Il Tirreno

Lucca

Mercantidarte in scena a Barga

BARGA. “I am what I am” è la canzone-inno che irrompe in sala. S’apre il sipario. Il motivo prosegue sul palco con Giorgino e Michele alla vigilia del loro matrimonio, presi dagli ultimi dettagli....

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BARGA. “I am what I am” è la canzone-inno che irrompe in sala. S’apre il sipario. Il motivo prosegue sul palco con Giorgino e Michele alla vigilia del loro matrimonio, presi dagli ultimi dettagli. Così inizia “Il marito di mio figlio”, brillante commedia scritta otto anni fa da Daniele Falleri, noto sceneggiatore e regista originario di Pontedera. È su una storia d’amore che inizia a vacillare quando i due protagonisti, George e Michael per gli amici, annunciano le nozze ai genitori creando puro scompiglio. Tutto salta. La notizia ha infatti plasmato reazioni a catena, paradossi, caos nella coppia e tra i genitori; il finale è a sorpresa. Il marito di mio figlio è brioso, intelligente, divertente, senza macchiette a demolire cliché ed entrare nei sette protagonisti; più uno: l’amore puro. Per questo l’opera di Falleri ha messo sul palco attori popolari e amatoriali riscuotendo, ovunque, scrosci d’applausi. Dallo scorso autunno, è in cantiere pure al teatro Pascoli in Fornaci di Barga: la casa della storica compagnia amatoriale I Mercantidarte formata da chi, a fine giornata, si sveste della propria professione per dare vita alla macchina teatrale.
La loro prima è il 22 aprile (21.15); ecco il cast guidato dalla regia di Carla Riani: Nicola Grisanti, Paolo Del Grande, Paola Tognini, Sabatino Romagnoli, Antonella Camerlingo, Giacomo Casillo, Elena Bertoncini. In esclusiva siamo andati ad una prova, per respirare il magico ed allegro mondo che a pochi giorni dal debutto vede sparse cassette degli attrezzi e profuma di tensione, vernici fresche delle scenografie, costumi ai cui orli vanno solo tolti i fili d’imbastitura. Tutto è pronto. Ci raccontano tale sfida: l’ennesima, per “sorridere e dare un bel messaggio”. Per la regista Riani è questo: «Ognuno è come è, bisogna accettarlo ed anche che contano i sentimenti, le apparenze no». «L’idea di mettere in scena la pièce viene da Nicola - continua riferendosi a Grisanti, George sul palco - è lui che ha scoperto il testo, le belle critiche e ce ne ha parlato». Il gruppo ha detto sì e Nicola ha chiesto il copione a Falleri. «Tra l’altro -dice Riani- l’autore è stato gentilissimo: ci ha inviato il testo e tanti grazie». Repliche il 24, 29, 30 aprile e 6 maggio; prevendite all’erboristeria Le Centerbe, via della Repubblica a Fornaci.(f.c.)

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