Proteste
Agenti in prima linea, 26 encomi e lodi
Consegnati i riconoscimenti agli uomini e alle donne in divisa per il loro impegno contro il crimine
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LUCCA. Sono stati 26, tra encomi e lodi, i riconoscimenti consegnati ieri dal questore Montaruli ad altrettanti esponenti del corpo della polizia. La miglior chiusura per una cerimonia all’insegna del motto “esserci sempre”. E gli agenti, come ricordato dallo stesso Montaruli, ci sono sempre, anche ben al di là di quelli che sono i banali vincoli contrattuali. Insomma, un poliziotto, così come un carabiniere, un finanziere o qualsiasi altro esponente delle forze dell’ordine resta sempre tale, indipendentemente dal fatto di indossare o meno la divisa in quel momento. Non è stato casuale, infatti, l’ultimo dei tanti ringraziamenti che il questore ha rivolto nel suo discorso, e dedicato ai familiari degli agenti di polizia «per la loro pazienza».
Ieri i riconoscimenti consegnati sono stati 26, come detto, ma, in realtà, simbolicamente è come se tutti gli uomini e le donne che quotidianamente si impegnano per “esserci sempre” si trovassero su quel palco in quel momento.
Questi gli agenti cui sono andati i riconoscimenti consegnati ieri al teatro del Giglio.
Al sovrintendente capo Gabriele Antonini è andato l’encomio solenne, per la sua partecipazione al team che permise di rintracciare una persona sequestrata per mettere in pratica un’estorsione, identificando il luogo in cui l’uomo era tenuto prigioniero e l’identificazione dei sequestratori (il caso era quello dell’imprenditore Andrea Calevo, sequestrato nel dicembre del 2012 a Lerici e liberato il giorno di San Silvestro).
Un encomio è andato anche al gruppo di agenti che permise l’individuazione e l’arresto della banda che, nell’aprile del 2014, uccise una donna di 77 anni durante una rapina in abitazione a Forte dei Marmi: a ricevere il riconoscimento sono stati il vice questore aggiunto Enrico Parrini, l’ispettore capo Mirco Del Chiaro, i sovrintendenti capo Walter Rossi e Fabio Martinelli, Gli assistenti capo Maurizio Buonaguidi, Roberto Licciardi, Giacomo Castagninie Vincenzo Mastrolia, e l’assistente di polizia Andrea Cappellano.
Un encomio, per la sua attività di indagine su un incidente ferroviario, è andata anche all’assistente capo Simone Giuli. Quindi le lodi, assegnate all’ispettore capo Andrea Stefani e all’assistente capo Serena Romani, per le indagini che portarono a individuare i tre responsabili di una serie di furti.
Due invece le lodi ricevute dall’agente di polizia Leonardo Strengacci, per altrettante operazioni portate a termine mentre prestava servizio a Prato, e che avevano portato in un caso all’arresto dell’autore di un furto e nell’altro di un rapinatore.
Le indagini su un omicidio colposo è valsa la lode anche per l’ispettore superiore Luca Bacci, per l’ispettore capo Angelo Chiocca, per il sovrintendente capo Michele Cipriani, e per gli assistenti capo Marco Licheri, Alessandro De Piano e Claudio Michelini.
Le indagini che hanno portato all’arresto di una banda dedita ai furti in abitazione ha fatto meritare la lode al sovrintendente capo Walter Rossi e agli assistenti capo Maurizio Buonaguidi e Vincenzo Matrolia. Lode anche per l’agente Antonio Mazzeo, che ha permesso l’arresto dell’autore di una rapina ai danni di una ragazza, e per l’arresto di due spacciatori all’agente Antonio Viscusi. (l. s.)
Ieri i riconoscimenti consegnati sono stati 26, come detto, ma, in realtà, simbolicamente è come se tutti gli uomini e le donne che quotidianamente si impegnano per “esserci sempre” si trovassero su quel palco in quel momento.
Questi gli agenti cui sono andati i riconoscimenti consegnati ieri al teatro del Giglio.
Al sovrintendente capo Gabriele Antonini è andato l’encomio solenne, per la sua partecipazione al team che permise di rintracciare una persona sequestrata per mettere in pratica un’estorsione, identificando il luogo in cui l’uomo era tenuto prigioniero e l’identificazione dei sequestratori (il caso era quello dell’imprenditore Andrea Calevo, sequestrato nel dicembre del 2012 a Lerici e liberato il giorno di San Silvestro).
Un encomio è andato anche al gruppo di agenti che permise l’individuazione e l’arresto della banda che, nell’aprile del 2014, uccise una donna di 77 anni durante una rapina in abitazione a Forte dei Marmi: a ricevere il riconoscimento sono stati il vice questore aggiunto Enrico Parrini, l’ispettore capo Mirco Del Chiaro, i sovrintendenti capo Walter Rossi e Fabio Martinelli, Gli assistenti capo Maurizio Buonaguidi, Roberto Licciardi, Giacomo Castagninie Vincenzo Mastrolia, e l’assistente di polizia Andrea Cappellano.
Un encomio, per la sua attività di indagine su un incidente ferroviario, è andata anche all’assistente capo Simone Giuli. Quindi le lodi, assegnate all’ispettore capo Andrea Stefani e all’assistente capo Serena Romani, per le indagini che portarono a individuare i tre responsabili di una serie di furti.
Due invece le lodi ricevute dall’agente di polizia Leonardo Strengacci, per altrettante operazioni portate a termine mentre prestava servizio a Prato, e che avevano portato in un caso all’arresto dell’autore di un furto e nell’altro di un rapinatore.
Le indagini su un omicidio colposo è valsa la lode anche per l’ispettore superiore Luca Bacci, per l’ispettore capo Angelo Chiocca, per il sovrintendente capo Michele Cipriani, e per gli assistenti capo Marco Licheri, Alessandro De Piano e Claudio Michelini.
Le indagini che hanno portato all’arresto di una banda dedita ai furti in abitazione ha fatto meritare la lode al sovrintendente capo Walter Rossi e agli assistenti capo Maurizio Buonaguidi e Vincenzo Matrolia. Lode anche per l’agente Antonio Mazzeo, che ha permesso l’arresto dell’autore di una rapina ai danni di una ragazza, e per l’arresto di due spacciatori all’agente Antonio Viscusi. (l. s.)
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