La manifestazione
Nel bilancio i soldi per la strada tra Eglio e Foce
di Nicola Bellanova
Molazzana: 1,7 milioni stanziati per i lavori pubblici Si investe sul Centro servizi all’Alpe di Sant’Antonio
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MOLAZZANA. Un bilancio senza fronzoli, e tanti cantieri che stanno partendo e che cambieranno il volto del comune. Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità, nei giorni scorsi, l'adozione del bilancio preventivo per il 2018. Nonostante le difficoltà operative e l'impossibilità di fatto di contrarre mutui, i costi dei servizi pubblici e le aliquote dei tributi locali non sono state ritoccate. Una seduta tranquilla, dove l'assessore al bilancio assieme al sindaco Rino Simonetti hanno presentato la manovra finanziaria comunale. Importante, e balza agli occhi nella proiezione triennale delle entrete pubbliche, la quota di entrate in conto capitale da utilizzare per l'anno in corso.
Poco meno di 1,7 milioni di euro, infatti, saranno usati per la cantierizzazione di opere attese da anni: il completamento del parcheggio al Rio nel capoluogo, la strada che collega le località Eglio e Foce di Eglio, il recupero delle fortificazioni grazie al progetto delle "Rocche Estensi" che, per il territorio di Molazzana, investirà massicci interventi sulle mura fortificate di Cascio e la Rocca di Sassi. Inoltre, come già mostrato nelle intenzioni programmatiche, si investirà anche sul Centro Servizi all'Alpe di Sant'Antonio, ultimo avamposto prima del Piglionico, dove è localizzato un rifugio che potrà diventare un centro di accoglienza turistica per gli amanti dell'escursionismo. Le entrate complessive previste nel bilancio, secondo i gettiti previsti da Roma, sono di 2.802.000 per l'anno in corso, e si dimezzeranno nel 2018, fino a scendere a 1.237.000 nel 2019.
Una manovra frutto delle entrate derivanti da fondi regionali e statali mirati per progetti finanziabili. Quindi, con la programmazione degli interventi, sono arrivate disponibilità da reinvestire sul territorio. Le entrate tributarie, che per il triennio ammontano a 571.336,49 euro l'anno, sono frutto delle risultanze contabili degli anni passati, del trend demografico, e soprattutto delle entrate derivanti da trasferimenti dallo Stato. Sia l'Imu che l'addizionale Irpef che la Tasi non hanno subìto variazioni rispetto al passato. Invece, Molazzana, in controtendenza rispetto ad altri comuni più popolosi, avrà delle perequazioni favorevoli che porteranno trasferimenti correnti crescenti, almeno sulla carta. Si è previsto infatti, un incremento nel triennio di 22 mila euro, che per un ente di mille residenti non sono briciole. Le spese correnti, considerato che ci sono le gestioni associate e il personale ridotto all'osso, costituiscono un esborso di 1.082.000 euro, mentre il rimborso di vecchi prestiti graverà per 96mila euro: «Abbiamo voluto garantire livelli di spesa adeguati senza snaturare la qualità dei servizi - afferma il sindaco Rino Simonetti -, gli investimenti in opere pubbliche ci sono, mentre non aumenteremo la pressione fiscale».
Poco meno di 1,7 milioni di euro, infatti, saranno usati per la cantierizzazione di opere attese da anni: il completamento del parcheggio al Rio nel capoluogo, la strada che collega le località Eglio e Foce di Eglio, il recupero delle fortificazioni grazie al progetto delle "Rocche Estensi" che, per il territorio di Molazzana, investirà massicci interventi sulle mura fortificate di Cascio e la Rocca di Sassi. Inoltre, come già mostrato nelle intenzioni programmatiche, si investirà anche sul Centro Servizi all'Alpe di Sant'Antonio, ultimo avamposto prima del Piglionico, dove è localizzato un rifugio che potrà diventare un centro di accoglienza turistica per gli amanti dell'escursionismo. Le entrate complessive previste nel bilancio, secondo i gettiti previsti da Roma, sono di 2.802.000 per l'anno in corso, e si dimezzeranno nel 2018, fino a scendere a 1.237.000 nel 2019.
Una manovra frutto delle entrate derivanti da fondi regionali e statali mirati per progetti finanziabili. Quindi, con la programmazione degli interventi, sono arrivate disponibilità da reinvestire sul territorio. Le entrate tributarie, che per il triennio ammontano a 571.336,49 euro l'anno, sono frutto delle risultanze contabili degli anni passati, del trend demografico, e soprattutto delle entrate derivanti da trasferimenti dallo Stato. Sia l'Imu che l'addizionale Irpef che la Tasi non hanno subìto variazioni rispetto al passato. Invece, Molazzana, in controtendenza rispetto ad altri comuni più popolosi, avrà delle perequazioni favorevoli che porteranno trasferimenti correnti crescenti, almeno sulla carta. Si è previsto infatti, un incremento nel triennio di 22 mila euro, che per un ente di mille residenti non sono briciole. Le spese correnti, considerato che ci sono le gestioni associate e il personale ridotto all'osso, costituiscono un esborso di 1.082.000 euro, mentre il rimborso di vecchi prestiti graverà per 96mila euro: «Abbiamo voluto garantire livelli di spesa adeguati senza snaturare la qualità dei servizi - afferma il sindaco Rino Simonetti -, gli investimenti in opere pubbliche ci sono, mentre non aumenteremo la pressione fiscale».
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