Il dolore
«La dimora di Elisa torni sede del governo di Lucca»
LUCCA. «Il meeting internazionale dei ministri degli esteri è stato un evento davvero importante, che ha riportato Lucca sulle pagine di quotidiani nazionali e internazionali. Molto si è scritto sull’...
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LUCCA. «Il meeting internazionale dei ministri degli esteri è stato un evento davvero importante, che ha riportato Lucca sulle pagine di quotidiani nazionali e internazionali. Molto si è scritto sull’organizzazione e sui disagi che una manifestazione così rilevante necessariamente comporta. Io vorrei porre l’attenzione su uno straordinario e silenzioso protagonista della nostra vita politica e culturale: Palazzo Ducale».
Comincia così la riflessione di Lucio Pagliaro, consigliere comunale del Pd. «La città e il centro storico di Lucca hanno saputo accogliere al meglio le delegazioni internazionali, ma dal vertice Prodi-Chirac del 2006, il Palazzo si va riaffermando sempre di più come un centro decisionale e politico di Lucca. E il restyling effettuato col coordinamento dei bravi tecnici della Provincia ne ha esaltato ancora più lo splendore delle sale monumentali. Già in passato - sottolinea - si era parlato di far diventare Palazzo Ducale sede del Comune di Lucca. Oggi è il momento di una nuova e più approndita riflessione. Sappiamo - riprende - che la riforma delle Province non è arrivata a conclusione per l’esito referendario del 4 dicembre, ma spero che a livello nazionale venga riavviato un percorso di riforme costituzionali che disciplini in definitiva il riassetto di funzioni e competenze tra enti locali. E penso che l’amministrazione comunale di Lucca dovrebbe valutare la possibilità, coinvolgendo il governo nazionale e di concerto con la Provincia, per definire tutti gli aspetti giuridici e istituzionali per un passaggio della sede del comune di Lucca a Palazzo Ducale».
«So bene - aggiunge Pagliaro - che non è un passaggio semplice; servirebbe prima una definizione legislativa dell’assetto funzionale degli enti locali. La mia proposta non vuole sminuire il ruolo della Provincia che mantiene importanti funzioni anche dopo la riforma Delrio, ma bisogna pensare al futuro amministrativo di Lucca e avanzare ipotesi da sottoporre al confronto pubblico. Oggi i dipendenti della provincia sono circa 200 e potrebbero spostarsi a Palazzo Santini o Palazzo Orsetti, mentre Palazzo Ducale dovrebbe tornare a il palazzo di governo di Lucca come lo è stato dai tempi di Castruccio. Il mio intervento non è una forzatura, ma un desiderio di sottolineare il grande valore della città di Lucca e del suo palazzo istituzionale più rappresentativo che al G7 ha confermato tutto il suo prestigio».
Comincia così la riflessione di Lucio Pagliaro, consigliere comunale del Pd. «La città e il centro storico di Lucca hanno saputo accogliere al meglio le delegazioni internazionali, ma dal vertice Prodi-Chirac del 2006, il Palazzo si va riaffermando sempre di più come un centro decisionale e politico di Lucca. E il restyling effettuato col coordinamento dei bravi tecnici della Provincia ne ha esaltato ancora più lo splendore delle sale monumentali. Già in passato - sottolinea - si era parlato di far diventare Palazzo Ducale sede del Comune di Lucca. Oggi è il momento di una nuova e più approndita riflessione. Sappiamo - riprende - che la riforma delle Province non è arrivata a conclusione per l’esito referendario del 4 dicembre, ma spero che a livello nazionale venga riavviato un percorso di riforme costituzionali che disciplini in definitiva il riassetto di funzioni e competenze tra enti locali. E penso che l’amministrazione comunale di Lucca dovrebbe valutare la possibilità, coinvolgendo il governo nazionale e di concerto con la Provincia, per definire tutti gli aspetti giuridici e istituzionali per un passaggio della sede del comune di Lucca a Palazzo Ducale».
«So bene - aggiunge Pagliaro - che non è un passaggio semplice; servirebbe prima una definizione legislativa dell’assetto funzionale degli enti locali. La mia proposta non vuole sminuire il ruolo della Provincia che mantiene importanti funzioni anche dopo la riforma Delrio, ma bisogna pensare al futuro amministrativo di Lucca e avanzare ipotesi da sottoporre al confronto pubblico. Oggi i dipendenti della provincia sono circa 200 e potrebbero spostarsi a Palazzo Santini o Palazzo Orsetti, mentre Palazzo Ducale dovrebbe tornare a il palazzo di governo di Lucca come lo è stato dai tempi di Castruccio. Il mio intervento non è una forzatura, ma un desiderio di sottolineare il grande valore della città di Lucca e del suo palazzo istituzionale più rappresentativo che al G7 ha confermato tutto il suo prestigio».
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