Trasporti
Quattro generazioni tra barba e capelli
di Alessandro Bientinesi
Il negozio di Ernesto Bianchi è pronto a festeggiare con un evento speciale il traguardo dei 50 anni di attività in via Mordini
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LUCCA. Il 24 aprile saranno 50 anni esatti. Anche se l’arte di fare barba e capelli prosegue ininterrottamente da quattro generazioni. Ernesto Bianchi, infatti, non è solo il parrucchiere più longevo ancora in attività a Lucca, ma tutta la sua famiglia vanta una lunghissima tradizione. Iniziò il nonno che si chiamava proprio come lui, Ernesto. Poi il padre Giuseppe insieme allo zio Alfredo, con il quale Ernesto Bianchi, conosciutissimo in città, ha iniziato a lavorare. E da quasi 30 anni poi, anche una delle figlie del barbiere, Dania Bianchi (l’altra è Silvia) sta proseguendo la tradizione di famiglia.
«Subito dopo la guerra mio padre Giuseppe e suo fratello Alfredo lavoravano come barbieri a Gragnano - spiega Ernesto Bianchi, che ancora oggi vive nella frazione di Capannori con la moglie Maria Grazia Piacentini -. Poi mio padre si mise a fare il contadino e io ho, finita la quinta elementare, nel luglio del 1953 ho iniziato a lavorare».
Prima a Gragnano, poi quando Ernesto compie 20 anni a Lucca, ai bagni pubblici che c’erano in piazza Anfiteatro. Quella che, per tutti i lucchesi, era all’epoca piazza del Mercato. «Mi piaceva fare il barbiere, mi faceva sentire grande - racconta Ernesto Bianchi -. A 12 anni lavoravo fino a tardi, a volte anche le undici di sera, ma una volta finito potevo fermarmi al circolo a giocare a carte. Poi a 20 anni ho iniziato a Lucca ai bagni pubblici. Lì c’erano due barbieri, Giancarlo Paoli e Vittorio Morittu. Paoli, però, cambiò lavoro e si mise a fare il callista e io ho preso il suo posto. Ai “bagnetti”, rispetto ad oggi, c’erano un sacco di negozi e la piazza pullulava di persone, pochissimi turisti. Basti pensare che bisognava prendere un numero per usufruire di una delle 36 docce e 12 vasche e mentre andai in pausa pranzo un mio cliente mi mostrò il suo numero: era il 250».
Ora Lucca ha cambiato volto. E anche i negozi di parrucchieri in città sono più rari. «Prima c’erano almeno una quindicina di attività come la mia, adesso dentro le Mura siamo rimasti un numero che si conta sulle dita di una mano - racconta Ernesto -. Cambiato, ovviamente, anche il modo e lo stile di fare capelli. Dal 1969 al 1978 erano quasi tutti capelli lunghi, anche sopra gli orecchi, idem per barba e baffi. Ora sono tornate di moda le barbe lunghe, ma il capello spesso è rasato».
Cosa non è cambiato, però, è quel negozio in via Mordini (ex via Nuova). «Fare questo lavoro era la mia passione, ma nel 1967 non vedevo un futuro nei bagni pubblici e decisi di mettermi in proprio, aprendo la “Barberia Ernesto” a centro metri di distanza - racconta Bianchi -. L’iscrizione in camera di commercio è del 24 aprile 1967, tra pochi giorni saranno 50 anni di attività». Nel 1969, poi, con Ernesto Bianchi inizia a lavorare Luciano Lazzareschi e l’attività cambia il nome in “Barbiere Ernesto e Luciano”. Poi 27 anni fa la figlia Dania varca la soglia di via Mordini e il negozio cambia il nome ancora in “Parrucchieri Ernesto, Luciano e Dania”.
«Per questo il 24 aprile terrò una festa alla quale parteciperanno il presidente della provincia di Lucca Luca Menesini, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il parroco Don Lucio Malanca, presidente e direttore della Camera di Commercio di Lucca, rispettivamente Giorgio Bartoli e Roberto Camisi. Oltre ad una trentina di clienti che Ernesto Bianchi “serviva” ai tempi dei bagni pubblici. «In più, per tutti i clienti e gli amici della barberia, dal 2 al 31maggio, ogni giorno offrirò un piccolo rinfresco per celebrare i 50 anni di attività».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Subito dopo la guerra mio padre Giuseppe e suo fratello Alfredo lavoravano come barbieri a Gragnano - spiega Ernesto Bianchi, che ancora oggi vive nella frazione di Capannori con la moglie Maria Grazia Piacentini -. Poi mio padre si mise a fare il contadino e io ho, finita la quinta elementare, nel luglio del 1953 ho iniziato a lavorare».
Prima a Gragnano, poi quando Ernesto compie 20 anni a Lucca, ai bagni pubblici che c’erano in piazza Anfiteatro. Quella che, per tutti i lucchesi, era all’epoca piazza del Mercato. «Mi piaceva fare il barbiere, mi faceva sentire grande - racconta Ernesto Bianchi -. A 12 anni lavoravo fino a tardi, a volte anche le undici di sera, ma una volta finito potevo fermarmi al circolo a giocare a carte. Poi a 20 anni ho iniziato a Lucca ai bagni pubblici. Lì c’erano due barbieri, Giancarlo Paoli e Vittorio Morittu. Paoli, però, cambiò lavoro e si mise a fare il callista e io ho preso il suo posto. Ai “bagnetti”, rispetto ad oggi, c’erano un sacco di negozi e la piazza pullulava di persone, pochissimi turisti. Basti pensare che bisognava prendere un numero per usufruire di una delle 36 docce e 12 vasche e mentre andai in pausa pranzo un mio cliente mi mostrò il suo numero: era il 250».
Ora Lucca ha cambiato volto. E anche i negozi di parrucchieri in città sono più rari. «Prima c’erano almeno una quindicina di attività come la mia, adesso dentro le Mura siamo rimasti un numero che si conta sulle dita di una mano - racconta Ernesto -. Cambiato, ovviamente, anche il modo e lo stile di fare capelli. Dal 1969 al 1978 erano quasi tutti capelli lunghi, anche sopra gli orecchi, idem per barba e baffi. Ora sono tornate di moda le barbe lunghe, ma il capello spesso è rasato».
Cosa non è cambiato, però, è quel negozio in via Mordini (ex via Nuova). «Fare questo lavoro era la mia passione, ma nel 1967 non vedevo un futuro nei bagni pubblici e decisi di mettermi in proprio, aprendo la “Barberia Ernesto” a centro metri di distanza - racconta Bianchi -. L’iscrizione in camera di commercio è del 24 aprile 1967, tra pochi giorni saranno 50 anni di attività». Nel 1969, poi, con Ernesto Bianchi inizia a lavorare Luciano Lazzareschi e l’attività cambia il nome in “Barbiere Ernesto e Luciano”. Poi 27 anni fa la figlia Dania varca la soglia di via Mordini e il negozio cambia il nome ancora in “Parrucchieri Ernesto, Luciano e Dania”.
«Per questo il 24 aprile terrò una festa alla quale parteciperanno il presidente della provincia di Lucca Luca Menesini, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il parroco Don Lucio Malanca, presidente e direttore della Camera di Commercio di Lucca, rispettivamente Giorgio Bartoli e Roberto Camisi. Oltre ad una trentina di clienti che Ernesto Bianchi “serviva” ai tempi dei bagni pubblici. «In più, per tutti i clienti e gli amici della barberia, dal 2 al 31maggio, ogni giorno offrirò un piccolo rinfresco per celebrare i 50 anni di attività».
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