Sicurezza
Acque spa sulla protesta di Lappato
«Il guasto lo pagano gli utenti»
Per il gestore il regolamento sugli allacciamenti multipli parla chiaro
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CAPANNORI. Dovranno essere i privati a pagare per il tubo rotto della corte in via Sant’Antonio a Lappato. Lo conferma Acque Spa, nel rispondere alla protesta di una nostra lettrice.
«La perdita verificatasi all’interno della corte privata in via Sant’Antonio — scrive Acque Spa — è stata segnalata per la prima volta al gestore idrico sabato 8 aprile. Acque Spa si è subito attivata, informando gli utenti sul fatto che la manutenzione su quel tratto di condotta è a carico loro, poiché si è in presenza di un allacciamento multiplo, posto in proprietà privata. Il regolamento del servizio idrico integrato, all’articolo 44, dispone che “nel caso di utenze condominiali e/o multiple, in presenza di perdita sulla derivazione di presa (allacciamento) per la parte di questa insistente in proprietà privata, a monte del contatore contrattualizzato, l’utente è tenuto a provvedere all’immediata riparazione, seguendo le prescrizioni impartite dal gestore”. Lo stesso articolo precisa che “il condominio e/o l’utenza multipla rimane, in ogni caso, l’unico responsabile per i danni che tale perdita potrebbe arrecare alle proprietà pubbliche e/o private”. In casi come questo, Acque Spa invita pertanto il condominio o l’utenza a provvedere alla riparazione, rimanendo disponibile per fornire assistenza tecnica, oppure dà la possibilità agli interessati di avvalersi dell’intervento del gestore idrico per la riparazione del guasto, dietro a una spesa forfettaria da suddividere tra tutte le utenze. Per poter intervenire, Acque Spa deve ricevere un modulo firmato dagli utenti che vale anche come autorizzazione all’accesso in proprietà privata. Il gestore sta ancora attendendo che gli utenti decidano come procedere: appena riceverà il modulo, l’azienda potrà provvedere alla riparazione del guasto. Acque Spa ricorda infine che il regolamento del servizio idrico integrato, documento ufficiale che, in accordo con l’Autorità idrica Toscana, disciplina l’attività del gestore, è disponibile per essere consultato o scaricato sul sito web dell’Azienda (www. acque. net) e su quello dell’Ait».
«La perdita verificatasi all’interno della corte privata in via Sant’Antonio — scrive Acque Spa — è stata segnalata per la prima volta al gestore idrico sabato 8 aprile. Acque Spa si è subito attivata, informando gli utenti sul fatto che la manutenzione su quel tratto di condotta è a carico loro, poiché si è in presenza di un allacciamento multiplo, posto in proprietà privata. Il regolamento del servizio idrico integrato, all’articolo 44, dispone che “nel caso di utenze condominiali e/o multiple, in presenza di perdita sulla derivazione di presa (allacciamento) per la parte di questa insistente in proprietà privata, a monte del contatore contrattualizzato, l’utente è tenuto a provvedere all’immediata riparazione, seguendo le prescrizioni impartite dal gestore”. Lo stesso articolo precisa che “il condominio e/o l’utenza multipla rimane, in ogni caso, l’unico responsabile per i danni che tale perdita potrebbe arrecare alle proprietà pubbliche e/o private”. In casi come questo, Acque Spa invita pertanto il condominio o l’utenza a provvedere alla riparazione, rimanendo disponibile per fornire assistenza tecnica, oppure dà la possibilità agli interessati di avvalersi dell’intervento del gestore idrico per la riparazione del guasto, dietro a una spesa forfettaria da suddividere tra tutte le utenze. Per poter intervenire, Acque Spa deve ricevere un modulo firmato dagli utenti che vale anche come autorizzazione all’accesso in proprietà privata. Il gestore sta ancora attendendo che gli utenti decidano come procedere: appena riceverà il modulo, l’azienda potrà provvedere alla riparazione del guasto. Acque Spa ricorda infine che il regolamento del servizio idrico integrato, documento ufficiale che, in accordo con l’Autorità idrica Toscana, disciplina l’attività del gestore, è disponibile per essere consultato o scaricato sul sito web dell’Azienda (www. acque. net) e su quello dell’Ait».
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