Attenzione
Palazzo Ducale: destinazione museo
di Barbara Antoni
Presto saranno organizzate visite guidate per i cittadini Menesini: sarebbe svilente rimanesse solo sede istituzionale
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LUCCA. Finito il G7, archiviate le grandi manovre della sicurezza, Palazzo Ducale pensa a conquistare un nuovo ruolo: come sede di grandi eventi e come museo. Il restyling delle sue bellissime sale è fresco e non vuole gettarlo al vento: sarà il primo passo per incamminarsi sulla strada di una vocazione finora non o poco abbracciata, che comunque gli è riconosciuta: quella di itinerario turistico.
«L’obiettivo adesso - spiega il presidente della Provincia Luca Menesini - è rendere fruibile Palazzo Ducale in una dimensione museale. Grazie al G7 le sue sale sono state mostrate al mondo. Ad oggi, io dico che i turisti vengono a Lucca e se hanno fortuna lo scoprono. D’ora in poi dobbiamo far sì che i turisti vengano a Lucca per vedere palazzo ducale, che di fatto è una reggia. Per questo vogliamo dare proseguimento ai lavori di restauro fin qui fatti. Intanto vogliamo far capire ai cittadini lucchesi cosa c’è dentro il palazzo. Presto ci saranno momenti di apertura per i lucchesi».
Con le aperture, cittadini e operatori economici della città potranno rendersi conto del tesoro rappresentato dall’interno del palazzo. Intanto, conferma Menesini, si studierà come impostare i circuiti turistici dal punto di vista organizzativo. «Sarà necessario avere un soggetto che gestisca l’aspetto museale - aggiunge il presidente Menesini -, prenderemo in considerazione le modalità. Del progetto di rendere visitabile il palazzo, del resto, ho parlato anche al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini quando venne a visitare la mostra di Possenti. Si mostrò interessato all’idea. Anzi suggerì di prendere spunto dal lavoro fatto per rendere visitabile il castello di Ferrara, dove avevano sede Provincia e Prefettura, come del resto Palazzo Ducale. Vista la sua bellezza, sarebbe svilente per un edificio del genere rimanere soltanto sede amministrativa e istituzionale».
«Da presidente della Provincia - prosegue - sono orgoglioso che Palazzo Ducale sia stato scelto come location principale dei lavori del summit internazionale. Questo, attraverso l’erogazione di stanziamenti straordinari, anche della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ringrazio, cin ha dato modo di rifare il look al palazzo con in terventi di sistemazione, recupero conservativo e restyling che sono stati davvero una corsa contro il tempo. e i risultati, grazie all’abnegazione di molti dipendenti, imprese e tecnici, ci ripagano ampiamente, riconsegnandoci un Palazzo Ducale più bello e prestigioso di un mese fa. Tanto che adesso stiamo pensando, oltre a rimodularne la funzionalità e accessibilità, a valorizzarlo ulteriormente con visite guidate gratuite che organizzeremo nelle prossime settimane. Il test effettuato e superato a pieni voti nel corso del G7 ha avvalorato questa ipotesi nata durante i lavori delle scorse settimane».
Menesini ribadisce l’importanza del G7 a Lucca, che considera senza ombra di dubbio «una sfida vinta. Il capoluogo, sotto l'occhio dei riflettori internazionali ha dimostrato di essere una grande città che guarda al futuro con maturità e consapevolezza. Lucca ha raccolto la sfida e ha svolto il suo arduo compito egregiamente, organizzandosi e preparandosi al meglio per l'evento, e tollerando gli evidenti disagi che l'allestimento di un evento di tale portata internazionale inevitabilmente implica, anche sotto il profilo della sicurezza. Quindi, a parer mio, una sfida vinta senza indecisioni. E tutto ciò non era scontato, anche se eravamo tutti fiduciosi. Il ministro Alfano ha parlato di spot per la città di Lucca e il suo territorio, ringraziando gli amministratori locali e le forze dell'ordine impegnate per garantire la sicurezza del summit internazionale. Le testate giornalistiche di tutto il mondo hanno coperto il G7 di Lucca offrendoci una ribalta mediatica che solo certi eventi sanno regalare e i cui effetti sul ritorno turistico potranno essere misurati solo in seguito». Lo spazio concesso a Lucca dalle Tutte le principali testate giornalistiche di tutto il mondo, il plauso ricevuto dagli ospiti illustri del G7, secondo Menesini dimostra « come Lucca - confermando di fronte al mondo la vocazione di accoglienza, incontro e pacifica convivenza - sia una comunità aperta e ospitale, in grado di costruire ponti con le altre città d'Europa e del mondo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«L’obiettivo adesso - spiega il presidente della Provincia Luca Menesini - è rendere fruibile Palazzo Ducale in una dimensione museale. Grazie al G7 le sue sale sono state mostrate al mondo. Ad oggi, io dico che i turisti vengono a Lucca e se hanno fortuna lo scoprono. D’ora in poi dobbiamo far sì che i turisti vengano a Lucca per vedere palazzo ducale, che di fatto è una reggia. Per questo vogliamo dare proseguimento ai lavori di restauro fin qui fatti. Intanto vogliamo far capire ai cittadini lucchesi cosa c’è dentro il palazzo. Presto ci saranno momenti di apertura per i lucchesi».
Con le aperture, cittadini e operatori economici della città potranno rendersi conto del tesoro rappresentato dall’interno del palazzo. Intanto, conferma Menesini, si studierà come impostare i circuiti turistici dal punto di vista organizzativo. «Sarà necessario avere un soggetto che gestisca l’aspetto museale - aggiunge il presidente Menesini -, prenderemo in considerazione le modalità. Del progetto di rendere visitabile il palazzo, del resto, ho parlato anche al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini quando venne a visitare la mostra di Possenti. Si mostrò interessato all’idea. Anzi suggerì di prendere spunto dal lavoro fatto per rendere visitabile il castello di Ferrara, dove avevano sede Provincia e Prefettura, come del resto Palazzo Ducale. Vista la sua bellezza, sarebbe svilente per un edificio del genere rimanere soltanto sede amministrativa e istituzionale».
«Da presidente della Provincia - prosegue - sono orgoglioso che Palazzo Ducale sia stato scelto come location principale dei lavori del summit internazionale. Questo, attraverso l’erogazione di stanziamenti straordinari, anche della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ringrazio, cin ha dato modo di rifare il look al palazzo con in terventi di sistemazione, recupero conservativo e restyling che sono stati davvero una corsa contro il tempo. e i risultati, grazie all’abnegazione di molti dipendenti, imprese e tecnici, ci ripagano ampiamente, riconsegnandoci un Palazzo Ducale più bello e prestigioso di un mese fa. Tanto che adesso stiamo pensando, oltre a rimodularne la funzionalità e accessibilità, a valorizzarlo ulteriormente con visite guidate gratuite che organizzeremo nelle prossime settimane. Il test effettuato e superato a pieni voti nel corso del G7 ha avvalorato questa ipotesi nata durante i lavori delle scorse settimane».
Menesini ribadisce l’importanza del G7 a Lucca, che considera senza ombra di dubbio «una sfida vinta. Il capoluogo, sotto l'occhio dei riflettori internazionali ha dimostrato di essere una grande città che guarda al futuro con maturità e consapevolezza. Lucca ha raccolto la sfida e ha svolto il suo arduo compito egregiamente, organizzandosi e preparandosi al meglio per l'evento, e tollerando gli evidenti disagi che l'allestimento di un evento di tale portata internazionale inevitabilmente implica, anche sotto il profilo della sicurezza. Quindi, a parer mio, una sfida vinta senza indecisioni. E tutto ciò non era scontato, anche se eravamo tutti fiduciosi. Il ministro Alfano ha parlato di spot per la città di Lucca e il suo territorio, ringraziando gli amministratori locali e le forze dell'ordine impegnate per garantire la sicurezza del summit internazionale. Le testate giornalistiche di tutto il mondo hanno coperto il G7 di Lucca offrendoci una ribalta mediatica che solo certi eventi sanno regalare e i cui effetti sul ritorno turistico potranno essere misurati solo in seguito». Lo spazio concesso a Lucca dalle Tutte le principali testate giornalistiche di tutto il mondo, il plauso ricevuto dagli ospiti illustri del G7, secondo Menesini dimostra « come Lucca - confermando di fronte al mondo la vocazione di accoglienza, incontro e pacifica convivenza - sia una comunità aperta e ospitale, in grado di costruire ponti con le altre città d'Europa e del mondo».
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