Il dolore
DAL GIP
Rimessa in libertà 24 ore dopo l’arresto
LUCCA. Dopo la detenzione cautelare per 24 ore al carcere don Bosco di Pisa e la convalida dell’arresto, il giudice delle indagini preliminari Antonia Aracri ha disposto la remissione in libertà di...
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LUCCA. Dopo la detenzione cautelare per 24 ore al carcere don Bosco di Pisa e la convalida dell’arresto, il giudice delle indagini preliminari Antonia Aracri ha disposto la remissione in libertà di Martina Codeluppi, 28 anni, di Lucca e non, come riportato in un comunicato della questura, gli arresti domiciliari. Sulla vicenda legata a un’operazione antidroga della polizia conclusa ad inizio aprile con gli arresti della donna e del fidanzato Luigi Riccio, 34 anni, originario di Caserta, interviene il legale della giovane, avvocato Sara Romani, in cui si precisa che: «Non corrisponde al vero che la signora Codeluppi sia mai stata sottoposta alla misura cautelare coercitiva degli arresti domiciliari, essendo stata rimessa immediatamente in libertà dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Lucca all’esito del giudizio di convalida il 3 aprile. Non corrisponde al vero che la signora Codeluppi sia comproprietaria dell’abitazione oggetto d’indagine, tanto che la stessa risiede stabilmente ed abitualmente nell’abitazione dei genitori sita nel comune di Pescaglia (ma nel comunicato della polizia si parlava genericamente di propria abitazione in quanto al momento della perquisizione entrambi si trovavano lì, ndr)». In sostanza in fase d’interrogatorio Riccio si sarebbe addossato completamente la responsabilità dell’attività di spaccio - durante la perquisizione furono rinvenuti oltre 200 grammi di cocaina e 150 grammi di hashish - scagionando completamente la ragazza che, stando al suo legale, è estranea alla vicenda e si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Per questo motivo il gip ha disposto l’immediata scarcerazione e non gli arresti domiciliari che invece sono stati disposti per Riccio. Se non interverranno elementi nuovi la posizione giuridica della giovane donna dovrebbe sfociare in un’archiviazione.
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