Il Tirreno

Lucca

Museo della Francigena, bello e sconosciuto 

di Barbara Antoni
Museo della Francigena, bello e sconosciuto 

Indicazioni segnaletiche assenti, ridotta la visibilità su internet, pochi i visitatori. I gestori: tante iniziative in partenza

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LUCCA. Multimediale, tecnologico, coinvolgente. Innovativo, divertente: unico nel suo genere a Lucca. Una nuova frontiera fra i percorsi museali; oltretutto - come fu spiegato prima dell’apertura, avvenuta il 22 ottobre 2016 - un work in progress nel senso che per come è impostato il museo della Francigena (la denominazione esatta è “Francigena Emotion - Il Viaggio, la Fede, la Bellezza”) all’interno dell’ex Casa del Boia (restauro eseguito dalla Fondazione Cassa di Risparmio con una spesa che sfiora i due milioni) è destinato a migliorare i suoi contenuti multimediali ed esperienziali con il tempo e l’affinamento della tecnologia.
Nulla da eccepire sul progetto (realizzato grazie a un finanziamento da bando regionale di circa 800.000 euro; bando di allestimento e gestione vinto dalla cooperativa umbra Sistema Museo, capofila di un’associazione di imprese il cui braccio operativo su Lucca è la cooperativa Idea). Ma in città il museo è “invisibile”: non esiste un cartello segnaletico che lo indichi se non il banner davanti all’entrata dello stesso. Non esiste un’indicazione “fisica” che mostri la strada per raggiungerlo; la maggior parte dei turisti lo ignora.
Nel panorama dei siti internet locali, il museo della Francigena è ben nascosto: si possono reperire informazioni in proposito solo indirettamente, cliccando alla voce “turismo” dalla homepage del Comune di Lucca e da quella di Itinera, il suo centro di informazioni turistiche: giunti sul portale, al capitolo sulla Francigena sono presenti informazioni riduttive sul museo (infatti si rinvia la consultazione al suo sito ufficiale (www.viafrancigenaentrypoint.eu/it). In più, il museo di Lucca sulla Francigena è pressoché introvabile su portali museali cliccando le due parole “Lucca” e “musei”.
L’unico dato sugli ingressi fin qui pervenuto risale a inizio gennaio 2017, quando fu riportato che i biglietti staccati dal giorno dell’apertura erano stati circa mille. Oggi, Maria Pia Bertolucci, presidente della coop Idea che gestisce la biglietteria dell’Entry Point Francigena (come delle strutture museali del complesso della Cattedrale) non fa mistero che al momento il museo «va molto male. La partenza è molto in salita: i visitatori sono pochi. Non ci preoccupiamo; ci stiamo lavorando, problemi del genere sono fisiologici quando si apre un nuovo museo. Presto lanceremo una campagna. E una bella visibilità ce la darà dal 29 aprile a primo maggio la manifestazione “Lucca viaggia Lenta”, dedicata ai cammini».
«So che i gestori del museo debbono partire con una serie di iniziative - spiega l’assessore al turismo Giovanni Lemucchi - e anche con progetti legati alla scuola. Quest’anno Lucca ospiterà, grazie al museo, il forum europeo delle vie Francigene, dal 27 al 29 settembre: arriveranno in città rappresentanti dei 48 paesi del consiglio d’Europa: aspettiamo almeno quattrocento delegati. Quanto alla situazione della cartellonistica, va sicuramente sanata».
«Stiamo lavorando a trecentosessanta gradi sulle attività didattiche del museo. Tra aprile e maggio partirà la progettazione per le attività del prossimo anno scolastico, che vengono presentate agli insegnanti solitamente entro il mese di settembre - spiega Gabriele Tabarrini, di Sistema Museo -. Inoltre - continua - stiamo partendo con la promozione. I primi mesi sono sempre di rodaggio per una struttura museale. Stiamo lavorando - ribadisce - e nel giro di pochissimo sarà tutto pronto. Intanto siamo partiti con alcune cartoline per pubblicizzare il museo». Quanto invece all’aspetto della segnaletica, Tabarrini sottolinea che «non la possiamo decidere noi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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