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«Zona est, la variante migliora la vivibilità»

LUCCA. «Con il piano strutturale abbiamo dato risposta all'esigenza di far nascere luoghi di socializzazione sul territorio. Per la zona Est sono stati individuati spazi per il quartiere di San Vito,...

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LUCCA. «Con il piano strutturale abbiamo dato risposta all'esigenza di far nascere luoghi di socializzazione sul territorio. Per la zona Est sono stati individuati spazi per il quartiere di San Vito, per San Filippo e Antraccoli. Per questi il piano fissa obiettivi specifici, da perseguire nel piano operativo e negli altri strumenti della pianificazione urbanistica comunale, tra i quali “la riprogettazione urbana dello spazio inedificato”, ma anche “la ricucitura” dello spazio pubblico, la manutenzione e la qualificazione delle aree a verde». L’amministrazione comunale interviene così nel dibattito sulla variante al regolamento urbanistico adottata in consiglio il 28 marzo.
«Così - aggiunge l'amministrazione - il Comune ha cercato di anticipare, con una semplice ridistribuzione delle destinazioni e senza alterare le quantità complessive di standard della zona, la risposta alla necessità di luoghi per la socializzazione emersa dal confronto nel percorso partecipativo: è il primo passo per permettere la realizzazione di attrezzature collettive, e quindi spazi e strutture per fini associativi, ricreativi e sportivi in un'area, quella a est della città, che ne è oggi priva. Il progetto non c'è ancora: sarà condiviso dall'amministrazione con gli abitanti della zona e sarà individuato con una procedura selettiva di evidenza pubblica per l'assegnazione delle aree alla fine dell'iter di variante».
«Abbiamo assistito alla spiacevole sequenza di informazioni non corrette e quasi allarmistiche che si sono generate in seguito all'adozione di questa variante - afferma l’amministrazione -. Facciamo ordine: l'esperienza degli orti continuerà, la zona verde rimarrà, in parte sarà attrezzata e ben tenuta. Inoltre in questa area di proprietà comunale ci sarà un piccolo manufatto che diventerà uno spazio di aggregazione a fini culturali, sociali e ricreativi per gli abitanti dell'area est. Potrà essere usata da tutte le associazioni del territorio, ci sarà una biblioteca di quartiere, aula studio e ritrovo anche per gli anziani e sarà dotata dei parcheggi necessari».
«Il progetto - conclude la nota - verrà messo a punto con gli abitanti. In contemporanea l'area intorno alla chiesa di Antraccoli sarà trasformata in verde pubblico. La variante trasferisce, scambiandole tra loro, le destinazioni d'uso di due aree di equivalente dimensione, all'interno del perimetro del territorio urbanizzato. Con la variante abbiamo migliorato la vivibilità di un'area».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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