Attenzione
Via libera all’ampliamento della Ds Smith
Il consiglio comunale approva la variante per capannone dove andrà il nuovo macchinario a servizio dell’industria cartaria
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PORCARI. Disco verde per l’ampliamento della Ds Smith Paper di Frizzone. Si tratta del più grande stabilimento in Italia del gruppo inglese per la produzione di carta per imballaggi da fibra riciclata, con 400mila tonnellate prodotte all’anno, un fatturato di 140 milioni e quasi 200 dipendenti. Il via libera è arrivato la scorsa settimana dal consiglio comunale.
L’ampliamento sarà considerevole: un’area di circa 13mila metri quadrati coperti in cui saranno realizzato un capannone che servirà per installare una nuova macchina continua per il ciclo produttivo. Macchina che prenderà il posto della precedente, ormai obsoleta, che risale al 1970. Si tratta di un investimento di milioni di euro da parte del colosso della carta. E l’ultimo ostacolo era rappresentato appunto dall’altezza massima degli edifici industriali previsti per questo tipo di aree. Il regolamento parla di 15 metri, mentre per questo ampliamento ne servivano 25. Ma l’ostacolo è stato superato con una deroga concessa dal consiglio comunale, grazie al fatto che questa fascia di territorio è industriale e non satura. Un’operazione che da un lato scongiura il rischio di una delocalizzazione e, dall’altro, potrebbe gettare le basi per nuove assunzioni in futuro. Un altro investimento importante da parte della multinazionale britannica dopo quello realizzato nel 2014, con l’acquisizione della centrale di cogenerazione elettrica attigua alla cartiera lucchese per rendersi autonoma a livello energetico. Adesso un altro passo importante da parte dell’azienda (5 miliardi di euro di fatturato e 22mila dipendenti nel mondo), leader europea negli imballaggi a base di fibra riciclata, dopo aver rilevato la divisione packaging della svedese Sca.
Soddisfatto il vice sindaco con delega al lavoro e all’urbanistica Fornaciari: «Una serie di investimenti che confermano la volontà della Ds Smith di restare sul nostro territorio con evidenti ricadute positive. Porcari per questa multinazionale è un territorio strategico e abbiamo creato le condizioni per questo tipo di sviluppo. Questi macchinari hanno una tecnologia all’avanguardia che consentirà standard elevati anche sotto l’aspetto della tutela ambientale, inquinando meno. Auspico anche che questo forte investimento possa avere un impatto positivo sull’occupazione».
Nicola Nucci
L’ampliamento sarà considerevole: un’area di circa 13mila metri quadrati coperti in cui saranno realizzato un capannone che servirà per installare una nuova macchina continua per il ciclo produttivo. Macchina che prenderà il posto della precedente, ormai obsoleta, che risale al 1970. Si tratta di un investimento di milioni di euro da parte del colosso della carta. E l’ultimo ostacolo era rappresentato appunto dall’altezza massima degli edifici industriali previsti per questo tipo di aree. Il regolamento parla di 15 metri, mentre per questo ampliamento ne servivano 25. Ma l’ostacolo è stato superato con una deroga concessa dal consiglio comunale, grazie al fatto che questa fascia di territorio è industriale e non satura. Un’operazione che da un lato scongiura il rischio di una delocalizzazione e, dall’altro, potrebbe gettare le basi per nuove assunzioni in futuro. Un altro investimento importante da parte della multinazionale britannica dopo quello realizzato nel 2014, con l’acquisizione della centrale di cogenerazione elettrica attigua alla cartiera lucchese per rendersi autonoma a livello energetico. Adesso un altro passo importante da parte dell’azienda (5 miliardi di euro di fatturato e 22mila dipendenti nel mondo), leader europea negli imballaggi a base di fibra riciclata, dopo aver rilevato la divisione packaging della svedese Sca.
Soddisfatto il vice sindaco con delega al lavoro e all’urbanistica Fornaciari: «Una serie di investimenti che confermano la volontà della Ds Smith di restare sul nostro territorio con evidenti ricadute positive. Porcari per questa multinazionale è un territorio strategico e abbiamo creato le condizioni per questo tipo di sviluppo. Questi macchinari hanno una tecnologia all’avanguardia che consentirà standard elevati anche sotto l’aspetto della tutela ambientale, inquinando meno. Auspico anche che questo forte investimento possa avere un impatto positivo sull’occupazione».
Nicola Nucci
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