Sicurezza
Santini: senso unico sulla Circonvallazione
Le proposte del candidato civico e del centrodestra: 1.000 posti alla manifattura «Una fondazione unica per coordinare le entità culturali del Comune»
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La circonvallazione a senso unico, almeno per gran parte del perimetro intorno alle Mura, con corsia preferenziale per i bus. È una delle proposte - forti - di Remo Santini, candidato sindaco delle liste civiche “SìAmo Lucca” e “Lucca in movimento”, oltre che dei partiti del centrodestra (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia). Un obiettivo che il giornalista prestato alla politica inserisce fra quelli a medio e lungo periodo: «Sono convinto - spiega - che l’attività amministrativa debba tenere insieme le necessità di tutti i giorni e la visione strategica».
Nella prima categoria rientrano alcuni provvedimenti che Santini prevede di adottare nel giro di poche settimana,in caso di elezione a palazzo Orsetti: «Innanzitutto la sicurezza, con ordinanze antiaccattonaggio e l’istituzione di un fondo per tutelare legalmente i cittadini che si difendono legittimamente. Serirà un po’ più di tempo per il vigile di quartiere, ma lo faremo. C’èpoi la questione dei quartieri, delle frazioni che sto visitando in questa campagna elettorale e che sono stati abbandonati. È mia intenzione istituire un assessorato che si occupi di paesi e quartieri. E realizzare consulte di zona grazie anche alla collaborazione con le associazioni». Terzo punto degli interventi immediati è un cambio di rotta sul centro storico: «Servono agevolazioni per i parcheggi a pagamento in certi periodi dell’anno e certi giorni della settimana. È poi mia intenzione ripristinare un collegamento autobus fra tutti i parcheggi della prima periferia e il centro, che oggi viene visto come troppo “blindato” per chi arriva dall’esterno. Altra mia intenzione è di ricavare 2-300 posti per i residenti utilizzando alcune aree, come l’area fra il Real Collegio e le Mura e quella fra San Francesco e il giardino degli Osservanti».
In tema di parcheggi, ma con tempi più lunghi, c’è poi la conferma di voler realizzare «un multipiano da mille posti all’interno della ex Manifattura tabacchi. Magari da realizzare insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio, che potrebbe costruirlo e poi prenderne la gestione». Visto il riferimento all’ente di San Micheletto, è obbligatorio un riferimento alle prossime eleizoni per il successore di Arturo Lattanzi. Santini - ovviamente - non esprime preferenze. Ma innanzitutto ringrazia la Fondazione «per la lungimiranza con cui ha investito, perché i lavori importanti degli ultimi anni sono stati fatti esclusivamente da loro». E poi conferma l’intenzione di considerare San Micheletto un «interlocutore privilegiato», ma con l’idea di un «Comune più propositivo circa gli interventi da effettuare». Chiusa la parentesi-Fondazione, Santini insiste sulla necessità di una collaborazione con sponsor privati per realizzare eventi: «Voglio creare anche qui un assessorato ad hoc. Il primo banco di prova sarà il Natale, che deve essere attrattivo, magari con un mostra-mercato dei presepi. In generale, vogliamo riempire i periodi morti dell’anno: ad esempio utilizzando i grandi stand dei Comics, dopo la fine dell’evento, per una sorta di “Desco d’Italia”, coinvolgendo tutte le regioni».
Sulla cultura, la proposta di Santini si chiama “Opera cultura Lucca”: una fondazione che avrebbe il compito di tirare le fila e di coordinare in maniera unitaria tutti gli attori che dipendono dal Comune, dal Teatro del Giglio all’Opera delle Mura.
Sul piano più “politico” Santini annuncia che in caso di ballottaggio non farà apparentamenti: «Se qualcuno vorrà dare indicazione di voto dovrà farlo alla luce del sole». Particolare attenzione sarà dedicata alla scelta dello staff: «Non ci sono solo giunta e altri posti come le partecipate. Importantissimo è il gabinetto del sindaco. Ho già in mente due nomi di persone esperte di amministrazione, non a Lucca, che potrebbero far partire subito la macchina del municipio».
Luca Cinotti
Nella prima categoria rientrano alcuni provvedimenti che Santini prevede di adottare nel giro di poche settimana,in caso di elezione a palazzo Orsetti: «Innanzitutto la sicurezza, con ordinanze antiaccattonaggio e l’istituzione di un fondo per tutelare legalmente i cittadini che si difendono legittimamente. Serirà un po’ più di tempo per il vigile di quartiere, ma lo faremo. C’èpoi la questione dei quartieri, delle frazioni che sto visitando in questa campagna elettorale e che sono stati abbandonati. È mia intenzione istituire un assessorato che si occupi di paesi e quartieri. E realizzare consulte di zona grazie anche alla collaborazione con le associazioni». Terzo punto degli interventi immediati è un cambio di rotta sul centro storico: «Servono agevolazioni per i parcheggi a pagamento in certi periodi dell’anno e certi giorni della settimana. È poi mia intenzione ripristinare un collegamento autobus fra tutti i parcheggi della prima periferia e il centro, che oggi viene visto come troppo “blindato” per chi arriva dall’esterno. Altra mia intenzione è di ricavare 2-300 posti per i residenti utilizzando alcune aree, come l’area fra il Real Collegio e le Mura e quella fra San Francesco e il giardino degli Osservanti».
In tema di parcheggi, ma con tempi più lunghi, c’è poi la conferma di voler realizzare «un multipiano da mille posti all’interno della ex Manifattura tabacchi. Magari da realizzare insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio, che potrebbe costruirlo e poi prenderne la gestione». Visto il riferimento all’ente di San Micheletto, è obbligatorio un riferimento alle prossime eleizoni per il successore di Arturo Lattanzi. Santini - ovviamente - non esprime preferenze. Ma innanzitutto ringrazia la Fondazione «per la lungimiranza con cui ha investito, perché i lavori importanti degli ultimi anni sono stati fatti esclusivamente da loro». E poi conferma l’intenzione di considerare San Micheletto un «interlocutore privilegiato», ma con l’idea di un «Comune più propositivo circa gli interventi da effettuare». Chiusa la parentesi-Fondazione, Santini insiste sulla necessità di una collaborazione con sponsor privati per realizzare eventi: «Voglio creare anche qui un assessorato ad hoc. Il primo banco di prova sarà il Natale, che deve essere attrattivo, magari con un mostra-mercato dei presepi. In generale, vogliamo riempire i periodi morti dell’anno: ad esempio utilizzando i grandi stand dei Comics, dopo la fine dell’evento, per una sorta di “Desco d’Italia”, coinvolgendo tutte le regioni».
Sulla cultura, la proposta di Santini si chiama “Opera cultura Lucca”: una fondazione che avrebbe il compito di tirare le fila e di coordinare in maniera unitaria tutti gli attori che dipendono dal Comune, dal Teatro del Giglio all’Opera delle Mura.
Sul piano più “politico” Santini annuncia che in caso di ballottaggio non farà apparentamenti: «Se qualcuno vorrà dare indicazione di voto dovrà farlo alla luce del sole». Particolare attenzione sarà dedicata alla scelta dello staff: «Non ci sono solo giunta e altri posti come le partecipate. Importantissimo è il gabinetto del sindaco. Ho già in mente due nomi di persone esperte di amministrazione, non a Lucca, che potrebbero far partire subito la macchina del municipio».
Luca Cinotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
