Il Tirreno

Lucca

NELLA CHIESA DI BARGA 

Sorpreso a rubare le elemosine  

Sorpreso a rubare le elemosine  

Con un flessibile munito di adesivo pescava le monete dalla cassetta 

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BARGA. Ci è ricascato. Esattamente come un anno fa - allora era il 24 marzo - Antonio Di Napoli, 46 anni, originario di Melito di Napoli e residente a Bientina, è stato sorpreso a rubare le elemosine all’interno di una chiesa parrocchiale. Allora fu la chiesa di San Francesco a Borgo a Mozzano presa di mira alle 11 del mattino, giovedì alle 15 invece è stata colpita la chiesa di San Rocco di Barga. E se nel 2016 fu un volontario della Misericordia di Borgo a Mozzano a mandare all’aria il suo piano, stavolta è stato il parroco don Stefano Serafini a informare i carabinieri che qualcosa di strano stava accadendo all’interno della chiesa parrocchiale. Il sacerdote ha visto l’uomo armeggiare vicino alla cassetta delle offerte e quando i carabinieri di Barga guidati dal maresciallo Colombini sono giunti in chiesa hanno sorpreso Di Napoli e lo hanno perquisito. Addosso aveva un metro flessibile in alluminio con incollato da una parte il nastro bioadesivo, una luce a led blu e un rotolo di nastro adesivo bicolore giallo. Nelle sua tasche poi sono stati rinvenuti 105 euro in monete da 10-20-50 centesimi e da 1 e 2 euro. Lui non ci ha messo molto a confessare. Neanche il tempo di andare in caserma che aveva già riferito agli inquirenti che quel denaro era il frutto della sua «pesca» all’interno della cassetta delle elemosine. Il sistema era semplice: inseriva il metro flessibile in alluminio con il bioadesivo incollato ad un’estremità all’interno della cassetta e tirava su le monete lasciate in offerta dai fedeli. Un episodio simile era avvenuto quattro anni fa nella chiesa di San Salvatore a Lucca quando una coppia, utilizzando lo stesso metodo, fu sorpresa dai carabinieri a rubare nella cassetta delle elemosine. Portato in cella di sicurezza ieri mattina Di Napoli è stato condotto davanti al giudice monocratico Alessandro Dal Torrione che lo ha condannato a 8 mesi di reclusione e 100 euro di multa con i benefici di legge. Nei suoi confronti è scattato il divieto di dimora nel territorio provinciale.
Luca Tronchetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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