Il Tirreno

Lucca

Promosso (con riserva) il nuovo mercato 

di Luigi Spinosi
Promosso (con riserva) il nuovo mercato 

Dopo il primo mese alle Tagliate tra i venditori non si registra una particolare nostalgia per via dei Bacchettoni

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LUCCA. Tempo di bilanci? Forse no, almeno a giudicare dalle risposte ricevute. Il mese e poco più trascorso dal trasloco viene giudicato un lasso troppo breve per esprimere pareri dai diretti interessati. Ma lasciando da parte le certezze, e accontentandoci delle impressioni, tra i commercianti del mercato “ex Bacchettoni” il trasferimento nella nuova sede piace.
Abbandonato l’interno della cerchia muraria, adesso i banchi costituiscono un lungo serpentone nel parcheggio delle Tagliate. I giorni sono sempre gli stessi, il mercoledì e il sabato, ma molte cose sono cambiate. Non necessariamente in peggio a sentire i venditori, anzi.
«La presenza di parcheggi ci aiuta», esordisce Nello Del Basso, che ha un banco di ortofrutta praticamente all’ingresso del mercato lato palazzetto. Un tema, quello dei parcheggi, che sarà sottolineato da molti suoi colleghi, così come la sua seconda constatazione: «Come sta andando? Non lo si può dire nell’arco di un mese, occorre aspettare un po’di più. Per esempio oggi non c’è tanto movimento, ma è normale, succede sempre nella settimana dopo Pasqua».
Insomma, sembra andar bene, ma per avere conferma bisognerà ripassare molto più avanti. È la stessa opinione di un’altra commerciante, Letizia Pardini: «Siamo qui da poco, è troppo presto per giudicare. Al momento comunque non mi pare di notare una grossa differenza rispetto al passato. Di sicuro, a sentirli, a essere contenti sono i clienti, per via del parcheggio, che rappresenta una grossa comodità». Già, la questione parcheggio: questo era, alla vigilia del trasferimento, uno degli argomenti (dei pochi per la verità all’epoca) a favore del trasloco. E di certo, dal punto di vista dei clienti, chi il mercato lo frequenta oggi è soddisfatto. Manca la controprova di chi, invece, il mercato lo frequentava proprio perché dentro le Mura, e che ovviamente qui non si vede e non può dare il proprio giudizio. Ma dal punto di vista dei commercianti, almeno in termini assoluti, il numero di potenziali clienti qui pare aumentato. “Potenziali” perché non sempre più persone corrisponde automaticamente a più acquisti: «C’è tanta gente a livello di passaggio, anche perché qui l’accesso è più facile — spiega Marco Aterini, che ha un banco di intimo — più gente ma i consumi latitano, ma credo che questo dipenda più dalla situazione contingente, o dalla presenza della grande distribuzione, che non dalla posizione del mercato. Del resto è una situazione che si registra un po’in tutta la provincia e anche in tutta la regione. Però di gente qua ne passa, e abbiamo visto anche qualche turista, di quelli che credevamo di perdere spostandoci dal centro. Comunque credo che quello del trasferimento sia un progetto buono, dalle molte potenzialità, è una zona bella e facilmente accessibile. È un seme, che va coltivato bene. Va sostenuto da parte nostra, magari facendo pubblicità, così come il Comune dovrebbe fare il possibile per farci conoscere».
«Per ora non è cambiato niente», mormora al volo una commerciante di casalinghi. E viste le previsioni pessimistiche della vigilia quel «non è cambiato niente» si può anche interpretare come un “nessuna nuova, buona nuova”.
Giudizi positivi insomma, ma si può sempre migliorare: «Sono più contento qui — è il giudizio di un altro commerciante, Massimo Benelli — c’è il parcheggio. Di là (ai Bacchettoni ndr) il mercato era troppo dispersivo e i clienti andavano da una parte e non dall’altra, mentre qui c’è un percorso più chiaro. Però c’è il problema bagni, che non paiono adeguati alle esigenze del mercato».
Problema dei bagni che, viene evidenziato anche da altri commercianti, era stato sollevato inutilmente già in fase di sopralluogo prima del trasferimento. E poi ci sarebbero anche altri piccoli correttivi che, con poco, potrebbero essere realizzati, come spiega Alessandro Varesi, commerciante di decorazioni floreali: «Beh, non ci possiamo lamentare per la nuova collocazione, intanto, per esempio, ci sono i parcheggi. Ma c’è una cosa che non capisco, perché qui (siamo dal lato della variantina del Giannotti ndr) hanno messo i banchi uno di fronte all’altro così vicini tra loro, rischiando di pregiudicare la sicurezza, quando alle nostre spalle c’è uno spazio di quasi due metri. Spostandoci un po’ indietro avremmo un corridoio centrale più ampio, nel caso dovesse passare un mezzo di soccorso».

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