Attenzione
Barbuti in piazza per un taglio che sarà spettacolo
BARGA. Secondo i dettami della tradizione è tempo di pulizie primaverili. Ma questa abitudine riguarda solo gli ambienti domestici? No. Ce lo dimostrerà oggi a Barga Vecchia, dalle 18 in poi nella...
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BARGA. Secondo i dettami della tradizione è tempo di pulizie primaverili. Ma questa abitudine riguarda solo gli ambienti domestici? No. Ce lo dimostrerà oggi a Barga Vecchia, dalle 18 in poi nella centralissima piazza Salvo Salvi, un evento molto particolare e ricco di sorprese, e interamente dedicato alla cura di barbe e baffi d’ogni foggia: dalle più corte e minimal a sottolineare il volto, fino alle più importanti, di maggior carattere e dal sapore d’altri tempi.
Si tratta della “Prima festa tradizionale dello Spring Cleaning”. Un evento dedicato alla cura dell’accessorio-simbolo di mascolinità, ritornato in voga sul volto di molti ragazzi e signori, sull’onda della cosiddetta moda “hipster”, nonché motore della rinascita della figura del barbiere. Un evento creato dall’artista barghigiano Keane (conosciuto così, solo con il cognome).
Il pittore di origini irlandesi e ormai residente a Barga da anni ha spiegato l’origine della festa, nata in primo luogo per vivacizzare un pomeriggio del centro storico e anche per condividere con altri barbuti signori una sua personale usanza ormai venticinquennale: «Io infatti — spiega Keane — da Halloween inizio a far crescere la mia barba che poi taglio nei giorni di Pasqua».
Quindi racconta qualche dettaglio sul pomeriggio, organizzato in collaborazione con la spuntineria da Aristo, locale di questo angolo del centro storico. Piazza Salvi accoglierà una fila di poltroncine da sala cinematografica su cui Keane, e altri nove signori dalla folta barba, quasi tutti provenienti dal tessuto sociale e commerciale del centro storico, si siederanno per ricevere le “pulizie di primavera” al volto. A eseguirle cinque barbieri professionisti: due provenienti da Lucca e altrettanti da Castelnuovo di Garfagnana, e in più un “rasatore” speciale soprannominato “Il barbiere di Siviglia”. Il tutto sarà allietato ed impreziosito dalla musica live di un giovane gruppo musicale barghigiano, I Jozenfeel. Questa specie di “rappresentazione teatrale”, come l’ha definita lo stesso Keane, sarà immortalata da videocamere e non mancheranno gli obiettivi di fotografi locali a ricordare con un clik un evento che, se riscuoterà successo, verrà certamente ripetuto.
Francesco Cosimini
Si tratta della “Prima festa tradizionale dello Spring Cleaning”. Un evento dedicato alla cura dell’accessorio-simbolo di mascolinità, ritornato in voga sul volto di molti ragazzi e signori, sull’onda della cosiddetta moda “hipster”, nonché motore della rinascita della figura del barbiere. Un evento creato dall’artista barghigiano Keane (conosciuto così, solo con il cognome).
Il pittore di origini irlandesi e ormai residente a Barga da anni ha spiegato l’origine della festa, nata in primo luogo per vivacizzare un pomeriggio del centro storico e anche per condividere con altri barbuti signori una sua personale usanza ormai venticinquennale: «Io infatti — spiega Keane — da Halloween inizio a far crescere la mia barba che poi taglio nei giorni di Pasqua».
Quindi racconta qualche dettaglio sul pomeriggio, organizzato in collaborazione con la spuntineria da Aristo, locale di questo angolo del centro storico. Piazza Salvi accoglierà una fila di poltroncine da sala cinematografica su cui Keane, e altri nove signori dalla folta barba, quasi tutti provenienti dal tessuto sociale e commerciale del centro storico, si siederanno per ricevere le “pulizie di primavera” al volto. A eseguirle cinque barbieri professionisti: due provenienti da Lucca e altrettanti da Castelnuovo di Garfagnana, e in più un “rasatore” speciale soprannominato “Il barbiere di Siviglia”. Il tutto sarà allietato ed impreziosito dalla musica live di un giovane gruppo musicale barghigiano, I Jozenfeel. Questa specie di “rappresentazione teatrale”, come l’ha definita lo stesso Keane, sarà immortalata da videocamere e non mancheranno gli obiettivi di fotografi locali a ricordare con un clik un evento che, se riscuoterà successo, verrà certamente ripetuto.
Francesco Cosimini
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