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Lucca

Elenco degli scrutatori precedenza ai disoccupati 

Elenco degli scrutatori precedenza ai disoccupati 

Le liste che si formeranno per il referendum del 28 maggio che forse salterà saranno valide anche per lavorare nel corso delle elezioni amministrative

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LUCCA. In attesa della pronuncia ufficiale della corte costituzionale sul referendum del 28 maggio, il Comune di Lucca prosegue con i procedimenti necessari nel rispetto delle scadenze del calendario elettorale.
L’amministrazione comunale, anche in questa occasione, ha confermato l’orientamento assunto in precedenza per dare la possibilità alle persone iscritte all’albo degli scrutatori che siano in stato di disoccupazione o presi in carico dal servizio sociale per condizioni di povertà o situazione economica disagiata di avere una priorità nella nomina a scrutatore.
Gli interessati possono compilare il modello di dichiarazione sostitutiva di certificazione, presente sulla homepage del sito del Comune di Lucca, sezione “aggiornamenti recenti” (http: //www. comune. lucca. it/flex/cm/pages/ServeBLOB. php/L/IT/IDPagina/16931) e ritirabile anche direttamente dall’ufficio elettorale (via San Paolino n°140) e presentarlo al Comune entro il 28 aprile 2017 in uno dei seguenti modi.
Tramite Pec al seguente indirizzo: comune. lucca@postacert. toscana. it. Attraverso l’indirizzo di posta protocollo@comune. lucca. it. Altra modalità per presentare la domanda la posta indirizzata a Comune di Lucca, via Santa Giustina, 6. Oppure direttamente al protocollo generale che si trova in piazza Santa Maria Corteorlandini, 3.
«Nel caso che il referendum venga annullato, le domande non avranno seguito per la consultazione elettorale oggetto del referendum — spiega l’assessore ai servizi demografici e elettorali Antonio Sichi — ma potranno essere utili alla formazione dell’elenco degli scrutatori per le elezioni amministrative dell’11 giugno, salvo rinuncia degli stessi interessati. Sul tema seguiranno comunque gli aggiornamenti necessari».
Molto probabilmente, però, la votazione non si svolgerà più. Il Senato, infatti, ha approvato il decreto che abolisce i voucher e ripristina la responsabilità solidale negli appalti. Il via libera è arrivato senza modifiche al testo che era stato proposto dal governo. Il decreto dunque, diventerà quindi legge e farà venire meno la convocazione del referendum. Il voucher o”buono lavoro”, nato inizialmente per retribuire il lavoro occasionale, è una modalità di retribuzione per lavoro occasionale di tipo accessorio introdotto nel 2003 dal governo Berlusconi.
Il voucher ha come finalità quella di regolamentare quelle prestazioni lavorative, definite appunto accessorie, che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario, e tutelare situazioni non regolamentate. Con i voucher erano garantite la copertura previdenziale presso l’Inps e quella assicurativa presso l’Inail.

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