Sicurezza
La mobilitazione non si ferma «Siamo sdegnati»
Il consiglio comunale approva all’unanimità un ordine del giorno per la liberazione
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LUCCA. Lucca non smobilita. Anzi, continua ad impegnarsi e a chiedere ad alta voce la liberazione dello scrittore Gabriele Del Grande, ormai da tredici giorni in mano alle autorità turche. Dopo la manifestazione di mercoledì pomeriggio, una sorta di “anteprima” delle tante che hanno caratterizzato la giornata di ieri, come raccontiamo nella parte nazionale del giornale, a muoversi è stato il consiglio comunale. Che - in apertura della seduta dedicata alla questione della sanità, come richiesto dal consigliere Piero Angelini - ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che è stato presentato dalla consigliera Maria Teresa Leone.
Il documento, dopo aver ricordato che «non sono state contestate, a quanto è dato sapere, accuse formali a giustificazione della detenzione di Del Grande», ha usato parole durissime nei confronti della scelta della Turchia di non liberare Gabriele, né di concedergli incontri con avvocati e rappresentanti diplomatici italiani: «Esprimiamo sdegno e sconcerto per questa vicenda, in quanto Gabriele Del Grande si trovava lì per raccogliere materiale per realizzare un nuovo libro, una raccolta di testimonianze di profughi siriani utile al progetto editoriale indipendente “Un Partigiano mi disse”». Il consiglio comunale sostiene poi di «essere vicino a Gabriele e a tutta la sua famiglia, a cui vanno tutto l’appoggio e la solidarietà, del Consiglio Comunale e di tutta la Comunità lucchese, in quanto il governo turco non può trattenere un cittadino straniero senza una contestazione formale ». Per questo si invita «il sindaco a fare pressioni nei confronti del ministro degli esteri per un intervento urgente del Governo e per una formale protesta presso le autorità turche per quanto avvenuto affinché Gabriele Del Grande sia immediatamente rilasciato e rimpatriato». E si invita, ancora, il primo cittadino «a inviare il documento al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Esteri e all'Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri».
Ma la mobilitazione non è certo rimasta confinata all’interno delle mura di Palazzo Santini. Tante, su Internet e in città, le testimonianze della vicinanza a Gabriele e ai suoi cari. La Caritas diocesana ha invitato ad «appendere fuori dalle nostre finestre la scritta “Gabriele libero” per chiedere la liberazione di Gabriele Del Grande e per tenere alta l'attenzione sulla sua situazione» e a condividere la foto sulla pagina Facebook “Io sto con la sposa”. E striscioni sono apparsi, tra gli altri, alle finestre della Caritas, al balcone dell’Arcivescovado e anche sulla facciata del municipio di Porcari. Proprio nella cittadina della Torretta il sindaco Alberto Baccini ha invitato la cittadinanza a partecipare stamattina al sit-in per Gabriele, previsto per le 11 in piazza Orsi.
A intervenire sono stati anche i parlamentari Pd Andrea Marcucci e Vannino Chiti con una interrogazione urgente al ministro degli esteri Angelino Alfano: «Il Governo valuti se coinvolgere da subito anche l'Europa per ottenere dalla Turchia la liberalazione nel più breve tempo possibile del giornalista Gabriele Del Grande. Il fermo di Del Grande appare immotivato e fuori da qualsiasi norma dello stato di diritto».
Anche il gruppo Lucca contro il G7 vuole « esprimere tutta la nostra solidarietà a Gabriele e alla sua famiglia, vogliamo poterlo vedere presto libero e di nuovo nella nostra città, pronto a raccontare ancora una volta quanto lui ha potuto vedere e documentare nella sua attività di giornalista. Pensiamo anche, tuttavia, che questa vicenda debba spingerci a una presa di coscienza più ampia, alla necessità di cominciare a chiedere conto ai nostri governi delle loro ipocrisie e degli interessi sporchi che vengono giocati sulla pelle nostra, dei migranti e di tutti i popoli oppressi».
SERVIZI ALLE PAGINE 2 E 3.
Il documento, dopo aver ricordato che «non sono state contestate, a quanto è dato sapere, accuse formali a giustificazione della detenzione di Del Grande», ha usato parole durissime nei confronti della scelta della Turchia di non liberare Gabriele, né di concedergli incontri con avvocati e rappresentanti diplomatici italiani: «Esprimiamo sdegno e sconcerto per questa vicenda, in quanto Gabriele Del Grande si trovava lì per raccogliere materiale per realizzare un nuovo libro, una raccolta di testimonianze di profughi siriani utile al progetto editoriale indipendente “Un Partigiano mi disse”». Il consiglio comunale sostiene poi di «essere vicino a Gabriele e a tutta la sua famiglia, a cui vanno tutto l’appoggio e la solidarietà, del Consiglio Comunale e di tutta la Comunità lucchese, in quanto il governo turco non può trattenere un cittadino straniero senza una contestazione formale ». Per questo si invita «il sindaco a fare pressioni nei confronti del ministro degli esteri per un intervento urgente del Governo e per una formale protesta presso le autorità turche per quanto avvenuto affinché Gabriele Del Grande sia immediatamente rilasciato e rimpatriato». E si invita, ancora, il primo cittadino «a inviare il documento al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Esteri e all'Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri».
Ma la mobilitazione non è certo rimasta confinata all’interno delle mura di Palazzo Santini. Tante, su Internet e in città, le testimonianze della vicinanza a Gabriele e ai suoi cari. La Caritas diocesana ha invitato ad «appendere fuori dalle nostre finestre la scritta “Gabriele libero” per chiedere la liberazione di Gabriele Del Grande e per tenere alta l'attenzione sulla sua situazione» e a condividere la foto sulla pagina Facebook “Io sto con la sposa”. E striscioni sono apparsi, tra gli altri, alle finestre della Caritas, al balcone dell’Arcivescovado e anche sulla facciata del municipio di Porcari. Proprio nella cittadina della Torretta il sindaco Alberto Baccini ha invitato la cittadinanza a partecipare stamattina al sit-in per Gabriele, previsto per le 11 in piazza Orsi.
A intervenire sono stati anche i parlamentari Pd Andrea Marcucci e Vannino Chiti con una interrogazione urgente al ministro degli esteri Angelino Alfano: «Il Governo valuti se coinvolgere da subito anche l'Europa per ottenere dalla Turchia la liberalazione nel più breve tempo possibile del giornalista Gabriele Del Grande. Il fermo di Del Grande appare immotivato e fuori da qualsiasi norma dello stato di diritto».
Anche il gruppo Lucca contro il G7 vuole « esprimere tutta la nostra solidarietà a Gabriele e alla sua famiglia, vogliamo poterlo vedere presto libero e di nuovo nella nostra città, pronto a raccontare ancora una volta quanto lui ha potuto vedere e documentare nella sua attività di giornalista. Pensiamo anche, tuttavia, che questa vicenda debba spingerci a una presa di coscienza più ampia, alla necessità di cominciare a chiedere conto ai nostri governi delle loro ipocrisie e degli interessi sporchi che vengono giocati sulla pelle nostra, dei migranti e di tutti i popoli oppressi».
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