Il Tirreno

Lucca

Nuovo vertice per Snai e il sindacato si divide 

di Nicola Nucci
Nuovo vertice per Snai e il sindacato si divide 

Tra pochi giorni a Firenze ennesimo confronto sui 68 licenziamenti previsti E in attesa di quell’appuntamento per la Fim Cisl sono prematuri nuovi scioperi

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PORCARI. Sale la tensione tra i lavoratori della Snai di Porcari. Per il prossimo venerdì a Firenze è convocato il tavolo nazionale sulla vertenza tra azienda e sindacati. Un appuntamento atteso nel corso del quale si entrerà nel merito del piano di esuberi dopo l’avvio della procedura per la mobilità già attivata dalla Snaitech. In ballo il destino di 68 lavoratori e relative famiglie, 68 dipendenti 54 dei quali impiegati nella sede di Porcari, in gran parte donne.
Intanto sabato scorso i lavoratori hanno nuovamente incrociato le braccia, per otto ore di sciopero per iniziativa delle Rsu, le quali hanno anche organizzato un presidio fuori dallo stabilimento.
Sulla mobilitazione però si registra anche l’ennesima spaccatura in seno ai rappresentanti dei lavoratori, con posizioni divergenti tra i sindacati sull’opportunità o meno, di manifestare in questo momento. In particolare è la Fim Cisl a non dichiararsi d’accordo con la Fiom per una nuova iniziativa di sciopero. La Fim, infatti, ritiene necessario attendere l’incontro del 21 per valutare la situazione e «condividere le decisioni con i lavoratori».
«Manifestiamo la nostra contrarietà — si legge in una nota diffusa dalla Rsu Fim Cisl — a un’ulteriore iniziativa non condivisa preventivamente da tutti i lavoratori e da tutte le rappresentanze sindacali di Snaitech. Riteniamo sia prematuro proclamare uno sciopero ancora prima di conoscere i contenuti di un potenziale accordo e il suo punto di caduta, che discuteremo al tavolo nazionale convocato il 21 aprile». Quindi, a proposito del confronto con l’azienda, la Fim sottolinea come, nello stesso, «esprimeremo proposte che come sindacato porteremo in nome e per conto dei lavoratori di Snaitech, affinché si possa contrattare una gestione della procedura che azzeri gli esuberi rendendo dignità al lavoro dei lavoratori. Contrasteremo proposte irricevibili fin qui espresse dalla direzione Snaitech, concentrando la nostra forza e gli sforzi economici che verranno richiesti ai lavoratori, finalizzandoli al mantenimento dell’occupazione a Porcari attraverso tutte le iniziative che decideremo di intraprendere unitariamente».

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