Sicurezza
Tragedia a Marlia: muore all'improvviso dopo un'iniezione di antibiotico
L'uomo, 77 anni, vittima di un malore improvviso. Ha iniziato a sentirsi male dopo la puntura e si è accasciato a terra. Disposta l'autopsia
CAPANNORI. Un malore improvviso, con l’uomo che si è accasciato al suolo. Poi i familiari, che non ricevendo risposta, lo hanno trovato a terra dando, purtroppo inutilmente, l’allarme al 118. È morto così, attorno alle 19 di giovedì 20 aprile nella sua abitazione di Marlia, Adriano Bianchini, di 77 anni.
Una morte purtroppo non insolita per una persona non più giovanissima, ma per la quale il medico intervenuto sul posto (e che non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo) ha comunque richiesto l’esame autoptico. Una richiesta dettata dalla necessità di capire se esiste un nesso tra il decesso e una puntura di un banale antibiotico che gli era stata fatta precedentemente al malore fatale da un familiare.
Poco dopo aver fatto l’intramuscolo, infatti, l’anziano ha cominciato a sentirsi male, ad avvertire affanno e a sentirsi indisposto. È andato in bagno e lì è stato colto dal malore che lo ha strappato ai suoi cari. L’autopsia servirà a stabilire se c’è, e quale potrebbe essere, il collegamento tra puntura e malore, ossia se si tratta di fenomeni indipendenti l’uno da l’altro (magari l’uomo si sarebbe sentito male ugualmente anche senza ricevere l’iniezione) o se invece è stata proprio quell’intramuscolo la causa, magari per uno choc anafilattico, del decesso.
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