Il Tirreno

Lucca

«Il pozzo è inquinato» e le rubano soldi e oro 

di Luca Tronchetti
«Il pozzo è inquinato» e le rubano soldi e oro 

Sessantenne di San Lorenzo a Vaccoli vittima del raggiro opera di falsi tecnici che usano uno spray maleodorante 

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Raggirata con la scusa dell’acqua inquinata e derubata di tutto l’oro - anelli, catenine, orecchini, collier e braccialetti per oltre 10mila euro - ricordo della madre scomparsa e di oltre 600 euro che teneva in una borsa, con i documenti e la carta di credito, all’interno della sua vettura. La truffa va in scena in pieno giorno in una corte in località Immaginetta a San Lorenzo a Vaccoli. La vittima è un pensionata di 60 anni che vive da sola e che è stata turlupinata da due tizi ben vestiti. La coppia con grande disinvoltura e proprietà di linguaggio le ha dato a bere che l’acqua del pozzo privato che stava utilizzando era inquinata. La donna stava lavando la sua macchina con una gomma quando nella corte, che è distante un centinaio di metri dalla statale del Brennero, si è fermata un’auto con due persone. Una è scesa e ha chiesto alla pensionata se nella zona vivessero altre famiglia. Lei ha risposto che nella casa vicina i componenti del nucleo familiare erano assenti. A quel punto è scattato il piano.
Acqua inquinata. «L’acqua che utilizza è pubblica o di un pozzo privato» la domanda formulata da uno dei lestofanti alla sessantenne. E alla risposta che si tratta di un pozzo privato ecco che scatta l’allarme. «C’è inquinamento è necessario che faccia un controllo dal rubinetto di casa» dice quel falso tecnico. La pensionata lo accompagna e lui, con uno strano strumento simile a una pistola utilizzata per fare delle rilevazioni, si avvicina al rubinetto della cucina, fa scorrere l’acqua, finge di puntare la pistola per leggere chissà quale dato. A un tratto tira fuori una bomboletta spray e spruzza nel lavello del liquido. Si forma subito una nube che invade la stanza e in un attimo un odore nauseabondo si espande nella casa.
La nube e la fuga. «Presto, usciamo. È pericoloso per gli occhi». Le parole del falso tecnico che invita la padrona di casa a lasciare la casa. La donna è spaventata e non capisce che si tratta di una trappola. Perché il complice del falso tecnico, che era in auto, esce dall’abitacolo e prende dalla vettura della pensionata rimasta incustodita la borsetta con all’interno soldi, documenti e bancomat. Poi, approfittando della nube e della confusione, entra in casa e nel giro di un paio di minuti sale in camera, rovista nei cassetti e s’impossessa di tutto l’oro per poi tornare in auto dove il falso tecnico è risalito ed è alla guida pronto per ripartire. Superato il momento di choc la donna si accorge che sul sedile della sua auto non c’è più la borsa. Entra in casa e trova il cassetto del comò aperto. Solo allora capisce e telefona alla polizia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web