presidenti di categoria e i quarantadue componenti la direzione. Conferme e nuove nomine che ridefiniscono l’associazione degli artigiani che a Lucca rappresenta oltre duemila imprese. «Credo di poter affermare senza timore – ha detto Giannecchini - che questi due anni siano stati caratterizzati da una Cna protagonista sui temi fondamentali dell’economia della provincia di Lucca. Nel prossimo futuro dovremo continuare e dare seguito alle azioni intraprese aumentando il valore della rappresentatività e del nostro peso politico sindacale, perseguendo obiettivi già in corso e portandoli, laddove possibile, a conclusione. Il settore artigiano toscano sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia: oltre ottomila imprese artigiane cessate dal 2008 ad oggi di cui 933 in provincia di Lucca negli ultimi tre anni». «Nonostante ciò, stiamo vedendo cambiamenti in positivo e qualcosa possiamo fare noi come Cna, costruendo quella comunità che non deve essere solo un insieme algebrico di mestieri, tessere e servizi. Ma uomini e donne pronte ad aiutarsi e a sostenersi nei momenti di difficoltà. Per costruire questa comunità ci sono voluti 70 anni e questo patrimonio va preservato, fatto vivere e protetto con i suoi valori e la sua etica».
La Cna ha analizzato i problemi con i propri associati e si è confrontata con le istituzioni locali, convinta che per uscire dalla crisi sia indispensabile un lavoro di squadra con tutti i soggetti del territorio. Unione di intenti riconfermata anche dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini per cui «il colloquio fra associazioni e amministrazione è imprescindibile per stabilire le politiche migliori per lo sviluppo del territorio. Un colloquio costante per poter intuire quali sono le modalità utili e necessarie per poter far riprendere le attività, per far sì che a Lucca riaprano le aziende che hanno chiuso in questi anni».
Molti gli interventi sia istituzionali, sia delle imprese durante la mattina di assemblea: Giorgio Bartoli (presidente Camera di Commercio Lucca), Umberto Buratti (vicepresidente Provincia Lucca), Valter Tamburini (presidente regionale Cna), Giovanni Lemucchi (assessore Comune Lucca), Alessio Lucarotti (presidente Confesercenti), Valter Alberici (vicesindaco Comune di Viareggio).
A coordinare i lavori il presidente nazionale di Cna Daniele Vaccarino. «Occorre far comprendere alle imprese l’utilità dell’opera che l’associazione porta avanti a tutti i livelli nella salvaguardia e lo sviluppo del settore – ha confermato – dalle proposte di un piano di ristrutturazione edilizia a livello nazionale agli altri progetti nei diversi settori per la maggiore conoscenza dei mestieri. Dobbiamo portare il nostro made in Italy nel mondo e le nostre aziende sono le migliori per svilupparsi in un mercato internazionale».

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